"Maxxing" è stata eletta la parola del 2026 Lo ha annunciato Dictionary.com, che ogni anno stila una classifica delle tendenze linguistiche del momento

Dictionary.com annuncia che “maxxing” è la parola dell’anno 2026, poiché rappresenta la tendenza linguistica e culturale di ottimizzare ogni aspetto della propria vita. Nel 2026, spiega Dictionary.com, le ricerche online legate a maxxing sono aumentate significativamente.

Cosa significa

Il termine maxxing deriva da parole inglesi come maximum, maximize e maxing, utilizzate per indicare il raggiungimento del limite o il massimo sfruttamento di una risorsa. La sua evoluzione è legata anche al linguaggio dei videogiochi, in particolare all’espressione min-maxing, una strategia che consiste nel potenziare al massimo le caratteristiche migliori di un personaggio, accettandone i punti deboli. Successivamente, il termine si è diffuso su Reddit e altri forum online, assumendo una forma con due “x” e diventando la base per numerose nuove parole.

Tra le prime espressioni a diventare popolari figura looksmaxxing, che indica il tentativo di migliorare il proprio aspetto fisico attraverso abitudini, allenamenti o interventi estetici. Il termine circolava già intorno al 2015, mentre negli anni successivi sono apparse altre varianti, come moneymaxxing, legato all’ottimizzazione delle proprie finanze, statusmaxxing, relativo al miglioramento del proprio status sociale, e surgerymaxxing, associato alla chirurgia. Alla fine del 2025, queste espressioni avevano iniziato a raggiungere un pubblico più ampio, attirando l’attenzione dei media soprattutto tramite il successo di influencer e content creator come Clavicular e ai membri della problematica manosphere community.

Il suffisso può essere davvero applicato a tutto?

Accanto a termini seri, come quelli riferiti alla bellezza e alla salute, sono emerse espressioni ironiche come cozymaxxing, che descrive il piacere di trascorrere il tempo a casa in totale relax. Un altro esempio significativo è tokenmaxxing, riferito all’utilizzo intensivo dell’intelligenza artificiale sul lavoro, favorito dalle aziende tecnologiche che incentivano i dipendenti a sfruttare questi strumenti. Esiste anche nonnamaxxing, che consiste nel migliorare la propria vita adottando abitudini tradizionalmente associate alle nonne italiane.
 

Una trasformazione importante riguarda l’uso autonomo della parola maxxing. Non viene più utilizzata soltanto come suffisso di altri termini, ma anche come verbo indipendente per descrivere qualsiasi tentativo di miglioramento personale.

Manosfera e non solo 

Inizialmente associato soprattutto a giovani uomini e alle comunità online della manosfera, il fenomeno ha cominciato a coinvolgere ambiti come bellezza, fitness, benessere e lavoro. Il termine può esprimere una sincera aspirazione al miglioramento, ma anche una critica ironica alla pressione sociale che spinge a ottimizzare continuamente ogni aspetto dell’esistenza. Secondo Dictionary.com, maxxing riflette una cultura contemporanea ossessionata dall’efficienza, dalla performance e dall’idea di ottenere sempre di più, anche se la parola permette anche di mettere in discussione questa mentalità. 

Le altre parole del 2026

Dopo aver annunciato maxxing come parola dell'anno, Dictionary.com ha in verità presentato anche altre parole che erano candidate al titolo: affordability, relativa alla possibilità economica di accedere a beni e servizi; data center, diventata centrale nel dibattito sull’intelligenza artificiale e sul consumo energetico; Odyssey, tornata alla ribalta grazie al cinema; e unc, termine dello slang Gen Z usato per definire qualcuno come fuori moda.

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