
Zara ha riaperto lo storico store di Palazzo Bocconi a Roma Il flagship di Via del Corso torna con un concept più vicino al lusso che al fast fashion

Fashion
15 Maggio 2026
15 Maggio 2026
Dopo mesi di lavori, Zara ha riaperto il suo storico punto vendita di Palazzo Bocconi, al civico 189 di Via del Corso, nel cuore di Roma. Lo spazio, distribuito su cinque piani all’interno dell’edificio neo-rinascimentale, torna operativo con un concept completamente rinnovato e dedicato alle linee Donna e Bambino. La riapertura arriva a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo Zara Man di Palazzo Verospi, confermando come il brand stia continuando a investire su grandi flagship esperienziali in location dal forte valore simbolico e architettonico.
L’intervento su Palazzo Bocconi riflette la nuova direzione estetica e commerciale di Zara, sempre più orientata verso spazi che assomigliano a boutique di fascia alta piuttosto che ai classici megastore del fast fashion. Il negozio mantiene molti degli elementi originali dell’edificio, tra cui le colonne, soffitti decorati, dettagli in legno e modanature storiche, integrandoli con arredi contemporanei, pezzi di antiquariato e una palette studiata per accompagnare il visitatore lungo i vari piani.
Anche l’esperienza d’acquisto cambia. Oltre alle nuove soluzioni tecnologiche integrate nel percorso vendita, il negozio introduce aree dedicate a collezioni specifiche e servizi esclusivi. Al secondo piano, per esempio, trova spazio la sezione Shoes & Bags, insieme a “Edited”, il servizio che permette di personalizzare alcune borse con scritte e dettagli custom. Presente anche una collezione speciale “Roma Palazzo Bocconi”, creata appositamente per questa apertura e composta da capi e accessori Donna e Bambino ispirati all’identità architettonica dello store.
Negli ultimi anni Zara ha progressivamente trasformato i suoi punti vendita più importanti in ambienti sempre più immersivi e curati, riducendo il numero di negozi tradizionali per concentrarsi su flagship di grandi dimensioni, altamente tecnologici e progettati come spazi esperienziali. La riapertura di Palazzo Bocconi sembra inserirsi perfettamente in questa strategia.