
Louis Theroux è entrato nella manosfera Per indagare le motivazioni economiche dietro questo ambito così controverso
Da diversi anni, sia online che nel dibattito accademico legato agli studi di genere, ma non solo, si usa il termine “manosfera” per indicare le comunità digitali composte prevalentemente da uomini che condividono posizioni antifemministe – se non apertamente sessiste. All’interno di questi ambienti circola una concezione della mascolinità di per sé tossica, fondata cioè sulla competizione e su modelli di comportamento associati al dominio e all’aggressività.
In tali comunità ci sono poi tutta una serie di influencer e content creator che diffondono e rafforzano tale approccio attraverso i social media e le piattaforme di video o podcast. A tal proposito, di recente su Netflix è stato distribuito il documentario Louis Theroux: dentro la manosfera, realizzato dall’omonimo giornalista e documentarista britannico, noto soprattutto per la sua collaborazione di lungo corso con la BBC. Tra i temi esplorati ci sono soprattutto le motivazioni economiche, oltre che ideologiche, che sostengono l’ampia rete di influencer legati alla manosfera.
La particolarità di “Louis Theroux: dentro la manosfera”
There’s a moment in this clip where you can practically see Myron Gaines shrink in real time, his bravado evaporating as Louis Theroux calmly dismantles his views on monogamy.
— Rusty B (@RustyBComedian) March 14, 2026
Then comes the awkward recovery attempt: dismissing his girlfriend and telling her to clean the room,… pic.twitter.com/yEQAiiGy1L
In Louis Theroux: dentro la manosfera il regista mette in evidenza come contenuti provocatori o fortemente polarizzanti all’interno di queste comunità maschiliste possano diventare una fonte di guadagno non indifferente. In una delle scene, ad esempio, il regista chiede all’influencer HSTikkyTokky – pseudonimo di Harrison Sullivan – perché promuova sui propri canali alcune ragazze che producono contenuti pornografici, nonostante lui stesso dichiari di disprezzare quel tipo di attività. Sullivan risponde senza esitazioni che si tratta semplicemente di una scelta dettata dal profitto: lo fa perché la cosa gli consente di generare introiti.
A farci caso, nel dibattito sulla manosfera spesso si tende a indagare le motivazioni sociali e culturali che favoriscono la diffusione, online e offline, di queste forme così estreme e palesi di maschilismo, mentre raramente si approfondiscono le motivazioni economiche che si celano dietro questo ambito.
Come fanno a guadagnare gli influencer della manosfera
@netflixuk apparently he’s a respected documentarian? LOUIS THEROUX: INSIDE THE MANOSPHERE, tomorrow on Netflix.
original sound - NetflixUK
Tra le modalità di guadagno di molti influencer legati alla manosfera ci sono la vendita di abbonamenti a contenuti esclusivi e la promozione di corsi – propri o di altri affiliati. A ciò si aggiungono sponsorizzazioni e attività promozionali che riguardano integratori, servizi finanziari e altri prodotti destinati a un pubblico prevalentemente maschile.
In alcuni casi gli introiti derivano anche da programmi di affiliazione: gli influencer ricevono una commissione per ogni utente che si registra, tramite loro, a determinate piattaforme di trading online, per esempio. Una parte consistente di queste attività viene organizzata e coordinata attraverso i loro stessi canali Telegram, che nel tempo si è distinta per una moderazione relativamente permissiva rispetto a contenuti e iniziative controverse.












































