
In che senso un autore de "I Simpson" si è candidato alle Presidenziali USA? Si tratta del celebre sceneggiatore Dan Greaney, e sembra fare sul serio
Dan Greaney, storico autore de I Simpson, di recente ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Come riporta Wired, l’inizio del suo percorso elettorale è avvenuto a Los Angeles, davanti a un piccolo gruppo di sostenitori riuniti in un parco cittadino. Greaney non è un volto noto della politica statunitense, ma è conosciuto da moltissime persone per il suo lavoro come sceneggiatore.
Tra gli episodi de I Simpson scritti da Greaney ce n’è uno diventato particolarmente celebre: Bart to the Future, andato per la prima volta in onda il 19 marzo del 2000 negli Stati Uniti. Nella puntata Greaney e il suo team immaginò il futuro dei protagonisti del celebre cartone animato: mentre Bart era diventato uno squattrinato, Lisa era riuscita ad arrivare alla Casa Bianca ed era impegnata a rimettere in sesto il Paese dopo l'enorme crisi economica causata da una immaginaria presidenza guidata da Donald Trump. Greaney, a tal proposito, disse poi che la gag era una sorta di «avvertimento per l’America».
Da dove arriva la candidatura di Dan Greaney?
In vista dell'annuncio alla candidatura, negli ultimi mesi Greaney ha coltivato la propria immagine pubblica alternando contenuti ironici sui social a riflessioni politiche. In alcuni video si è presentato come una sorta di profeta moderno, con tanto di barba e parrucca grigia, per commentare gli sviluppi della politica americana. Durante il lancio della campagna, però, il tono è stato diverso – precisa Wired: niente personaggi caricaturali, ma un classico abito da candidato e un messaggio politico serio.
Lo scrittore ha riconosciuto apertamente quanto possa sembrare insolita la sua candidatura. Tuttavia sostiene che la situazione politica del Paese richieda l’impegno anche di figure provenienti da ambiti diversi da quelli tradizionali. Secondo Greaney, le istituzioni democratiche statunitensi stanno attraversando una fase critica e sarebbe necessario un profondo rinnovamento.
Nel discorso in cui ha annunciato la candidatura, Greaney ha anche spiegato il legame tra la sua esperienza professionale e il nuovo percorso politico. A suo avviso la comicità non serve soltanto a far ridere, ma può essere uno strumento per mettere in evidenza problemi che spesso vengono ignorati. In merito alla scelta di inserire un'immaginaria amministrazione-Trump nell'episodio Bart to the Future de I Simpson disse: «Ci sembrò che fosse l’ultimo passaggio logico prima di toccare definitivamente il fondo. La scegliemmo perché era coerente con la visione di un’America che si era "bevuta il cervello"».
Il programma politico dell’autore de I Simpson
@10newsau Dan Greaney, best known as The Simpsons writer who predicted Donald Trump’s presidency, is now aiming for the White House himself. 10’s Late News explains. For the full bulletin click the link in bio.
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Dal punto di vista politico, Greaney si definisce un repubblicano progressista, richiamandosi alla tradizione di presidenti come Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt. Tra le sue idee figurano l’ampliamento della Corte Suprema, una revisione del ruolo del potere giudiziario e misure per contrastare eventuali episodi di corruzione all’interno delle istituzioni.
Il programma di Greaney comprende inoltre un potenziamento del settore sanitario, investimenti nell'ambiente e interventi per rendere più accessibile il mercato immobiliare. Greaney propone anche una riforma del finanziamento della politica, con l’obiettivo di ridurre l’influenza economica delle grandi aziende nelle campagne elettorali – durante la presentazione del programma, per esempio, ha promesso di non accettare fondi provenienti dai comitati politici sostenuti dalle grandi imprese.
Nonostante la sua campagna sia appena iniziata e la partecipazione all’evento sia stata limitata, Greaney sembra piuttosto determinato a proseguire il suo percorso politico: ha detto di voler avviare un podcast dedicato alla sua candidatura, confrontandosi con esperti del settore per apprendere meglio le dinamiche della politica. Per ora non è chiaro quanto spazio riuscirà a conquistare nel dibattito pubblico, ma la sua candidatura rappresenta l'ennesimo esempio di come, negli Stati Uniti, figure provenienti da ambiti lontani dalla politica possano fare leva sulla propria notorietà per ambire ad arrivare alla Casa Bianca – a farci caso, lo stesso Trump ha fatto esattamente così.