
Un paio di Tabi di Maison Margiela è stato appena venduto per 364.000 euro Le scarpe Margiela più costose al mondo
Il designer belga Martin Margiela, che ha lasciato la direzione creativa del proprio brand nel 2009, ha trascorso un'intera carriera coltivando l’anonimato, evitando scrupolosamente i riflettori e i flash delle fotocamere. Eppure, diciassette anni dopo il suo ritiro dal mondo della moda, il misterioso stilista ha fatto parlare tutta la capitale francese. Questo giovedì 9 luglio, una parte dei suoi archivi personali è stata battuta all’asta, generando un incasso complessivo di oltre un milione di euro. Al culmine di questa storica vendita, è stato infranto un record mondiale per la creazione più iconica del designer.
Un’asta storica nel cuore di Parigi
Organizzata dalla casa d’aste Maurice Auction in collaborazione con Kerry Taylor Auctions, questa vendita senza precedenti di 195 lotti provenienti dalla collezione privata di Martin Margiela si è conclusa dopo una mostra pubblica di cinque giorni che ha attirato i protagonisti della moda parigina. Ospitato presso il Quartier Général, l’evento si è svolto a margine della prestigiosa Haute Couture Week di Parigi.
Nel corso della settimana, questa eccezionale collezione ha suscitato un entusiasmo raro. Collezionisti, curatori museali e appassionati di moda sono arrivati da ogni parte del mondo appositamente per l’occasione. In totale, la vendita ha coinvolto oltre 1.500 partecipanti di 41 nazionalità diverse, confermando l’impatto globale del designer. Gli offerenti internazionali hanno spinto i prezzi a livelli vertiginosi, sostenuti da una massiccia partecipazione proveniente dall’Asia, in particolare da Giappone, Corea del Sud, Cina e Sud-est asiatico.
L’iconica Tabi e altri tesori underground
Il lotto protagonista di questa memorabile serata è stato un paio di stivali Tabi ricoperti di graffiti del 1991, originariamente creati per la mostra d’avanguardia "Le Monde Selon ses Créateurs" (Il mondo secondo i suoi creatori). Stimato ben al di sotto del prezzo finale raggiunto, il paio è stato infine aggiudicato per la straordinaria cifra di 364.000 euro, diventando ufficialmente l'articolo Margiela più costoso della storia.
Oltre a questo record, il catalogo era ricco di affascinanti reliquie che ripercorrono la storia della moda contemporanea. Gli offerenti si sono contesi un prototipo di una delle maschere integrali che Martin Margiela faceva indossare alle sue modelle per nasconderne l’identità: una scelta concettuale pensata per concentrare tutta l’attenzione sugli abiti piuttosto che sullo status di “top model”. L’asta comprendeva anche bambole Barbie, utilizzate dal designer come manichini in miniatura per drappeggiare le sue micro-collezioni, oltre a rari capi risalenti al periodo in cui fu direttore creativo di Hermès tra il 1997 e il 2003, alcuni dei quali appartenuti a sua madre.
Molto più di una semplice asta di moda, l’evento si è trasformato in una profonda immersione nell’universo intimo del designer. Documenti di lavoro, oggetti quotidiani, prototipi e schizzi hanno attirato una platea eterogenea di acquirenti. Il designer che ha sempre cercato di rimanere invisibile non è mai stato tanto discusso, e diciassette anni dopo aver lasciato la scena creativa, dimostra che il suo radicalismo non è invecchiato di un solo giorno.