"Lucky" e le mille facce di Anya Taylor-Joy Su AppleTV+ arriva una storia tra furti, inseguimenti e azione che piace, ma non esalta

Qualsiasi prodotto seriale di AppleTV+, anche quando non è tra i più entusiasmanti, tendenzialmente è sempre abbastanza buono. Capita stavolta con Lucky, miniserie da sette puntate con il titolo che fa riferimento alla protagonista interpretata da Anya Taylor-Joy. Alla produzione, tra i vari, c’è la Hello Sunshine di Reese Witherspoon che, come da tradizione, parte da una base letteraria da poter così adattare, con l’opera che prende la propria storia dal romanzo omonimo di Marissa Stapley pubblicato nel 2021. Alla stesura troviamo il Jonathan Tropper di Your Friends & Neighbors, sempre di casa Apple TV+, e a completare il cast ci sono Annette Bening e Timothy Olyphant insieme al Drew Starkey conosciuto con Outer Banks e lanciato a livello internazionale con Queer di Luca Guadagnino.

Lucky su Apple TV+: trama e aspettative per la miniserie

Le premesse per una miniserie di successo c’erano tutte, ed anche la fiducia nel progetto con le sue aspirazioni di qualità, basti vedere una collaborazione come quella con la cantautrice Fiona Apple che firma con voce e testo la sigla, «Horns of a Bull». È però forse la concorrenza che le fanno gli altri titoli, in particolare sulla sua stessa piattaforma, a non concedere a Lucky di risaltare, stagliandosi in un panorama in cui si è ad oggi saturi di serialità e bisogna essere davvero brillanti per riuscire a distinguersi dalla massa.

I suoi interpreti ci riescono tutti. Anya Taylor-Joy è una giovane che si ritrova incastrata dal marito che una mattina la lascia da sola e spaurita in una camera d’albergo di Las Vegas. Il giovane si è portato con sé una cifra spropositata di soldi, a loro volta sottratti ad un giro di criminalità pericoloso con cui la giovane non voleva avere più niente a che fare. Per capire cosa è successo e riprendersi ciò che le appartiene, Lucky cercherà di ricostruire cosa è accaduto e di tornare ad avere il controllo degli eventi. Pur col cuore spezzato, la protagonista cercherà la propria personale vendetta e, soprattutto, un modo per riprendersi ciò che le è dovuto, provando nel frattempo a fuggire dai federali.

Anya Taylor-Joy è Lucky: una ladra tra travestimenti e vendetta

Cresciuta a pane e furti, la Lucky di Taylor-Joy è una giovane astuta e determinata che ha appreso quanto più possibile dagli insegnamenti del padre criminale, applicandoli per sopravvivere e dando prova a chi la osserva delle sue innumerevoli qualità. Dovendo scappare ed adattarsi ad ogni situazione, la protagonista userà le abilità di famiglia che per la performance dell’attrice si traducono nell’indossare continuamente una maschera diversa, nel mimetizzarsi con lo sfondo e nel trasformarsi nella persona migliore per ottenere quello che le serve. Lucky è una ladra provetta e un’attrice (sia la personaggia che la sua interprete) lodevole. Ed è una delle parti più appassionanti della miniserie vedere come proverà a camuffarsi in ogni occasione, mettendo in pratica le proprie abilità. 

A venirle dietro è il padre nello show di AppleTV+, un Timothy Olyphant affabulatore e truffaldino che ha cresciuto ed educato la figlia a sua immagine e somiglianza. Per non parlare della sempre splendida Annette Bening, spietata controparte interessata solo agli affari e con sulle spalle il peso di una vita spesa dietro a giri loschi di cui sono arrivate infine le conseguenze. Due interpretazioni che aggiungono spessore alle psicologie dei personaggi di Lucky, in un gioco a specchio dove lo scontro genitori-figli è predominante, condizionato tra chi siamo per natura e chi per come siamo stati cresciuti. Anzi, ancor meglio, da chi. Un aspetto umano che è alle fondamenta degli scambi tra protagonisti e che si riflette nelle due generazioni messe a confronto: Lucky e Cary (Starkey) da una parte, giovani e decisi a lasciarsi il passato alle spalle, e i loro genitori John (Olyphant) e Priscilla (Bening), troppo radicati nel proprio mestiere da non sapere più chi sono senza.

Lucky è una buona serie crime, ma non imperdibile

Alle profondità dei personaggi, Lucky aggiunge un intrattenimento dovuto alle soluzioni improbabili ma efficaci che la protagonista troverà per cavarsela in qualsiasi contesto, oltre ad un dispendio di adrenalina tra lotte, sparatorie e inseguimenti che promettono ad ogni puntata di mantenere alto il ritmo. Ma, come detto in precedenza, poco può fare il prodotto AppleTV+ che, rispetto alle recenti Pluribus e Widow’s Bay, non ha quel guizzo in più da rendersi imperdibile e unica. Un altro colpo riuscito per la piattaforma, seppur non da maestri.

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