
Trump vorrebbe intestarsi la costruzione di un arco di trionfo a Washington L’ennesimo segnale della tendenza del presidente a promuovere il culto della propria personalità
Come riportato dall'Atlantic, prima della fine del suo mandato Trump vorrebbe far costruire a Washington un arco di trionfo, struttura monumentale di origine romana utilizzata storicamente per celebrare vittorie e figure di rilievo. Uno degli esempi più conosciuti è l’Arc de Triomphe di Parigi, fatto realizzare da Napoleone all’inizio dell’Ottocento. L’area scelta per il progetto sarebbe il centro di Memorial Circle, una rotonda monumentale situata di fronte al Lincoln Memorial, il celebre monumento dedicato al presidente Abraham Lincoln e uno dei luoghi più rappresentativi degli Stati Uniti.
Il progetto ha ricevuto un primo via libera dalla National Capital Planning Commission (NCPC), una commissione federale incaricata di valutare e coordinare i principali interventi urbanistici e architettonici nell’area di Washington. L’organismo ha il compito di garantire che i nuovi progetti siano coerenti con lo sviluppo della città e con la tutela del suo patrimonio storico e paesaggistico. La commissione, la cui composizione è stata in parte modificata durante l’amministrazione Trump attraverso nuove nomine, ha approvato una prima fase del progetto, che però potrebbe comunque venire bloccato dalle norme che limitano l’altezza degli edifici nella capitale.
Cosa c'entra l'anniversario della Dichiarazione d’indipendenza?
@cbsnews A model of President Trump's proposed triumphal arch to commemorate the country’s 250th anniversary was seen on the Resolute Desk as the president held a press conference with FBI Director Kash Patel and Attorney General Pam Bondi in the Oval Office on Wednesday. The renderings and model show an arc that looks similar to France’s Arc de Triomphe, built across from the Lincoln Memorial, on the Virginia side of the Potomac River in Washington, D.C. When asked on Wednesday who the arc is for, Trump told CBS News’ @Ed O’Keefe: “Me.” #news #dc #trump #US #arc original sound - cbsnews
Negli Stati Uniti quest’anno ricorre il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’indipendenza, il documento con cui il 4 luglio 1776 tredici colonie britanniche dichiararono la propria separazione dall’Impero britannico. Trump sta però utilizzando questa ricorrenza come occasione per promuovere la propria figura ed eventi a lui cari.
La commissione incaricata di esprimere un primo parere sul progetto dell’arco di trionfo voluto da Trump ha definito l’opera un intervento «opportuno e doveroso» per celebrare il 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti.
Parte di questi fenomeni può essere ricondotta alla forte centralità che Trump attribuisce alla propria immagine pubblica. Secondo diversi esperti, però, non si tratterebbe soltanto di una questione di vanità personale: queste iniziative potrebbero rientrare in un tentativo più ampio di costruire una sorta di culto nei suoi confronti – un meccanismo tipico dei regimi autoritari, in cui la celebrazione del leader tende a prevalere sul ruolo delle istituzioni e delle regole democratiche.
Trump è ossessionato dalla sua personalità?
This morning, the State Department renamed the former Institute of Peace to reflect the greatest dealmaker in our nation's history.
— Department of State (@StateDept) December 3, 2025
Welcome to the Donald J. Trump Institute of Peace. The best is yet to come. pic.twitter.com/v7DgkoZphn
Negli ultimi anni Trump ha associato il proprio nome e la propria immagine a edifici, istituzioni, programmi governativi e persino materiali promozionali legati ad attrazioni turistiche. Secondo il New York Times, che ha analizzato diversi episodi di questo tipo, questa strategia sarebbe un modo per rafforzare una forma di culto della personalità attorno alla sua figura e consolidare il proprio consenso
Per esempio, non molto tempo fa, il John F. Kennedy Center for the Performing Arts, il principale centro culturale di Washington, è stato ribattezzato “The Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts”, suscitando forti proteste. E anche lo United States Institute of Peace, un’organizzazione formalmente indipendente ma finanziata dal governo, è stato rinominato “Donald J. Trump Institute of Peace”.
A Washington, inoltre, da tempo all’esterno di alcuni edifici governativi sono presenti grandi striscioni con l’immagine del presidente – cosa mai successa con le precedenti amministrazioni. Chi cerca di ingraziarsi Trump, talvolta anche per ottenere un vantaggio personale, sembra aver capito che questo tipo di celebrazione così plateali della sua figura può essere un modo efficace per ottenere il favore del presidente. Non a caso, in passato alcuni esponenti repubblicani al Congresso hanno presentato una bizzarra proposta di legge per aggiungere il volto di Trump al Monte Rushmore, il celebre monumento che raffigura quattro presidenti statunitensi.











































