Cosa possono fare le città per contrastare il caldo? Le soluzioni per ridurre l'effetto "isola di calore"

Alla fine di maggio 2026, in Italia e in diversi Paesi dell’Europa occidentale si sono registrate temperature superiori alla media stagionale calcolata sugli ultimi decenni. È la prima ondata di calore dell’anno e si è presentata con alcune settimane di anticipo rispetto all’inizio abituale del caldo estivo. In genere, le temperature più elevate si osservano soprattutto nei centri urbani, dove il clima risulta tendezialmente più caldo rispetto alle periferie e alle aree rurali.

La differenza è particolarmente evidente soprattutto durante la notte ed è dovuta al fenomeno delle cosiddette "isole di calore". Questo è un tema sempre più rilevante anche a causa della crisi climatica, dell’aumento delle temperature medie e della maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi.

Esistono alcuni fattori ricorrenti che favoriscono la formazione delle isole di calore urbane, e proprio dall’analisi di questi elementi i tecnici e le singole amministrazione comunali sviluppano molte delle iniziative pensate per ridurne gli effetti e mitigare così il surriscaldamento delle città.

Le soluzioni per rendere le città più fresche

Ci sono precise scelte urbanistiche e architettoniche che possono contribuire a contrastare il clima più caldo tipico dei centri urbani: per esempio, è consigliato utilizzare materiali chiari o riflettenti per gli edifici, i marciapiedi, le strade e gli arredi urbani – in questo modo, semplificando molto, si può ridurre la capacità delle città di riflettere le radiazioni solari e assorbire calore.

Tuttavia, spesso questi interventi richiedono notevoli investimenti e una propensione non scontata da parte dei singoli proprietari di immobili. Anche per questo, una soluzione sempre più adottata è incentivare – a livello comunale – il cosiddetto "depaving", che consiste nella la rimozione dell’asfalto dagli spazi cittadini (pubblici o privati) e la sostituzione con aree verdi. Di recente il Comune di Genova ha introdotto sgravi fiscali per i costruttori che realizzano interventi di "depaving", incentivando – per la prima volta in Italia – le aziende di costruzione a metterli in atto.

Il "depaving" e altre iniziative utili a contrastare il caldo in città

@ugreen_us Sign up for the Free Sustainable Home Week from August 5 to 9! Link in bio! Did you know that transforming urban spaces by removing pavement for greenery can significantly benefit the environment and communities? Fun fact: Projects like DEPAVE in Portland have been making waves since 2008, converting concrete areas into lush green spaces! By removing 1,670 square meters of pavement near a local church, they've beautified the area and tackled social and environmental injustices. Urban depaving helps reduce stormwater pollution, restore habitats, and increase urban farming and native vegetation. It’s a fantastic way to improve air and water quality while reconnecting with nature. DM for Credits! #UrbanGreening #Sustainability #EnvironmentalJustice #UrbanFarming #CommunityGreenSpaces #NatureConnection som original - UGREEN Education

Con il "depaving" si contribuisce quindi a ridurre gli effetti delle isole di calore. Le strade, le piazze e i parcheggi asfaltati, infatti, sono superfici scure che assorbono più radiazioni solari rispetto alle aree verdi, rilasciando poi maggiore calore. La terra, inoltre, a differenza dell'asfalto, è in grado di trattenere l’acqua, cosa che successivamente – tramite una serie di processi naturali – contribuisce a rinfrescare l'aria

Quando l’asfalto viene sostituito con aiuole e prati aumenta anche la biodiversità presente nell'area – visto che si crea un ambiente più adatto a insetti e uccelli. Un maggiore contatto con la natura, infine, contribuisce al benessere psicologico delle persone che vivono in città.

Un'altra soluzione sempre più adottata per cercare di rendere i centri urbani più freschi, almeno in parte, è incentivare la realizzazione di giardini sui tetti piani dei palazzi. Anche la pratica di piantare nuovi alberi nelle città può contribuire a ridurre le conseguenze delle isole di calore: in questi casi sono ideali le piante che perdono stagionalmente le foglie, perché se d'estate offrono zone d'ombra, d’inverno l’assenza di fronde favorisce gli scambi di calore.

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