Una direttiva europea potrebbe cambiare il futuro delle edicole E preoccupa non poco gli addetti ai lavori

Per molti anni le edicole sono state un punto di riferimento per le comunità locali in Italia, tanto nei piccoli centri quanto nelle grandi città. Oggi, invece, molti chioschi sono in evidente difficoltà. Le ragioni sono diverse: la sempre maggiore centralità dell'informazione online rispetto a quella stampata, il minore interesse per la fruizione di contenuti notiziabili tra i lettori più giovani, il crescente uso dei social network per informarsi da parte delle nuove generazioni, e la conseguente crisi dell’editoria cartacea – le copie vendute ogni giorno dai quotidiani italiani sono passate da circa 4 milioni nel 2013 a meno di 2 milioni nel 2026. Tutto questo, unito ad altri fattori, ha contribuito a ridurre di molto il numero delle edicole attive nelle città italiane.

Si stima che nel Paese all'inizio degli anni Duemila ci fossero circa 40 mila edicole; nel 2012 erano poco più 16 mila, e nel 2025 il loro numero è sceso al di sotto degli 8mila punti vendita. Si stima, in media, che circa due comuni italiani su tre non hanno più un’edicola. A Roma nell'arco di vent'anni il numero di edicole si è praticamente che dimezzato. Nello stesso periodo, l'indotto economico generato dal settore sarebbe diminuito di oltre 70 punti percentuali.

Perché la direttiva europea Bolkestein spaventa così tanto il settore

Per molti edicolanti le difficoltà sono aumentate anche con l’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che impone ai Paesi membri di assegnare le concessioni pubbliche tramite gare aperte alla concorrenza. La norma riguarda anche le edicole collocate sul suolo pubblico, che in futuro potrebbero quindi essere riassegnate attraverso bandi pubblici. Questa incertezza rende più complicato investire nell’attività o cederla a nuovi gestori. Per cercare di tutelare il settore, il Comune di Roma ha deciso di riconoscere molte edicole come “botteghe storiche”, escludendole così dall’applicazione della direttiva. Inoltre, da quest’anno queste strutture non dovranno più pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Per la gran parte delle amministrazioni locali il tema è delicato. Da una parte c’è la necessità di rispettare le direttive europee e introdurre regole più trasparenti nella gestione delle concessioni pubbliche; dall’altra c’è il rischio concreto di perdere realtà che, nonostante le difficoltà economiche, continuano a rappresentare un punto di riferimento per l’informazione e la vita sociale dei quartieri.

Le nuove opportunità per le edicole

@nssmagazine Giovedì sera, per celebrare il lancio della nuova fragranza Power of You di Emporio Armani, ci siamo riuniti da nss edicola in Piazza Bruno Buozzi a Milano, che per l’occasione si è completamente trasformata. Ci siamo divertiti ballando la musica di @beamourrrrrr e @Lolla Fedolfi , e abbiamo immortalato magici momenti grazie alla Disco Cabin, un'installazione immersiva per scattare foto e condividere il proprio “power moment”, e che rimarrà attiva fino a domenica 8 marzo. E voi, c’eravate? @Armani beauty #armanifragrance #PowerOfYou #armanimakeup audio originale - nss magazine

Di recente, a Milano ha avuto molto successo l’iniziativa realizzata in un chiosco di piazza Giovine Italia, nel centro della città, dove per promuovere l’uscita del sequel de Il diavolo veste Prada sono state distribuite gratuitamente copie di Runway, la rivista di moda immaginaria presente nel film. L’iniziativa è stato replicata anche a New York e Parigi. L’utilizzo temporaneo di edicole dismesse a fini promozionali interessa soprattutto aziende legate alla moda e all’editoria, ma viene adottato sempre più spesso anche da altri settori, tra cui la cosmetica.

L’edicola utilizzata per la promozione de Il diavolo veste Prada 2 è parte di un progetto avviato da una società privata che, dal 2020, ha acquistato e ristrutturato otto edicole dismesse nel capoluogo lombardo. Solo una parte di questi chioschi ha mantenuto la funzione tradizionale di rivendita di giornali, mentre gli altri vengono utilizzati per le collaborazioni con i marchi, che per l'appunto affittano lo spazio per campagne promozionali o altre iniziative.

Quello che coinvolge Il diavolo veste Prada 2 non è un caso isolato. Negli ultimi anni diverse aziende hanno iniziato a investire sulle edicole – soprattutto nelle grandi città – per scopi promozionali e non solo, come nel caso di nss edicola

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