I meme-deepfake su Erling Haaland stanno facendo bene all'attaccante della Norvegia Ecco come semplici video ironici stanno contribuendo alla popolarità del calciatore

«Una cosa da fare oggi…cercare il mio nome su Google» ha scritto su X, venerdì 10 luglio, Erling Haaland: googlando il nome dell’attaccante della nazionale maschile di calcio della Norvegia compare – sulla pagine dei risultati di ricerca – una serie di vichinghi illustrati che remano. È un riferimento all'imitazione della vogata con cui tifosi e giocatori norvegesi si stanno facendo notare ai Mondiali di calcio in corso in Nord America – un modo per festeggiare le vittorie della Norvegia, che è arrivata fino ai quarti di finale.

Per via della sua popolarità, Haaland è da tempo protagonista di video ironici e meme, oltre che varie campagne pubblicitarie – che hanno contribuito a renderlo molto conosciuto anche dal pubblico generalista. I social, poi, hanno fatto il resto: nel caso di Erling Haaland, i tifosi contribuiscono sempre più spesso ad amplificare la narrazione costruita attorno al calciatore, utilizzando l'intelligenza artificiale per creare contenuti incentrati sull'attaccante norvegese. Nascono così deepfake ironici che, nonostante siano palesemente falsi, vengono percepiti come coerenti con l'immagine che il pubblico associa allo sportivo.

Perché un meme su Erling Haaland è diventato così celebre

Di recente, è diventato virale sui social network un video che sembrava mostrare Erling Haaland mentre mangia seduto a un tavolo vicino a uno specchio. A un certo punto il calciatore si gira, vede il proprio riflesso e si spaventa: molti utenti, anche quando si è diffusa la notizia che fosse un falso, hanno continuato a far circolare il contenuto, perché per certi versi la scena era coerente con la rappresentazione pubblica di Haaland: un personaggio spontaneo, genuino e lontano dalla formalità tipica delle celebrities.

La clip originale da cui è stato ricavato il contenuto era stata pubblicata su TikTok a metà giugno, dal duo comico cinese Jin Long e Qiu Qiu. Il filmato è stato poi modificato con l'AI, sostituendo il protagonista originale con la raffigurazione del calciatore norvegese.

Capire il fenomeno della cosiddetta "influenza continua"

Fenomeni simili si sono già verificati negli ultimi anni. Una recente ricerca ha però evidenziato un aspetto ancora poco considerato: anche quando un video generato con l'intelligenza artificiale è chiaramente falso e viene indicato come tale, riesce comunque a influenzare il modo in cui le persone percepiscono un certo personaggio o una determinata situazione.

Le possibili conseguenze dei video deepfake sul dibattito pubblico sono da tempo motivo di forti preoccupazioni. Finora gran parte dell'attenzione dei ricercatori si è concentrata sul rischio che questi strumenti vengano usati per danneggiare la reputazione delle persone, diffondere contenuti falsi o condizionare le opinioni politiche facendo passare informazioni inventate per reali. Ora, però, sappiamo che anche un video dichiaratamente falso può avere un effetto sul pubblico e influenzare il modo in cui le persone percepiscono un tema, un evento o un personaggio – al fenomeno è stato dato il nome di “influenza continua”.

Tuttavia, il caso che ha coinvolto Haaland evidenzia che questa tendenza in determinati contesti può avere anche ricadute potenzialmente positive sulla percezione di una celebrità: più in generale, in abito psico-sociale è nota e ampiamente documentata la predisposizione delle persone a credere più facilmente a ciò che non contraddice una certa idea che si sono precedentemente fatte, e a ciò che percepiscono come familiare perché per l'appunto lo hanno già visto da qualche parte. Questo spiega il motivo per cui di fronte a un deepfake chiaramente falso come quello che ha coinvolto Haaland molti utenti abbiano comunque continuato a condividerlo, contribuendo ad alimentare la narrazione che vede l'attaccante della Norvegia come un calciatore spontaneo e simpatico.

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