
Getty Images è andata in bancarotta Ma non chiuderà
La celeberrima agenzia fotografica Getty Images ha dichiarato bancarotta e ha dunque presentato istanza ufficiale di riorganizzazione volontaria ai sensi del Chapter 11 presso il tribunale fallimentare del Delaware. L’agenzia non chiuderà: grazie a questa procedura dovrebbe ottenere la possibilità di attivare un piano di ristrutturazione già concordato a metà ottobre con tutti gli attori coinvolti, in modo da consolidare la struttura finanziaria e proseguire l’attività senza interruzioni. L’agenzia però dovrà ritirarsi dalla Borsa di New York e non sarà più quotata.
In questo momento, i creditori di Getty Images detengono l’83,5% di tutte obbligazioni in circolazione. Grazie agli accordi e alle iniezioni di capitale sia della famiglia Getty che di Koch Equity Development, che si sono impegnati a finanziare la società con 533 milioni di dollari dopo i 143 già erogati, una forte quota del debito pari a 270 milioni di dollari sarà decurtata. Sempre nell’ottica della ristrutturazione del debito, il gruppo ha ottenuto condizioni più favorevoli sui costi del finanziamento e uno slittamento delle scadenze di rimborso. Al termine della procedura, i Getty e Koch Equity Developement deterranno l’intero capitale azionario dell’azienda.
In effetti, i numeri dietro questa bancarotta non erano dei migliori, per usare un delicato eufemismo. L’esercizio 2025 di Getty Images si è chiuso con un fatturato di 981,29 milioni di dollari e una perdita netta di 206,1 milioni. Nei primi sei mesi del 2026 il volume d’affari si è attestato a 455,67 milioni, mentre il risultato netto ha registrato perdite per 90,37 milioni. La ristrutturazione servirà a riparare a queste perdite alquanto emorragiche. Ad ogni modo, durante l’intera operazione che dovrebbe chiudersi entro l’anno, Getty Images rimarrà operativa. Insomma, le foto su internet non dovrebbero terminare.