"Backrooms" è il film con il maggior incasso nella storia di A24 Superando i 191 milioni di dollari di "Marty Supreme"

Uscito nelle sale italiane il 27 maggio e in quelle statunitensi il 29 maggio, Backrooms è diventato in appena dieci giorni di programmazione il film con il maggiore incasso nella storia di A24. Con 212,6 milioni di dollari raccolti a livello mondiale, il titolo ha superato il precedente record detenuto da Marty Supreme, fermo a 191,2 milioni di dollari. Un risultato che consacra definitivamente l'adattamento cinematografico dell'IP virale creata da Kane Parsons come nuovo cult del genere horrorcreepypasta, capace di oscurare quello che fino a pochi mesi fa sembrava il titolo imbattibile dello studio.

Infatti, durante il suo secondo weekend di programmazione, Backrooms si è classificato al terzo posto del box office globale, incassando altri 50,1 milioni di dollari in 52 mercati: 25,9 milioni nel mercato nordamericano e 24,1 milioni nei territori internazionali. Un blockbuster che continua a dominare i botteghini di tutto il mondo e di cui ormai non resta che registrare l'impressionante sequenza di successi.

Dagli Stati Uniti al resto del mondo

@a24 It just goes on and on. #Backrooms original sound - A24

La storia di Backrooms è quella di un fenomeno nato su YouTube che è riuscito a raggiungere le sale cinematografiche di tutto il mondo, trasformando un immaginario nato online in un evento culturale globale e contribuendo a ridefinire i confini del genere creepypasta. L'incasso complessivo negli Stati Uniti e in Canada ha raggiunto i 135 milioni di dollari, mentre il mercato internazionale ha contribuito con altri 77,6 milioni. Il film, interpretato da Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, ha inoltre registrato il miglior weekend d'esordio di sempre per un titolo A24 in Malesia e nelle Filippine.

Tra i risultati più significativi spicca la Spagna, dove Backrooms ha conquistato il primo posto al botteghino con 2 milioni di dollari, battendo la concorrenza. Ancora più rilevante è la performance dell'America Latina, che ha generato 24,2 milioni di dollari, trasformando il film nel titolo A24 più redditizio di sempre nella regione. Mentre, nel Regno Unito, il film ha ottenuto non solo il miglior weekend d'apertura per una produzione A24, ma anche il miglior debutto horror dell'anno. Con oltre 3 milioni di dollari raccolti nel secondo fine settimana e il terzo posto nella classifica generale, il totale britannico ha raggiunto gli 11,6 milioni.

I nuovi record e la caduta di "Marty Supreme"

Se fino a pochi mesi fa sembrava impossibile immaginare un titolo capace di superare Marty Supreme,  forte della presenza di Timothée Chalamet e di una lunga corsa premi culminata con nove candidature agli Oscar, Backrooms ha rapidamente ridimensionato quel primato. In Australia e Nuova Zelanda il film ha già superato Marty Supreme, diventando il maggiore successo A24 di sempre nell'area con 7,9 milioni di dollari complessivi. Anche la Corea del Sud ha registrato risultati straordinari: il calo rispetto al weekend d'esordio è stato di appena l'11%, portando il totale a 5,7 milioni di dollari e stabilendo un nuovo record per lo studio nel Paese.

A meno di un anno dall'ultimo primato, A24 è quindi riuscita a superare nuovamente sé stessa. Backrooms è destinato a consolidare ulteriormente il proprio primato, superando in modo definitivo i 191,2 milioni di dollari raccolti da Marty Supreme e diventando il maggiore successo commerciale della storia dello studio. Il dato appare ancora più significativo considerando che il film ha registrato un forte calo nel secondo weekend nordamericano (-68%), una flessione attribuita principalmente alla natura fortemente "fan-driven" del titolo, di cui circa l'81% degli spettatori del secondo weekend aveva meno di 35 anni.

L'aspetto forse più sorprendente di questo risultato riguarda la velocità con cui è stato raggiunto. Backrooms ha impiegato appena dieci giorni per diventare il film con il maggiore incasso nella storia di A24. Per fare un confronto, Marty Supreme impiegò 53 giorni per superare il precedente record detenuto da Everything Everywhere All at Once, che aveva concluso la propria corsa mondiale con 147,9 milioni di dollari. Già sei giorni dopo l'uscita, Backrooms era diventato il maggiore incasso domestico della storia dello studio. A rendere il risultato ancora più impressionante è il rapporto tra costi e ricavi: il budget di produzione del film è stato inferiore ai 10 milioni di dollari, mentre la campagna marketing statunitense è costata soltanto alcune decine di milioni. Una cifra sensibilmente inferiore rispetto all'investimento complessivo richiesto da Marty Supreme, il cui budget di produzione si aggirava intorno ai 60 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunte le spese promozionali.

Da fenomeno internet a caso cinematografico

Se da un lato Backrooms poteva contare su una comunità di appassionati costruita negli anni attorno al fenomeno online, dall'altro il suo successo era tutt'altro che garantito. La sfida principale consisteva proprio nel trasporre sul grande schermo un immaginario nato e sviluppatosi attraverso i linguaggi del web. Le Backrooms appartengono infatti a una forma di narrazione profondamente legata a internet: frammentaria, alimentata da teorie, video amatoriali, forum e contenuti generati dagli utenti. Un universo che trova gran parte della propria forza nell'ambiguità, nella mancanza di spiegazioni definitive e nella sensazione di autenticità tipica delle produzioni digitali.

Il rischio era che, una volta approdato al cinema, questo immaginario perdesse parte della sua aura. Il linguaggio cinematografico e la necessità di trasformare una lore diffusa e mutevole in un racconto compiuto avrebbero potuto dissolvere proprio quegli elementi che avevano reso le Backrooms un fenomeno culturale globale. Eppure è accaduto l'opposto. Il film è riuscito a preservare l'identità della sua natura senza rinunciare alle esigenze del grande schermo, trasformando un fenomeno nato negli angoli più remoti di YouTube in un evento cinematografico internazionale. In questo senso, il successo di Backrooms non rappresenta soltanto un record commerciale per A24, ma anche uno dei più significativi esempi recenti di come una mitologia nata online possa sopravvivere, e persino amplificarsi, nel passaggio ad un'industria più strutturata e tradizionale come quella cinematografica.

Continua a leggere