
"Whimsy" è la nuova parola preferita della Gen Z Una generazione che sta riscoprendo piccoli gesti di libertà contro il peso del presente
In un tempo in cui tutto sembra essere incredibilmente incerto - il futuro, il lavoro, le relazioni, il modo in cui viviamo la nostra permanenza online - c’è chi reagisce in un modo semplice: un pigiama con le ruches, una tazza colorata, una lettera scritta a mano, una passeggiata senza meta, una colazione preparata con cura.
Creare piccoli spazi di meraviglia nella vita quotidiana, soprattutto quando quest'ultima appare troppo dura: la parola dell'anno per la Gen Z è whimsy, scrive Business Insider, un termine che si riferisce all’atteggiamento da parte delle nuove generazioni di romanticizzare ogni aspetto della propria vita. Più facile da riconoscere che da tradurre, il termine indica insieme leggerezza, fantasia e spontaneità. Non solo un’estetica, ma proprio un modo diverso di abitare le proprie giornate. Secondo chi lo pratica, essere “whimsical” significa tornare in contatto con ciò che da bambini sembrava naturale: stupirsi, inventare, celebrare anche le cose minuscole.
@raphaelaaristidou Less grind, more whimsy manifesting this for real inspo @Lottie Robbie #whimsical #whimsy #crafty #hobby #art White Winter Hymnal - Fleet Foxes
Il fenomeno ha preso piede sui social attraverso la romanticizzazione di piccoli gesti apparentemente banali: inviare cartoline ai propri amici, preparare la macchinetta del caffè, preparare una playlist in base all’umore, passeggiare in libreria, indossare vestiti colorati o frequentare corsi creativi.
Azioni minime che rispondono ad un grande bisogno: sentirsi meno schiacciati dall’eccessivo rumore del presente. Il whimsy non è un’evasione della realtà, e non ha l’obiettivo di cancellare il dolore, è piuttosto un modo per ritagliarsi un piccolo momento di controllo in cui prendersi cura della propria vita. Sono modi per tornare presenti, per ricordarsi che la vita non è fatta solo di scadenze, notifiche e preoccupazioni.
Una vita whimsical, come del resto ogni trend nato online, non è esente dalle critiche: anche questo termine può infatti essere assorbito dal mercato. D’altronde, la Gen Z è cresciuta in un contesto in cui quasi tutto può essere trasformato in merce. Molte tendenze nate spontaneamente vengono intercettate, confezionate e rivendute sotto forma di prodotto frequentemente, come in passato è successo ai termini virali girl math, girl dinner, o ancora demure, tutti nati per gioco ma presto diventati strumenti per l'overconsumo.
Ma quando il whimsy viene inteso nel suo senso più puro, spontaneo e curioso, allora può essere letto come un tentativo di sottrarsi alla pressione di un consumo costante, scegliendo di vivere con più libertà; non serve acquistare qualcosa per poter vivere con più fantasia. In questo senso, una vita whimsical può essere letto come una piccola forma di resistenza quotidiana. Una risposta gentile alla durezza del presente.









































