Capire il successo di Jimothy Il procione di Seattle che ha conquistato internet

Capire il successo di Jimothy Il procione di Seattle che ha conquistato internet

Da qualche giorno circola su internet il video di una creatura difficile da classificare al primo sguardo: quasi simile ad un gatto, troppo tondo per essere un procione qualunque. Eppure si tratta proprio di questo: si chiama Jimothy, scorrazza tra le strade di Ballard, Seattle e da una settimana è diventato protagonista dei feed social.  Secondo Know Your Meme, il video di Hall che lo ha reso popolare ha ottenuto 398.000 like in sei giorni e ben 8 Mln di views.

L’algoritmo ha fatto il resto: oggi Jimothy ha una community dedicata su Reddit, fanart, meme, un set lego e un videogioco 8-bit dedicato. Basta vederlo una volta per capire che la viralità era inevitabile e che nessun altro nome poteva essere più adatto, poiché un po’ improbabile sia per un animale che per una persona, simpatico ma un po’ pomposo.

La storia di Jimothy 

Tutto è iniziato quando Kiana Hall, una residente di Seattle, durante la sua passeggiata serale con il marito lo ha avvistato e filmato esclamando un «What am I looking at?». Bella domanda. La risposta, tecnicamente, è che Jimothy con ogni probabilità è affetto da “short spine syndrome”, una rara condizione congenita che accorcia le vertebre e compatta tutto il corpo su se stesso. Le zampe dunque crescono in maniera sproporzionata rispetto al resto, cosa che ha conferito a Jimothy la sua silhouette da “procione rotondo”. 

L’altra spiegazione, che parla più di noi che di lui, è che quello che stiamo guardando è l’ennesima espressione di un internet alla ricerca di una tregua e di qualcosa, qualsiasi cosa, che porti con sé un messaggio positivo. Jimothy è dolce, tondo, un po’ buffo. Vederlo scorazzare per i vicoli di Seattle, nonostante in teoria non dovrebbe poterlo fare con tale semplicità, regala un momento di spensieratezza, una boccata d’aria in un feed polemico e tendenzialmente divisivo, in tempi in cui tutto pare un ostacolo insormontabile.

Il merch di Jimothy 

@laurenmetzler.art pov you are obsessed with Jimothy and make stickers in honour of him! Jimothy is a wild raccoon in Seattle with short spine syndrome that the world fell in love with over the weekend. Why? Because he is just a lil guy but living large, a disability icon that reminds us that different is beautiful, and weird is wonderful. And maybe we all need a bit of silly with a cute lil aminal right now I’ve made stickers, trinkets and merch to celebrate Jimothy and Disability Pride Month. A portion of the proceeds will be donated to wildlife rescue, in the hopes of helping other lil critters just like Jimothy thrive! Shop link is in my bio. And remember…Be Weird. Be Jimothy! #jimothy #jimothyraccoon #weirdgirl #seattle #jimothysticker lydia deetz x oblivion grimes - arielle

Della sua vita precedente alla risonanza mediatica si sa poco: vaghi ricordi di lui da cucciolo, selvatico, piccolo e goffo, sorretto da madre e fratelli quando cadeva mentre girava per il quartiere. Ora invece la sua popolarità è tale che su Etsy è possibile acquistare  il merch a lui dedicato: magliette, sticker e totebag che riportano citazioni motivazionali come “Stay Weird” e “Doin’ my best”. 

Persino la NASA ha commentato una foto della città scattata dalla stazione spaziale scrivendo «Jimothy runs this city». La risposta di tutta Seattle è, in effetti, interessante. Ha un murales in suo onore, un suo quadro è stato battuto all’asta per 6.500 euro, destinati ad un banco alimentare vicino. Non male, per una creaturina così piccola. 

E la parte migliore della storia è questa: nonostante le generali preoccupazioni, Jimothy sembra cavarsela bene, adattandosi e aggirando le difficoltà che può causargli il suo corpo. L’unica raccomandazione dichiarata al Seattle Times dalla Dott.ssa Logsdon, veterinaria e docente al Washington State University College of Veterinary Medicine, è quella di lasciarlo in pace. Amare qualcosa e lasciarla libera. Non è forse quello che internet ha sempre faticato a fare? Eppure, per ora, sembra funzionare. L’affetto per Jimothy è espresso a debita distanza, senza gabbie o mani tese.

Jimothy è diventato un esempio di resilienza, e anche la prova che sono le imperfezioni a rendere qualcosa unico e speciale. Un procione nato con una colonna vertebrale che non funziona come dovrebbe ha attraversato un’estate complicata, lasciandosi dietro un murales e una raccolta fondi. Se lui può cavarsela così, adattandosi, libero, amato e lasciato in pace, allora forse c’è speranza per tutti noi.

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