
I ricchi ora comprano i dinosauri all’asta Gus il T.Rex potrebbe essere il nuovo investimento da 20 milioni di dollari

Lifestyle
04 Giugno 2026
04 Giugno 2026
Se in passato le aste rappresentavano eventi dominati da oggetti irraggiungibili con l’occasionale apparizione di borse di Hermès in pellami esotici, ricoperte di diamanti e vendute a cifre vertiginose, oggi, a concorrere nel mercato del collezionismo privato, si sono aggiunti i fossili di dinosauro, attirando l’interesse di persone con patrimoni molto elevati. Il risultato è che alcuni scheletri di dinosauro sono diventati beni da milioni di dollari e, in certi casi, veri e propri status symbol.
Un caso esemplare è quello di un Triceratopo di oltre 66 milioni di anni, stimato tra i 4,5 e i 5,5 milioni di dollari, a suggerire un cambio di paradigma. Il suo proprietario, il collezionista Chaw Wei Yang, sembra infatti contribuire a ridefinire non solo le dinamiche delle case d’asta, ma anche la natura stessa degli investimenti degli UHNW (Ultra High Net Worth Individuals). Questo shift di mercato si è concretizzato su JOOPITER, la piattaforma di aste online fondata da Pharrell Williams nel 2022. Ed è proprio in questo spazio che possiamo prendere visione degli ultimi bizzarri investimenti degli ultra-ricchi.
I ricchi investono nella preistoria
Lo scheletro di Triceratopo denominato Trey fu scoperto nel 1993 vicino nel Wyoming, negli Stati Uniti, all’interno di una delle aree più importanti al mondo per il ritrovamento e lo studio di fossili di dinosauro. Nella stessa formazione geologica sono stati scoperti resti di specie molto note, tra cui il Tyrannosaurus Rex. Dopo il recupero di Trey, il reperto fu restaurato e successivamente esposto al pubblico per circa trent’anni presso il Wyoming Dinosaur Center – spesso, infatti, i fossili che finiscono sul mercato vengono da una lungo percorso museale, che ne garantisce lo stato di conservazione.
Chaw Wei Yang ha infatti dichiarato che, tra tutti gli asset alternativi in cui si è imbattuto, i dinosauri rappresentano il terreno ancora più inesplorato dal punto di vista dell’investimento. E non è il solo a pensarla così: c’è stato anche Apex, lo Stegosauro, venduto per 44,6 milioni di dollari da Sotheby’s New York nel luglio 2024, superando il precedente record di 31,8 milioni stabilito nel 2020 da Stan, il T. Rex. Inoltre, Sotheby’s il prossimo 14 luglio proporrà a New York la vendita di un altro esemplare di T. Rex chiamato Gus, il cui valore supera i 20 milioni di dollari. Le case d'asta hanno reso i grandi dinosauri «veri e propri asset del mercato internazionale», scrive a tal proposito Il Giornale dell'Arte. «Dopo i risultati record ottenuti nel 2024 con lo stegosauro Apex, venduto per 45 milioni di dollari, e nel 2025 con un Ceratosaurus [...], l’arrivo di Gus sul mercato conferma l’interesse dei collezionisti per i grandi reperti preistorici».
Il valore nascosto dei fossili
I fossili più completi hanno assunto un valore che va oltre l’aspetto scientifico. Gli scheletri di dinosauro, infatti, attirano l’interesse di collezionisti molto facoltosi perché, a differenza di altri beni di lusso, sono di per sé unici. A farci caso, i dinosauri si sono estinti circa 65 milioni di anni fa, eppure esercitano ancora oggi parecchia fascinazione, soprattutto le specie di dimensioni elevate. Questa combinazione di rarità, grandezza e rilevanza storica ne accresce significativamente l’attrattiva sul mercato. In questo scenario, i compratori asiatici stanno emergendo come una forza sempre più determinante per diverse ragioni.
Il collezionismo d’arte, soprattutto ai livelli più alti, richiede un capitale culturale e relazionale significativo, ed è il motivo per cui acquistare un fossile di dinosauro è un modo per dimostrare di poter accedere a un bene a cui pochissimi soggetti al mondo possono ambire. I fossili, al contrario, sono privi di questo tipo di sovrastruttura e suscitano un certo interesse poiché rappresentano una tipologia di investimento appetibile per una nuova generazione di collezionisti che costruiscono il proprio immaginario attraversando categorie diverse, e insolite, piuttosto che abitandone una sola.
Come sta cambiando lo studio sui dinosauri
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L’interesse crescente per i dinosauri è legato anche ai progressi della paleontologia negli ultimi decenni. Le scoperte si sono moltiplicate e oggi gli studiosi descrivono con regolarità specie sconosciute fino a poco tempo fa. Proprio per questo, gli ultimi anni sono stati definiti una sorta di "età dell’oro" per lo studio dei dinosauri. Molti ricercatori, inoltre, ritengono che una parte significativa della biodiversità dell'età dei dinosauri debba ancora emergere dai reperti fossili, sebbene siano già state identificate oltre mille specie.
Le ricerche più recenti hanno messo in luce che numerose specie di dinosauri erano piccole, agili e adattate a contesti differenti. Inoltre, i fossili scoperti soprattutto in Cina, dove a lungo non erano state fatte ricerche paleontologiche, hanno confermato che molti dinosauri possedevano piume e che alcuni probabilmente presentavano colorazioni molto diverse da quelle immaginate in passato.
Uno shift di mercato bizzarro
In questo contesto, JOOPITER non si configura semplicemente come una piattaforma digitale per finalizzare aste, ma come un dispositivo curatoriale e indicatore di trasformazione del mercato. Cambiano gli oggetti, ma soprattutto cambiano le logiche che ne determinano il valore. Per brand executive e investitori attenti ai movimenti del capitale UHNW, il segnale è chiaro: gli stessi criteri che guidano la valutazione dei fossili - provenienza, credibilità istituzionale, scarsità assoluta - sono gli stessi che regolano il lusso da collezione.
Quando una categoria di asset inizia a operare secondo le regole del lusso, accade perché gli stessi acquirenti hanno iniziato a muoversi al suo interno. Trey è stato in prestito per quasi trent’anni al Wyoming Dinosaur Center, dove è stato osservato da oltre un milione di visitatori, prima di tornare in mani private. Questa storia museale non è un dettaglio marginale, è ciò che trasforma il fossile da semplice curiosità a oggetto di lusso, elevandolo persino a status-symbol.