I film di "Cinema in Piazza" 2026 Un'estate all'insegna del cinema all'aperto con Thom Yorke, Léa Seydoux e Josh O’Connor

Il primo ad aver dato l’annuncio del programma della 12esima edizione de Il Cinema in Piazza, organizzato e promosso dalla Fondazione Piccolo America, è stato nientemeno che il sito internazionale di IndiewireDal 28 giugno al 12 luglio, lungo i presidi ormai iconici di Piazza San Cosimato, il Parco della Cervelletta e Monte Ciocci, il programma dell’evento è stato definito dalla testata «assurdo», per il numero di ospiti che, come ormai da diversi anni, la manifestazione cinematografica è riuscita ad invitare. Si va da Léa Seydoux a Josh O’Connor, dalla recente Palma d’oro per la mise en scène a Paweł Pawlikowski al ritorno al lungometraggio per Nicolas Winding Refn, che dopo l’anteprima al festival di Cannes vedrà il suo Her Private Hell proiettato in Italia. 

Novantacinque proiezioni e trentaquattro incontri per un’estate che si prospetta all’insegna del cinema sotto le stelle, tante nel cielo quante quelle che solcheranno i palchi adibiti per l’evento - sebbene 4 degli appuntamenti si svolgeranno nelle sede del Cinema Troisi, la cui inaugurazione avrà come ospiti nientemeno che Marco Bellocchio il quale, in dialogo con Stefano Nazzi e M¥SS KETA, presenterà la prima parte della sua imperdibile Portobello, che si concluderà il giorno seguente con l’intervento delle attrici Barbora Bobulova, Carlotta Gamba e Romana Maggiora Vergano, con un incontro moderato dalla scrittrice Lisa Ginzburg. 

Ogni serata comincerà alle 21.15, l’ingresso sarà gratuito e le proiezioni saranno in versione originale sottotitolata, mentre i classici italiani avranno sottotitoli in inglese. Dopo le collaborazioni con A24, Letterboxd e The Criterion Collection, quest’anno il Piccolo America ha coinvolto il Film Forum di New York, sala di riferimento per il cinema indipendente e d’autore dal 1970, per una speciale rassegna curata dal suo storico fondatore e direttore artistico,  Bruce Goldstein, anche ospite d’onore.

Il 12 giugno, invece, si terrà la terza edizione di Fr*cinema, rassegna di cinema queer curata da Pietro Turano e organizzata da Arcigay Roma insieme alla Fondazione Piccolo America, che a Piazza San Cosimato si concluderà con la proiezione di Ballata Femmenella, presentato dalle protagoniste Porpora Marcasciano, La Tarantina e Loredana Rossi.

@ciaomargarita

This is a free open-air film festival running across several Roman piazzas and parks, featuring nightly screenings, filmmaker talks, and guest appearances. It transforms places like Trastevere and Monte Ciocci into large outdoor cinemas where locals and visitors watch classic, contemporary, and international films under the summer sky.

original sound - Margarita

Fioccano le rassegne tra cinema d’autore e di intrattenimento, con retrospettive dedicate ai fratelli Safdie, Alice Rohrwacher, Hayao Miyazaki, Kenneth Anger, Gabriele Muccino, Steven Spielberg, Edgar Wright e Elio Petri. Oltre che omaggi e anniversari da festeggiare, dalla proiezione degli episodi di Twin Peaks ai quarant’anni dall’uscita di Velluto Blu, sempre di David Lynch.

Anche nss edicola sarà presente con una collaborazione che vede la regista Camilla Salvatore in dialogo con Sabato De Sarno, stilista italiano e già direttore creativo di Gucci, i quali introducono al pubblico il docufilm Il Capitone, racconto sull’amore, la resistenza e il coraggio ambientato a Napoli.

Il Cinema in Piazza, sebbene quest’anno non patrocinato dal Ministero della Cultura, gode del sostegno del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il quale è «Felice di contribuire ad un’edizione bella e importante che rende visibile la città anche a livello internazionale. La qualità è altissima e la fruizione collettiva resta un bene da dover preservare, che inserisce nell’evento l’ottica della promozione della città come un luogo da dover venire a visitare e vivere grazie anche alla sua offerta culturale». A concordare è il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a sostegno di «un cinema che sia in piazza per ricordare che è un’arte intorno a cui gira un’economia che troppo spesso viene sottovalutata»

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