5 cose da aspettarsi alla New York Fashion Week SS27 Women's La Grande Mela riuscirà a stupire la fashion industry?

Con l'arrivo di settembre riparte il treno delle Fashion Week. La città a dare il via alle danze è come sempre New York, che quest'anno presenta un calendario ricco di eventi notevoli. Dal ritorno di Thom Browne e di Ralph Lauren, che per l'ultima stagione avevano scelto di sfilare a Milano, all'ingresso di alcuni designer emergenti che hanno già fatto parlare di sè, la Grande Mela continua a stupire i fashion insider di tutto il mondo per la sua combattività. 

Ecco, allora, 5 cose da aspettarsi alla New York Fashion Week SS27 Women's

Le nuove voci di New York

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Rosalìa in custom Miss Claire Sullivan
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Kaia Gerber in an Emily Dawn Long tee
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Zoe Gustavia Anna Whalen
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Lii FW26
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Eileen Gu in custom Bad Binch TongTong

Ogni anno, 10 designer della scena americana vengono scelti dal CFDA per un programma di mentoring e un concorso speciale: in palio ci sono 300mila dollari per il vincitore e 100mila dollari per due secondi classificati. Tra i talenti più notevoli di questa stagione troviamo Terrence Zhou, fondatore di Bad Binch TongTong e autore di abiti scultorei, surreali ed estremamente divertenti; Emily Dawn Long, nota per design che incarnano a pieno l'approccio "rilassato" tipico della moda newyorchese; Zane Li, fondatore di Lii e vincitore del 2026 Karl Lagerfeld Prize; Zoe Gustavia Anna Whalen, creatrice di collezioni estremamente romantiche, e Claire Sullivan, il cui brand Miss Claire Sullivan ha già vestito figure del calibro di Rama Duwaji, Rosalìa, Addison Rae, PinkPantheress, Rihanna e altre ancora. 

Il debutto in calendario di Conner Ives 

Il talento più grande di Conner Ives, designer americano e fondatore dell'omonimo brand, è intercettare il gusto attuale. Malgrado le sue collezioni contengano sempre riferimenti romantici che ricordano il glamour dei ruggenti anni '20, incarnano benissimo lo spirito della generazione che veste. Sarà per questo che così tante star e celebrity amano i suoi look, indossati sia sui red carpet di tutto il mondo che in una giornata qualsiasi. Senza contare che ogni sfilata di Ives contiene delle belle sorprese, come quella volta in cui il designer ha fatto l'inchino finale con la maglietta poi diventata virale "Protect the Dolls", o ancora quando Dominique Jackson ha chiuso la sfilata in un abito bianco in seta e organza coronato da una mantella con i bordi in pelliccia. 

L'indie sleaze di 7 For All Mankind 

Da dicembre 2025, Nicola Brognano è il nuovo direttore creativo di 7 For All Mankind, succedendo Anna Molinari e prendendo in mano l'eredità ultraventennale del brand di denim. Nato a Los Angeles all'inizio del nuovo millennio, 7 For All Mankind è arrivato al successo grazie alla produzione di jeans in tessuti esclusivi, con silhouette esclusive e dettagli alternativi. Alla FW26 di New York, Brognano ha dimostrato di conoscere bene ciò che i clienti si aspettano da un brand come questo: sensualità e vestibilità, motivo per cui il direttore creativo ha riportato sotto i riflettori modelli anni 2000 rivisitati da uno styling contemporaneo. Siamo certi che, anche per la SS27, Brognano offrirà una dose di indie sleaze. 

Le confetture Sandy Liang 

È impossibile parlare di moda newyorchese senza menzionare Sandy Liang, un brand che ha fatto dell'iperfemminilità il suo cavallo di battaglia. Fiocchetti, grembiuli e accessori rosa confetto sono da sempre protagonisti nelle collezioni di Sandy Liang, anche se nelle ultime collezioni il brand ha cominciato a mostrare una parte inedita di sé, con l'inserimento di dettagli in pelle marrone rigida, stampe eccentriche e riferimenti diretti allo stravagante stile anni '80. Oltre le paillettes e le ballerine, Liang sta trovando una voce fuori dal coro del coquettecore

Il camp di Luar  

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Luar SS26
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Luar SS26

Luar, brand fondato dal Raoul Lopez a New York, è uno dei brand più discussi della città. Sartoria tradizionale e camp si mescolano in maniera sregolata nelle collezioni del brand, guidate da una scelta tessile sorprendente che passa dal velluto lucido alle piume in totale libertà. Ospite del Met Gala da diverse edizioni, Raoul Lopez ha già convinto la fashion industry con statement-pieces dalle proporzioni esagerate e riferimenti stilistici alle sue radici dominicane, look d'impatto che incarnano puntualmente l'esuberanza al centro della filosofia Luar.  

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