Trump sta facendo costruire un'arena di MMA alla Casa Bianca Un modo bizzarro per celebrare l’80° compleanno del presidente degli Stati Uniti

Nel giardino della Casa Bianca sono in corso i lavori per la realizzazione di un’arena temporanea dedicata alle arti marziali miste. Qui, il 14 giugno, in concomitanza con l’80° compleanno di Trump, si svolgerà un evento che ospiterà diversi incontri di MMA. L’iniziativa rientra nel programma di celebrazioni organizzato per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, proclamata il 4 luglio 1776.

Trump, in passato, aveva già manifestato l’idea di organizzare incontri di MMA nel giardino della Casa Bianca. Il progetto è andato in porto grazie soprattutto allo stretto rapporto di amicizia tra il presidente statunitense e il capo dell’Ultimate Fighting Championship (UFC), la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste.

Com'è strutturata l'arena di MMA nella Casa Bianca

L’arena temporanea di MMA allestita nel Giardino Sud della Casa Bianca – chiamato The Ellipse, per via della sua forma a ellisse – comprenderà un ring ottagonale, un doppio arco decorato con i colori della bandiera statunitense e un’area dove si esibirà una banda musicale. La capienza prevista dell'arena di circa 5mila posti a sedere. Inoltre, sarà predisposta una zona separata in grado di accogliere fino a 85mila persone, che potranno seguire l’evento attraverso una serie di maxischermi.

Per molto tempo le MMA sono state considerate uno sport di nicchia, praticato soprattutto in palazzetti di dimensioni ridotte. La disciplina è stata a lungo percepita come eccessivamente violenta – con frequenti casi di atleti che riportano KO o sanguinamenti durante gli incontri – e caratterizzata da una regolamentazione giudicata insufficiente. Negli ultimi anni, tuttavia, le arti marziali miste sono diventate sempre più popolari, tanto da essere ormai considerate uno sport "mainstream". I principali eventi vengono oggi trasmessi in decine di Paesi e gli atleti più noti godono ormai di un seguito di livello globale – anche grazie ai social network.

Sebbene in diversi Stati esistessero già tradizioni di lotta simili, le MMA si sono sviluppate e affermate soprattutto negli Stati Uniti, rivisitando in parte la disciplina brasiliana nota come "Vale Tudo", dove due atleti provenienti da differenti arti marziali si sfidavano quasi senza restrizioni.

Da dove arriva la popolarità delle MMA

@msnow Trump says the UFC arena taking shape on the White House lawn for the upcoming UFC fight could potentially get the “Eiffel Tower treatment,” staying up long after the event ends — similar to how the Eiffel Tower outlived the 1889 World's Fair. MS NOW’s Erielle Reshef has the latest. #news #trump #politics original sound - MS NOW

Come ha raccontato il Guardian, nel 1993, in occasione del primo evento organizzato dalla UFC le regole erano estremamente limitate: si poteva vincere solo per KO, resa, intervento medico o incapacità dell’avversario di continuare. Pochi anni dopo, alla fine degli anni Novanta, la UFC si trovò in una situazione di forte crisi, anche a causa delle pressioni politiche che ne limitarono la diffusione televisiva, escludendola di fatto dai principali palinsesti.

In seguito, l’organizzazione avviò un profondo processo di riforma, puntando a migliorare la propria immagine attraverso l’introduzione di un regolamento strutturato, con una lunga lista composta da decine di infrazioni e relative sanzioni.

Parallelamente, la UFC seppe valorizzare il proprio marchio in ottica commerciale. Nel 2005 lanciò per esempio un reality show che contribuì a rendere il format più comprensibile al grande pubblico e a far conoscere gli atleti più promettenti. Da allora, la gestione dei diritti televisivi e della produzione dei contenuti è diventata uno degli elementi centrali della sua strategia di crescita.

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