
Nessuno si è mai goduto l’estate come Jane Birkin Forse dovremmo prendere tutti esempio da lei

Godersi l’estate è un’arte. In primis bisogna rilassarsi, non pensare al lavoro e concedersi solo momenti di pura delizia, e poi bisogna vagabondare, lasciando che sia la brezza del mare a guidare i nostri spostamenti durante tutta la bella stagione. Per fare queste cose al meglio, è necessario ridurre il guardaroba al minimo necessario: una maglietta, un paio di pantaloni, un costume ovviamente, e un paio di scarpe da schiacciare distrattamente e infilare in borsa prima di avventurarsi sugli scogli. Motivo per cui, nessuno negli ultimi cinquant’anni si è goduto l’estate meglio di Jane Birkin, con il suo secchiello in vimini e la sua nonchalance marcatamente francese.
Che si tratti di una paparazzata per le strade di Saint Tropez, di un'apparizione in televisione o di una scena sul grande schermo, lo stile di Jane Birkin continua a influenzare generazioni e generazioni, un'estate dopo l'altra. Perché nessun guardaroba estivo supererà mai quello dell'attrice di La Piscine (sì, siamo ancora fermi al suo mini dress a quadretti).
Blow-Up e Slogan
Forse il vero segreto dello stile di Jane Birkin è l'epoca in cui si è affermata sul grande schermo. Dagli anni '60 agli '80, l'attrice è sempre riuscita a incanalare l'energia del decennio in un singolo look. Prendiamo per esempio Blow-Up, film del '66 di Antonioni: un paio di collant colorate, un vestito a-line a strisce verdi e blu e una grossa frangia bionda sono tutto quello che è servito a Birkin per raggiungere la ribalta. Senza dimenticare la scena topless, simbolo di un'epoca e dei suoi giovani pronti a rompere tutti gli schemi sartoriali e culturali che li avevano preceduti.
Più tardi, in Slogan (1969), film di Pierre Grimblat in cui Birkin recita al fianco del suo nuovo compagno Serge Gainsbourg, con quell'abito cortissimo con maniche a tre quarti, scuro, indossato a piedi scalzi con un fazzoletto annodato al collo, l'attrice ha forse anticipato più di quanto facessero le passerelle del tempo l'energia stilistica che avrebbe definito gli anni '70. E lo ha fatto ancora di più alla premiere del film, con un abitino in maglia nera trasparente su cui ciondolava una collana con una chiave, uguale a quella di Gainsbourg, mary jane metalliche con un tacco appena accennato e quel secchiello in vimini che ha fatto la storia. Pronta per la premiere, pronta per il mare.
La Piscine
È con La Piscine che Jane Birkin dà il meglio di sè, sia a livello di recitazione che di guardaroba. Nel film di Jacques Deray sono sempre quelli della star anglofrancese i look più memorabili, anche se appare al fianco di due star dal fascino ipnotico come Romy Schneider e Alain Delon. A Jane Birkin basta poco per suscitare la nostra invidia: quell'abito con drop waist a quadretti, un bikini bianco annodato da spessi cerchi gioiello, un copricostume all'uncinetto e infine giganti occhiali da sole tartarugati dalla lente rotonda. Tanto è meravigliosa ogni sua mise che quasi viene da dimenticarsi del drama del film.
Jane Birkin al mare
Dello stile di Jane Birkin al cinema si potrebbe parlare per ore, se in ordine cronologico aggiungiamo il suo guardaroba in Trop Jolies Pour Etre Honnêtes (1972), o il più esuberante e ricercato in Evil Under The Sun (1982), tra foulard di seta a fantasia psichedelica e adorabili ombrellini parasole.
Ma la vera prova di quanto l'attrice sia stata la it-girl più grande al mondo arriva da Saint Tropez, dove Jane Birkin e Serge Gainsbourg trascorrevano le estati. È lì che Birkin ha dato il meglio di sé , tra look total white, magliette distrattamente annodate in vita, prendisole ricoperti di lustrini e scollature profonde decorate da grossi accessori.
Ciò che ha reso lo stile di Jane Birkin una fonte di ispirazione costante dagli anni '60 in poi è stata la sua abilità di coniugare sensualità e praticità con ammirevole disinvoltura. A lei bastavano un paio di ballerine rosse per elevare un look minimal, pantaloni in denim a zampa patchwork o crop top in broderie anglaise per rendere un po' più interessante il binomio blue-jeans-white-shirt. Forse quest'estate dovremmo prendere esempio da lei e provare a vivere con più serenità le nostre scelte, dal look di ogni giorno a come vogliamo affrontare la giornata. Birkin, per esempio, sceglieva quasi sempre di stare a piedi scalzi a bordo piscina, il che non sembra affatto male.































































