Per gli studenti italiani, i tablet e l’AI sono i nuovi ansiolitici Lo dice l’ultimo sondaggio firmato Lenovo

La Gen Z è una delle generazioni più afflitte dall’ansia di sempre. E nessun giovane è più ansioso di uno studente universitario. E come mostra un nuovo sondaggio firmato Lenovo, nella vita degli universitari della Gen Z, la tecnologia non è più solo uno strumento pratico ma un sostegno psicologico vero e proprio. Secondo l’indagine promossa da uno dei più grandi produttori di computer al mondo, l’88% degli studenti italiani tra i 18 e i 25 anni dichiara che i dispositivi digitali li aiutano a sentirsi più supportati e in controllo durante i periodi di maggiore pressione. E, in questo scenario, il device preferito sembra essere il tablet.

Perché il tablet?

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Per capire come mai proprio il tablet sembri essere il preferito dai giovani studenti italiani, bisogna guardare al loro aspetto pratico. Quasi nove studenti su dieci in Italia (cioè l’89%) lo ritengono uno strumento prezioso per la vita universitaria, mentre il 93% apprezza particolarmente la possibilità di riunire su un unico dispositivo studio, attività creative e momenti di pausa.

Per il 36% degli intervistati italiani, infatti, la possibilità di continuare a studiare in mobilità rappresenta uno dei principali vantaggi del tablet, insieme alla facilità di prendere appunti in qualsiasi contesto. Inoltre, il 46% degli studenti sottolinea l’importanza di un display di alta qualità per favorire la concentrazione, mentre il 42% considera essenziali le funzioni e gli strumenti che aiutano a ridurre le interruzioni digitali ma anche per il proprio benessere mentale.

La tecnologia come antistress

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca riguarda il rapporto tra dispositivi e gestione della pressione emotiva. L’88% degli studenti italiani afferma che la tecnologia contribuisce a gestire meglio i momenti difficili dell’anno accademico, generando una maggiore sensazione di controllo. E non si parla di produttività e sintesi dei dati, ma di un vero ruolo che tocca la sfera emotiva nei momenti segnati da competizione, elevate aspettative e incertezza sul futuro.

Anche l’AI, stranamente, è diventata una fonte di sicurezza per molti studenti. Il 97% degli universitari italiani utilizza già strumenti AI, soprattutto per riassumere testi lunghi, organizzare appunti e stimolare la generazione di idee. La nuova tecnologia, insomma, viene vista come uno strumento per alleggerire il carico mentale e liberare tempo prezioso da incombenze triviali.

«Questa generazione vive sotto una pressione costante e cerca nella tecnologia non scorciatoie, ma strumenti affidabili che aiutino a restare concentrati, lucidi e padroni della situazione», ha commentato Alessandro De Lio, PCSD Leader di Lenovo Italia. «Il tablet diventa così uno spazio unico che accompagna gli studenti per tutta la giornata, integrando senza soluzione di continuità studio, creatività e momenti di relax».

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