
Star Wars torna al cinema con "The Mandalorian and Grogu" Un progetto che fa ponte verso il futuro della saga
A distanza di tre anni dalla sua ultima stagione rilasciata su Disney+, arriva al cinema The Mandalorian and Grogu, avventura sui personaggi dell’universo di Star Wars che svettano in alto al box-office (ad una settimana dalla sua uscita è arrivato attorno ai 161 milioni di dollari worldwide) e provano a rilanciare la saga al cinema. Effettivamente il film diretto da Jon Favreau, creatore dello show originale, potrebbe riuscirci essendo uno dei fenomeni blockbuster dell’anno, soprattutto se il titolo è in grado di mantenere una buona tenuta e a proseguire racimolando spettatori e biglietti nelle prossime settimane.
Un’uscita cinematografica che per la Lucasfilm è più un tentativo di sondare il terreno che un’autentico rilancio per il franchise. Un primo seme per vedere cosa accadrà e come muoversi nel futuro, con una delle sue uscite più importanti prevista per il 2027. Facciamo un passo indietro: Nel 2019 The Mandalorian esce su Disney+ portando circa dieci milioni di utenti ad iscriversi alla piattaforma (in Italia avremmo dovuto attendere il 31 marzo 2020 per il servizio streaming). Lo show è un successo. Un racconto che, come fu per la space opera del 1977, riusciva a mettere insieme due immaginari ben chiari: la fantascienza tra galassie e le ambientazioni western, particolarmente vivide e polverose nella serie di Favreau.
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A conquistare tutti fu Baby Yoda, personaggio che solo dopo avremmo scoperto chiamarsi Grogu. Così Din Djarin, il cacciatore di taglie mandaloriano interpretato da Pedro Pascal, e il suo nuovo piccolo amico (con cui instaurerà nel corso delle puntate più un rapporto padre-figlio) si lanciano in tre stagioni che si concludono nel 2023 e di cui era prevista una quarta.
Lo sciopero degli sceneggiatori dello stesso anno e il passaggio di testimone da Kathleen Kennedy a Dave Filoni a presidente della Lucasfilm hanno portato però a degli stravolgimenti che hanno compreso il rivedere il progetto in programma di un’altra stagione di The Mandalorian, tramutandolo in un possibile film. Un’esca per il mondo di Star Wars ad oggi necessaria per studiare cosa e cosa non fare nel futuro, dato che nel periodo del Covid e del post-Covid la saga si era particolarmente settata sul contenitore streaming di Disney+, uscendo con più o meno una decina di prodotti seriali, non sempre considerati troppo meritevoli da critica e pubblico.
The Mandalorian and Grogu è finita così per svolgere il lavoro della sentinella, mandata avanti per tastare il campo. Erano sette anni che la sala cinematografica non vedeva proiettata un’opera di Star Wars al cinema. L’ultima era stata Star Wars - L'ascesa di Skywalker, uscita lo stesso anno della prima stagione di The Mandalorian, che nonostante fosse il capitolo finale di una trilogia contestata come quella moderna, si era conclusa con un miliardo di dollari conquistati a livello globale, comunque in perdita se si considera che Il risveglio della Forza, l’apripista del 2015, ne aveva conquistati il doppio.
Il prossimo anno la saga punta tutto sul nuovo titolo Star Wars: Starfighter, diretto da Shaw Levy (Stranger Things, Deadpool & Wolverine) e su una stella protagonista quale Ryan Gosling. Una produzione che ha bisogno prima di un titolo che possa riabituare il pubblico a vedere i prodotti del franchise in sala, così da fare il vero botto con questa potenza di fuoco incrociata.
Non che The Mandalorian and Grogu sia stato mandato in battaglia sprovvisto. Il film ha però avuto un budget modesto se si pensa agli investimenti che solitamente vorticano attorno ai titoli della saga cinematografica, qui di “soli” 167 milioni, per cui attualmente i 161 di box office alla prima settimana non sono molti, ma nemmeno un segnale negativo. Con Star Wars: Starfighter il cui budget non è ancora stato confermato, ma si immagina si aggiri intorno ai 200-300 milioni di dollari, esclusi i costi per la campagna marketing.
Sempre per fare un paragone, ai tempi Il risveglio della Forza ha potuto contare su un investimento di 306 milioni, un budget che doveva tenere conto degli attori principali e del dover fare le cose in grande per rilanciare la saga dopo dieci anni. C’è inoltre da considerare che, più di qualche altro titolo indipendente dell’universo di Star Wars (con The Mandalorian e Starfighter tra i primi prodotti al cinema slegati dall’eredità degli Skywalker) The Mandalorian and Grogu arrivava da una contenitore seriale da cui è più facile racimolare spettatori, ma non un numero sufficiente per creare un vero e proprio fenomeno in sala.
‘THE MANDALORIAN AND GROGU’ debuts with $145M at the global box office over its first three days. pic.twitter.com/OADHO6QG0P
— Film Updates (@FilmUpdates) May 24, 2026
È infatti un’opera inevitabilmente legata agli eventi accaduti nelle puntate precedenti e che per questo può non stimolare la visione da parte di chi non ha mai visto nemmeno un episodio dello show. È anche il motivo per cui la sceneggiatura dell’opera firmata da Favreau, Filoni e Noah Kloor (che ha contribuito sia a The Mandalorian che a The Book of Boba Fett) è un ibrido tra la conoscenza pregressa che un fan può avere e un film però comprensibile anche da ch non ha mai incontrato prima i due personaggi.
Questa potrebbe essere anche la ragione per cui, probabilmente, il film risulta depotenziato rispetto ad alcuni episodi dello show, i quali invece aprivano la narrazione facendo respirare dei momenti di vero cinema, agendo con un meccanismo inverso per cui il lungometraggio non ha la forza di alcune storie viste nel corso delle stagioni. Un titolo che serve quindi da ponte e che ci proietta verso il prossimo anno. E che non esclude, stando alla Lucasfilm, una possibile quarta stagione delle avventure di Mando e del suo piccolo aiutante.