Capire il battibecco tra Meloni e Trump L'inizio di un distanziamento tra ideologie politiche?

Trump, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, ha usato toni molto duri per commentare l'operato di Giorgia Meloni nel gestire la crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. «Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo», ha detto Trump. Si tratta di un fatto piuttosto rilevante, soprattutto se si considera che Meloni si è a lungo presentata, nel contesto delle istituzioni europee, come l’interlocutrice più vicina al presidente statunitense, anche in virtù di una certa convergenza politica. Un posizionamento, questo, che le aveva consentito di svolgere – almeno in parte e in teoria – un ruolo di raccordo su diverse questioni condivise tra Europa e Stati Uniti. Ora non è più così.

Nelle scorse settimane Meloni aveva voltato varie volte le spalle a Trump: aveva escluso la partecipazione dell’Italia a eventuali operazioni militari volte a riaprire lo stretto di Hormuz, come richiesto dal presidente statunitense – lo snodo è essenziale per il commercio di petrolio e gas naturale in uscita dal golfo Persico, ed è stato in gran parte bloccato dall'Iran come ritorsione al conflitto. Inoltre, all'inizio di aprile il governo italiano aveva negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella, in Sicilia, per il transito di due velivoli militari diretti verso il Medio Oriente.

Come nasce lo scontro tra Trump e Meloni

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President Donald Trump is having a falling out with a key European ally over his comments about Pope Leo XIV. CNN's Antonia Mortensen reports.

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Trump sta adottando da tempo una retorica sempre più aggressiva verso l’Unione Europea, arrivando a minacce piuttosto pesanti. Il presidente degli Stati Uniti non ha risparmiato nemmeno papa Leone XIV, che di recente ha definito «debole» nel condannare i crimini e «terribile» in politica estera. Meloni a sua volta aveva giudicato «inaccettabili» queste critiche, e Trump – parlando con il Corriere della Sera – ha poi risposto: «È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare».

Quando un anno fa Meloni era andata in visita alla Casa Bianca, nel pieno della potenziale crisi dei commerci globali provocata dai controversi dazi di Trump, il presidente degli Stati Uniti le aveva fatto invece molti complimenti, sottolineando la loro vicinanza politica – offrendole così un riconoscimento internazionale non da poco. Meloni in quel momento fu la prima leader europea a essere ricevuta alla Casa Bianca da quando Trump aveva dato il via alla guerra commerciale, cosa che per contrasto dimostra anche la considerazione che hanno gli Stati Uniti per l’Italia: un Paese importante ma non determinante per i rapporti internazionali, e non più economicamente rilevante a livello globale come in passato; anche per questo Trump sa che può permettersi di criticare più o meno pesantemente e senza troppe conseguenze il Paese.

Quali sono state le conseguenze

L'iniziale sintonia tra Trump e Meloni stava comunque diventando un problema per l’Italia, soprattutto per il posizionamento internazionale del Paese. Anche per questo, la presidente del Consiglio aveva progressivamente cercato di prendere le distanze dalle dichiarazioni più controverse di Trump, seppur in punta di piedi. Nell’intervista al Corriere della Sera lui stesso ha sottolineato di non avere più contatti con Meloni da tempo, arrivando a suggerire che l’Italia si sia in qualche misura allontanata dagli Stati Uniti.

Resta il fatto che le recenti affermazioni di Trump contro Meloni hanno avuto risultato in una generale compattazione del panorama politico italiano. Diversi esponenti istituzionali hanno infatti espresso sostegno alla presidente del Consiglio, non solo tra le forze di governo, ma anche tra i partiti di opposizione – la leader della sinistra italiana Elly Schlein ha per esempio parlato di «ferma condanna» nei confronti di Trump.