I 5 migliori oggetti disegnati da Jony Ive Lo sapevate che Apple e Ferrari hanno un designer in comune?

Ferrari ha svelato stanotte la primissima automotive elettrica della casa automobilistica, la Ferrari Luce. Il prezzo del modello si aggira sui 550mila euro e si allontana drasticamente dalle auto precedenti del brand: per la prima volta Ferrari ha sviluppato un modello a cinque posti. Un’idea che viene dalla mente di Jony Ive, il celebre designer industriale inglese nonché ex Chief Design Officer di Apple. Dopo aver lasciato l’azienda di Cupertino nel 2019, per cui ha lavorato per ben ventisette anni, Ive ha fondato l'agenzia creativa Love From e collabora con clienti come Moncler, Airbnb e, recentemente, Ferrari. Considerato uno dei pionieri del design contemporaneo, le creazioni rivoluzionarie di Ive sono davvero troppe, eppure alcune sono indubbiamente più memorabili di altre. Ecco quindi una timeline dei 5 migliori oggetti progettati da Jony Ive

iPod (2001)

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Dopo essere diventato vicepresidente della divisione del design industriale, nel 2001 Jony Ive rilascia il suo secondo grande progetto: l’iPod. Un dispositivo che andava ben oltre il semplice MP3, l’iPod ha rivoluzionato come si ascolta la musica e come si comunica la musica alle masse. In un momento storico in cui i lettori musicali erano pieni di tasti, batterie rimovibili e interfacce praticamente inesistenti, Ive immaginò un oggetto minimalista, bianco, quasi sterile, dominato da una sola grande ghiera centrale. Oggi considerato un cimelio, l’iPod è stato il primo passo di Apple verso quella design identity che conosciamo oggi

iPhone (2007)

Quando Apple presenta il primo iPhone nel 2007, l’industria della telefonia è dominata da Blackberry, Nokia e Motorola. Gli smartphone esistevano già, ma erano pensati soprattutto per lavorare: tastiere fisiche, piccoli schermi e interfacce complesse. Jony Ive, insieme a Steve Jobs, immagina invece un oggetto completamente diverso: il primo iPhone elimina praticamente tutti i pulsanti e trasforma l’intero schermo nell’interfaccia stessa del device. Il design dell’iPhone non ha solo cambiato Apple, ha ridefinito l’intera estetica contemporanea. Secondo un vecchio video di presentazione, Ive aveva dichiarato di avere un’ossessione quasi maniacale per la continuità delle superfici, per gli angoli arrotondati e per l’idea che la tecnologia dovesse sembrare «umana» invece che meccanica. 

La fotocamera Leica Digital Rangefinder (2013)

Nel 2013, insieme al designer Marc Newson, Ive realizza una versione unica della Leica M destinata a un’asta benefica organizzata dall'associazione (RED). Il progetto richiese oltre cinquecento prototipi e mesi di lavorazione e venne poi battuta all’asta per quasi due milioni di dollari, diventando una delle fotocamere più costose mai vendute. La fotocamera era caratterizzata da una scocca in alluminio anodizzato modellata come un unico blocco continuo, eliminando qualsiasi elemento superfluo. 

Il podio di Christie’s (2026)

Nonostante il silenzioso leitmotiv, non tutti i progetti di Ive sono rilegati all'industria tecnologica, anzi, negli ultimi anni il designer inglese si è spostato sempre di più verso il mondo del lusso e delle esperienze culturali, arrivando persino a collaborare con Christie’s. Per una delle più recenti aste internazionali della compagnia, LoveFrom ha progettato un nuovo podio modulare pensato per ridefinire il modo in cui vengono esposti gli oggetti durante le vendite pubbliche. Anche in questo caso Ive lavora sulla sottrazione totale: niente elementi decorativi, niente branding invasivo, le linee e gli angoli del legno massello non sono più aguzzi ma fluidi e armoniosi (ricordando un po’ il vecchio iPhone). 

Il primo device di OpenAI (2027)

Il progetto più atteso legato a Jony Ive è però probabilmente quello ancora non uscito. Dopo mesi di rumor, nel 2025 OpenAI aveva annunciato l’acquisizione della startup io Products, fondata proprio da Ive insieme a Sam Altman. L’obiettivo sarebbe quello di sviluppare il primo grande hardware consumer pensato attorno all’intelligenza artificiale generativa. Un prodotto che, secondo molte fonti della Silicon Valley, potrebbe avere un impatto simile a quello avuto dall’iPhone nel 2007. Non si sa ancora se sarà un wearable, un assistente domestico o un oggetto ibrido mai visto prima, ma il solo fatto che Ive sia tornato a lavorare su hardware consumer ha già riacceso l’ossessione della Silicon Valley per il design industriale.

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