Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo CEO di Apple John Ternus succede al celebre Tim Cook dopo 15 anni di crescita dell'azienda, ma i compiti che lo aspettano saranno tutt'altro che semplici

Di recente lo statunitense John Ternus è diventato ufficialmente il nuovo CEO di Apple, dopo oltre 10 anni in cui l'azienda era stata guidata da Tim Cook. Ternus ha 51 anni ed è entrato in Apple più di vent’anni fa come ingegnere, occupandosi inizialmente della progettazione dei Mac. Nel tempo ha lavorato allo sviluppo di diversi prodotti dell’azienda, tra cui iPhone, iPad e AirPods, fino a diventare responsabile dell’intero settore hardware della società – cioè dell’insieme delle attività legate alla progettazione dei suoi dispositivi fisici.

Tra i primi impegni del nuovo CEO ci sarà la presentazione annuale dei nuovi iPhone, che ancora oggi rappresentano il prodotto di punta di Apple – secondo le anticipazioni circolate nelle ultime settimane, durante l’evento potrebbe essere presentato anche il primo iPhone pieghevole. Dopodiché, Ternus – la cui esperienza è per l'appunto legata soprattutto al settore hardware – dovrà confrontarsi con ambiti come vendite, finanza, gestione dei fornitori e rapporti istituzionali, nei quali Cook aveva maturato una lunga esperienza e sapeva muoversi con disinvoltura. Anche per questo, Cook manterrà il ruolo di presidente esecutivo di Apple, occupandosi dei rapporti con l’amministrazione-Trump e con il governo cinese, considerando quanto Apple dipenda dalla Cina per la produzione dei propri dispositivi.

Gli obiettivi di Ternus come nuovo CEO di Apple

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John Ternus has officially replaced Tim Cook as Apple’s chief executive, but can he take the iPhone-maker to new heights? WSJ’s Rolfe Winkler breaks down three challenges he faces. : Adam Gray/Bloomberg

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Ternus dovrà guidare Apple in una fase caratterizzata da numerose incertezze, legate soprattutto alla rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale e alle difficoltà che l’azienda ha incontrato nel tenere il passo in questo ambito. Tra le sue priorità ci sarà anche il rinnovamento dell’offerta di dispositivi, rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni, attraverso proprio una maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale nei prodotti della società.

Inoltre, va tenuto conto che sotto la guida di Steve Jobs le divisioni di Apple che si occupavano della progettazione industriale e del software erano diventate molto rilevanti all'interno della società, mentre negli ultimi anni della gestione Cook la loro influenza si era progressivamente ridotta, portando a una fase di minore innovazione. Un passaggio importante in questo processo è stato il licenziamento, nel 2019, di Jony Ive, allora responsabile dell’industrial design, che ha lasciato Apple per fondare una propria startup, oggi impegnata in una chiacchierata collaborazione con OpenAI. Tra le priorità di Ternus ci sarà quindi anche il rafforzamento dei gruppi di lavoro legati alla progettazione industriale e al software, con l’obiettivo di riportarli al centro del processo di sviluppo e innovazione dei prodotti Apple.

Infine, Ternus dovrà fare i conti con la perdita di numerosi dipendenti, compresi alcuni dirigenti, che negli ultimi anni hanno lasciato Apple per trasferirsi in altre aziende tecnologiche. In alcuni casi, alla base dei licenziamenti volontari ci sarebbe stata l’insoddisfazione per la strategia ancora poco definita di Apple sull’intelligenza artificiale, unita alle offerte economiche particolarmente vantaggiose della concorrenza.

Da dove arriva Ternus

Ternus ha studiato ingegneria meccanica all’Università della Pennsylvania, dove si è laureato nel 1997 con una tesi dedicata a un braccio robotico controllabile attraverso i movimenti della testa, progettato per aiutare le persone tetraplegiche. Dopo la laurea ha iniziato a lavorare in una delle prime aziende attive nel campo della realtà virtuale. Nel 2001 è entrato in Apple, in un momento in cui l’azienda stava ancora cercando di recuperare terreno nei confronti di Microsoft, che tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila aveva una posizione dominante nel settore tecnologico.

La figura di Ternus all’interno di Apple è diventata progressivamente più importante, soprattutto a partire dal 2021, quando è stato nominato vicepresidente esecutivo dell'azienda e ha iniziato a lavorare a stretto contatto con Tim Cook, seguendo direttamente lo sviluppo di alcuni nuovi prodotti dell’azienda, tra cui il MacBook Neo, una versione più economica del celebre portatile dell'azienda, o l’iPhone Air, molto più sottile del tradizionale dispositivo mobile.

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