
I vincitori del Loro Piana Knit Design Awards 2026 sono stati annunciati The Swedish School of Textiles vince la decima edizione del più importante concorso internazionale di maglieria.
La decima edizione del Loro Piana Knit Design Award si chiude con un trionfo nordico. A conquistare il premio 2026 sono Viola Schmidt e Halla Lilja Ármannsdóttir, studentesse della Swedish School of Textiles, con un progetto dal titolo Glitsky – Mother of Pearl. L'annuncio è avvenuto il 14 maggio a Milano, durante un evento speciale ospitato dalla Galleria Rossana Orlandi, spazio di riferimento internazionale per la scoperta e la promozione di designer d'avanguardia.
Un’edizione importante questa, dato che nel suo primo decennio dalla fondazione, il Knit Design Award è diventato uno dei riconoscimenti più attesi nel panorama della formazione fashion internazionale ispirando la creatività dei giovani designer, condividendo al contempo con loro l'expertise e il savoir-faire della Maison nella maglieria. In un decennio, il numero di scuole partecipanti è più che raddoppiato, passando da tre nella prima edizione alle otto di quest'anno e diventando un appuntamento imprescindibile nel calendario della moda internazionale, svolto ogni anno con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda Italiana.
Come è andata l’edizione 2026 dei Loro Piana Knit Awards
Il tema scelto per questa edizione celebrativa era Knitting Light – Craft on the Evolution of Colour e invitava i concorrenti a esplorare il potere trasformativo del colore attraverso la luce, lavorando con i filati più pregiati della Maison, cashmere mélange e filati mouliné, con fibre innovative per progettare un capo o una silhouette trasformabile capace di raccontare questa evoluzione cromatica e materica. Le otto scuole partecipanti rappresentano una geografia della moda davvero globale: Accademia Costume & Moda, Bunka Fashion College, Donghua University, École Duperré Paris, Heriot Watt University, Parsons School of Design, Shih Chien University e The Swedish School of Textiles.
A valutare i progetti, presentati in questi giorni a Milano, una giuria di alto profilo presieduta da Frédéric Arnault, CEO di Loro Piana. Al suo fianco, Anna Dello Russo, Creative Consultant, fashion stylist e former editor di Vogue Japan; Sara Maino, Creative Director della Fondazione Sozzani e Ambassador di Camera Nazionale della Moda Italiana; Rossana Orlandi, fondatrice dell'omonima galleria milanese che ha ospitato la cerimonia di premiazione; Satoshi Kuwata, fondatore di SETCHU; Leaf Greener, fashion editor e critic; Nick Vinson, editor e creative director. Insieme a loro, i rappresentanti interni della Maison: Elvira Grimaldi, Alessandra Varianini, Lucia De Cet ed Edward Buchanan.
Il progetto vincitore: Glitsky – Mother of Pearl
Glitsky – Mother of Pearl nasce da un fenomeno naturale: la luce solare che colpisce nuvole cristallizzate, trasformandole in spettacoli iridescenti e ipnotici. Halla Lilja Ármannsdóttir e Viola Schmidt hanno tradotto questa visione in un capo modulare e trasformabile, realizzato in cashmere e filati speciali. Motivi a diamante si agganciano e si staccano grazie a un sistema di linking integrato nelle forme a maglia, giocando sui riflessi della luce a seconda della prospettiva e della disposizione degli elementi. Il risultato è un abito "doppio", dotato di uno strato superiore strutturato, focalizzato sull'esplorazione cromatica, e uno strato inferiore che simula il riflesso della luce stessa.
Ármannsdóttir si è laureata in Fashion Textiles Knit al London College of Fashion nel 2021 e attualmente frequenta il Master of Fine Arts in Textile Design alla Swedish School of Textiles. Il suo lavoro è stato già esposto in una mostra personale She is I – The Knitting Experience al Textile Museum of Iceland nel 2025. Schmidt, invece, è una master's student dedita allo sviluppo di soluzioni innovative per la maglieria, con l'obiettivo dichiarato di creare connessioni emotive attraverso lo storytelling tessile.
Le vincitrici hanno ricevuto un trofeo unico, una borsa di studio e un'opportunità di lavoro presso la Maison. Avranno inoltre la possibilità di completare il loro progetto negli storici laboratori di filati e maglieria Loro Piana in Piemonte, lavorando a fianco degli artigiani della casa. Il capo finito sarà presentato allo stand Loro Piana a Pitti Filati, a Firenze, dal 24 al 26 giugno.
Lorenzo Pezzotta e Matteo Rosellini: i due italiani in gara
Tra i protagonisti di questa edizione figurano anche due giovani designer italiani, Lorenzo Pezzotta e Matteo Rosellini, che hanno partecipato al concorso con un progetto che è spiccato per coerenza concettuale e qualità tecnica. Alla base del loro progetto di quest'anno, c'era l'unione del cashmere, dunque il materiale principale del lusso, con il rame. «Il rame rappresenta l'estetica metallica che abbiamo introdotto nelle strutture a maglia, mentre il cashmere riflette l'eccellenza e l'heritage di Loro Piana» hanno detto i due.
Ma alla radice del progetto c'è qualcosa di molto personale. Il concept nasce dal confronto tra le loro identità: «Guardandoci quasi come in uno specchio ci siamo riconosciuti e abbiamo accettato le nostre differenze». Lo specchio diventa così la metafora centrale dell'intera collezione, un metallo freddo che si mescola al calore organico della maglia attraverso tecniche vanisé, effetti mouliné e filati ritorti combinati con il cashmere e filati luminosi come la seta. Sul piano della costruzione, il capo è stato reso trasformabile tramite maniche e pannello anteriore che si staccano e si riconfigurano, generando quella che i due chiamano «una nuova creatura».
Il messaggio finale che Pezzotta e Rosellini vogliono lasciare va però oltre la tecnica: «Oggi più che mai crediamo che l'idea di connessione, di guardarsi e riconoscersi davvero, abbracciando le proprie differenze per trasformarle in un risultato creativo e positivo, sia qualcosa di profondamente necessario e da celebrare il più possibile».