
I sogni nomadi della collezione FW26 di Loro Piana Una serie di look che paiono altrettanti paesaggi catturati nel corso di un lungo viaggio
Sono già diverse stagioni che Loro Piana crea le sue collezioni riflettendo su spazi e tempi alternativi, sull’idea di viaggio insita nella Maison data la provenienza internazionale dei suoi preziosissimi tessuti, che giungono da terre lontanissime come la Mongolia o le Ande per poi trovare forma e divenire abiti negli atelier italiani. Per questa stagione, la Maison ha presentato la sua collezione FW26 nel Cortile della Seta, presso la sua sede milanese. L’evento ha trasformato l’ambiente in un’esperienza immersiva dedicata al tema del viaggio, inteso come percorso capace di accumulare impressioni, sensazioni e ricordi duraturi.
Il tema del viaggio
Il filo conduttore dell’intera presentazione è stato il motivo paisley, declinato in tutte le sue varianti e in una ricca palette di tonalità terrose e zucca. Le pareti sono state completamente rivestite con questo disegno che ha conferito all’insieme un’atmosfera onirica e coinvolgente.
La collezione è stata concepita come una “Nomadic Reverie” vissuta attraverso i finestrini di un treno che attraversa paesaggi in continuo mutamento, in una successione di impressioni che si depositano lentamente, modellate dal trascorrere del tempo e dalla distanza. Anche la scenografia della presentazione ricordava il mondo dei treni di una volta, tra corridoi ricoperti di mogano lucido e corrimani d’ottone spazzolato con finte finestre lungo le pareti che mostrano paesaggi sfocati in rapido movimento.
All’ingresso gli ospiti hanno trovato una serie di brevi componimenti poetici che descrivono il passaggio della stagione e l’evoluzione dei colori. Questi testi, che intendono rappresentare delle memorie estetiche in cui movimento, memoria e tempo si intrecciano, si trovavano raccolti in brevi lettere custodite all’interno di una piccola biblioteca sospesa. Una voce narrante recitava i versi di queste poesie, accompagnando i visitatori in un’atmosfera quasi ipnotica che ha scandito il percorso espositivo.
Nella sala centrale la collezione è stata presentata attraverso una scenografia composta da manichini affiancati a moduli rivestiti in lana Sopravisso che mettevano in risalto le nuove borse, mentre cubi in legno cerato disposti lungo le pareti ospitavano le sciarpe in cashmere Grande Unità. Il motivo paisley, protagonista assoluto, ha avvolto ogni ambiente, dalle pareti ai nove pannelli divisori che articolavano gli spazi.
La Donna di Loro Piana: viaggiatrice e cosmopolita
Il lato femminile della collezione sviluppa il tema del viaggio e del movimento evocando paesaggi immaginari di ricordi e accenni fugaci a luoghi lontani. I look mantengono uno spirito disinvolto e preciso, con silhouette accostate in modo estemporaneo, come idee e pensieri appuntati liberamente sulle pagine di un taccuino, mentre i paesaggi susseguono dal finestrino di un treno. La collezione transita così dalla leggerezza iniziale a un calore sensoriale sempre più avvolgente man mano che le stagioni avanzano.
I tessuti più celebri della Maison come il Loro Piana Royal Lightness®, il cashmere, la seta, le lane Pecora Nera® e Merino, il tweed, il mouliné e la ciniglia creano un gioco di consistenze e colori che parte dai toni dell’ocra e della terracotta per trascolorare verso oro, rosa e marrone, che richiamano la luce del sole; e poi beige, grigio e marrone scuro che a loro volta lasciano spazio al verde, all’antracite, al tundra e al blu notte, tonalità intime e avvolgenti, per poi concludersi con il nero, l’oro e il bianco, i colori delle occasioni da celebrare. Non mancano accenti di toni più brillanti, come il corallo, il turchese, il sabbia, il calendula e l’azzurro che offrono un tocco di novità e evocano immagini di paesi remoti.
La fluidità ricercata nelle forme crea una silhouette affusolata e stratificata, a cui si accoppiano calzature basse e cappelli di carattere, definiti da un esotismo astratto e da un'euforia poetica, che trasmettono lo spirito eclettico e cosmopolita della viaggiatrice sognante di Loro Piana. Questa stagione, lo spazio tra abito e corpo si fa squisitamente liquido, con volumi dall'eleganza fluida e stampe e motivi. Tra questi il disegno Paisley è il fulcro della collezione, apparso per la prima volta negli archivi tessili storici della Maison tra gli anni '60 e '70; ma non mancano altri motivi jacquard, a spina di pesce, animalier e ovviamente quelli materici del classico tweed.
La tradizione Loro Piana viene completamente rivisitata da capi iconici come Spagna, Traveller, Roadster e Winter Voyager. La giacca Rovasenda, un altro pilastro del lifestyle della Maison, torna sotto i riflettori con un capo moderno, perfetto per i viaggi e la città, ispirato allo storico modello indossato dalla famiglia Loro Piana nell'omonimo paesino piemontese. Cappotti e spolverini sono lunghi e voluminosi; i bermuda stretti in vita e le gonne dagli orli ampi evocano una femminilità senza tempo mentre la maglieria si fonda su forme comode e avvolgenti, con lavorazioni a trecce e delicati filati mouliné per effetti cromatici.
L’unione di raso e tweed, di pelle scamosciata, di denim e di tessuto lavorato a maglia forniscono spessore e dinamismo visivo, dando vita a trench, blazer di grande personalità e una rivisitazione dell'iconica giacca Maremma, ora proposta in versione bomber. Le stesse sagome solide ma fluide al tempo stesso tornano nei capi da sera, meravigliosi esempi di eleganza in bianco e nero, contraddistinti da linee scolpite e da silhouette semplici che celano un'eccezionale lavorazione artigianale.
La pelletteria si presenta in pelli morbide o in versioni in diversi tessuti coordinate con gli abiti della collezione: Extra Softy, Extra Softy Case ed Extra Pocket sono proposte in pelle, pelle e lana, midollino e velluto a coste. Le borse Bale®, Loom e Needle Shopper sono capolavori di morbidezza destrutturata. Non mancano la Heddle tote con il suo motivo pied-de-poule e a quadretti e una minaudière in vetro soffiato di Murano che è un vero capolavoro di artigianato. La gioielleria include pendenti smaltati a forma di boccetta, spille in pietra e orecchini a forma di fiore di cardo, uno dei simboli Loro Piana. La proposta
La collezione maschile: sognando le terre lontane
Anche i look maschili della collezione incarnano uno spirito disinvolto e sereno con outfit che accentuano un senso di dinamismo e di libertà di movimento. Gli abiti mantengono una silhouette fluida e priva di costrizioni, con transizione dalla leggerezza iniziale a un calore sensoriale sempre più definito.
L’atmosfera plein air, tipica del carattere dell’uomo Loro Piana, permea l’intera gamma dei look, dalle declinazioni leggermente formali a quelle sportive. Una serie di look montani celebra la morbidezza della maglieria sensoriale creata a partire da miscele uniche di cashmere e fibre nobili, come Baby Cashmere e The Gift of Kings®. Lo stesso senso di libertà e aristocratica nonchalance si riflette nel guardaroba da sera, con forme morbide che suggeriscono un’eleganza rilassata e dettagli lussuosi in raso e dolcevita al posto della camicia.
Blazer e cappotti sono monopetto o doppiopetto, con revers a punta o a scialle; completi e due pezzi sartoriali sono sì formali ma mai rigidi. Le radici della Maison riemergono attraverso modelli di giacche classici come la Spagna, la Horsey, la Roadster e la Winter Voyager ma con alcune novità. La Roadster trova una nuova interpretazione nel cappotto, mentre la giacca Rovasenda, che prende il nome dal villaggio piemontese dove è basata la famiglia fondatrice, viene riproposta come soluzione moderna per la vita urbana e i viaggi. La Maremma riappare in versione bomber, mentre la Traveller jacket torna in una costruzione di seta tecnica e dotata di moderni dettagli funzionali.
Cappelli a tesa larga o di ispirazione esotica ma dalle forme lineari completano l’immagine nomade. Tra gli accessori, che aggiungono tocchi di personalità a ciascun look, si trovano borse come l’oversized Bale®, lo zaino Pioneer, la tote Heddle e lo zaino Extra, anch’essi evocativi del tema del viaggio; come lo sono anche le scarpe dove dominano stivali e mocassini, ma anche robuste stringate e nuove versioni della sneaker Nantucket. Non mancano spille e cinture. Ma le vere star della presentazione sono le sciarpe, adornate con paisley in un motivo visuale riemerso dagli archivi storici della Maison degli anni ’60 e ‘70.
Il significato del motivo Paisley di Loro Piana
Il paisley è un motivo visuale e tessile con una storia di oltre duemila anni, arrivato in Europa nel ‘700 ed è proprio negli anni '60 e '70 che Loro Piana ha iniziato a incorporarlo nelle sue collezioni con tale successo che è diventato un motivo ricorrente, specialmente in questa. Nella presentazione, alle pareti erano esposti cinque scialli realizzati con straordinaria maestria, stampati con versioni evolute del paisley. La tecnica di stampa su cashmere e su altri tessuti leggeri e delicati rappresenta uno dei punti più alti della ricerca della Maison dato richiede precisione assoluta e un costante affinamento dei processi per ottenere sfumature di colore profonde senza alterare la naturale morbidezza del materiale.
Come paesaggi che sfumano attraverso il finestrino di un treno, colori e materie si fondono in un’immagine quintessenzialmente Loro Piana. Attraverso questa presentazione la Maison ha confermato la propria vocazione a trasformare la tradizione tessile in esperienze sensoriali e narrative, dove il tessuto non è solo materia ma anche memoria di viaggio.















































