
La corsa è così popolare che spesso sui social network diventa un meme Da qui i video di persone che corrono diversi chilometri nel proprio salotto
Intorno ai trent’anni, come spesso emerge dai social network e dai numerosi meme dedicati, molte persone finiscono più o meno indirettamente ad appassionarsi a nuovo hobby, in vari casi piuttosto identitari. Tra le varie attività, però, ce n’è una che sembra essere diventata una vera e propria tendenza generazionale: la corsa.
Negli ultimi anni, diversi esperti hanno descritto questa attività come una sorta di risposta “naturale” al senso di insoddisfazione che investe molti giovani adulti verso i trent'anni: in tale fase in alcuni casi emerge una sorta di piccola crisi di mezz'età anticipata, durante la quale non è raro avvertire il bisogno di adottare uno stile di vita più sano e consapevole – da qui, l'esigenza di iniziare a praticare almeno la corsa, considerata una delle attività sportive potenzialmente più accessibili.
Come ha fatto la corsa a diventare così cool
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Rispetto alla generazione precedente, chi oggi ha circa trent’anni lavora prevalentemente al computer: per questo, la corsa – grazie alla sua semplicità – è vista come una delle valvole di sfogo più economiche e facili da mettere in pratica. Inoltre, è un'attività che risente relativamente poco dell’invecchiamento e del naturale decadimento fisico se confrontata con altri sport.
Molti giovani adulti, poi, alimentano questo hobby postando i propri progressi sui social network, pubblicando foto o brevi video in merito – soprattutto su Instagram. Chi si dedica a tale attività in maniera più intensa, inoltre, non di rado finisce per partecipare a una mezza maratona o a eventi non competitivi organizzati in diverse città italiane, come le celebre corse di Radio Deejay – la più famosa è quella che si tiene ogni anno a Milano.
Sempre più centri urbani, grande e piccoli, fanno da sfondo a eventi sportivi indirizzati a giovani atleti amatoriali e non solo – in Italia, per esempio, tra il 2025 e il 2026 sono aumentati di oltre il 20%. Ma la crescente popolarità della corsa si denota anche dall'aumento del numero di giovani partecipanti alle maratone: lo scorso anno, alla mezza maratona di Roma più della metà degli iscritti aveva un’età compresa tra i 18 e i 34 anni.
La corsa e la "performative culture"
Uno degli oggetti più ricorrenti delle ironie sui giovani adulti che iniziano a correre è Strava – la celebre app per registrare l’attività fisica, tracciare percorsi e condividere gli allenamenti. Chi realizza questi meme – piuttosto diffusi sui social network – in genere si riprende mentre corre, spesso per almeno 5 km, in spazi molto ridotti, come il salotto di casa o il bagno di un treno.
Il fenomeno è legato anche al funzionamento stesso dei sempre più popolari strumenti di tracking. In assenza di segnale GPS, molte di queste app interpretano il movimento di braccia e gambe come un'effettiva corsa, attribuendo all’utente chilometri che in realtà non sono "realmente" stati percorsi. Tutto ciò contribuisce a ironizzare sulla crescente “performative culture”, che comprende una serie di attività e comportamenti che in qualche modo finiscono per delineare, nelle persone che li praticano, una sorta di status molto riconoscibile.
Il termine "performativo" – associato principalmente al contesto maschile – sui social network viene usato da anni per indicare comportamenti costruiti appositamente per essere mostrati online o alla propria cerchia di amici, come per l'appunto l'ostentazione dei risultati di una corsa, da qui i meme di persone che praticano la stessa attività in spazi per nulla adeguati.
In questo contesto, la popolarità della corsa tra i giovani adulti è stata favorita anche dal cosiddetto “Athleisure” o "Activewear", ovvero la tendenza a indossare abbigliamento sportivo in contesti e i momenti dove non è prevista alcuna forma di attività fisica. L’aumento di interesse per la corsa, anche e soprattutto nella sua sfaccettatura "performative", è poi in parte alimentato dalla presenza dei running club, cioè gruppi di persone che si incontrano regolarmente per allenarsi insieme: negli ultimi anni ne sono nati diversi, soprattutto nelle grandi città, e spesso presentano una forte identità visiva, con pagine Instagram caratterizzate da una comunicazione curata e da fotografie sofisticate.














































