È okay modificare libri passati per renderli più contemporanei? C'è chi ha inserito "TikTok" in un romanzo del 2006

TikTok è diventato uno dei principali canali di promozione per il mercato editoriale. All'interno della comunità di utenti conosciuta come BookTok, milioni di lettori condividono consigli, recensioni e impressioni sui libri, contribuendo al successo di opere molto diverse tra loro. Alcuni titoli sono novità editoriali, altri sono stati pubblicati anni fa ma hanno trovato una nuova popolarità grazie al passaparola sui social. Questo fenomeno ha spinto molti editori a riportare in libreria romanzi usciti da tempo, spesso rivolgendosi direttamente ai lettori più giovani.

La crescita di interesse per alcuni libri usciti in passato ha riacceso il dibattito sul modo in cui alcune opere vengono ripubblicate, soprattutto per ingraziarsi i lettori più giovani e intercettare la comunità di BookTok. Sempre più spesso, infatti, gli editori – per libri destinati a una precisa fetta del mercato – scelgono di aggiornare alcuni riferimenti culturali presenti nei testi originali, così da renderli teoricamente più comprensibili ai lettori contemporanei

In cosa consiste la pratica di "modernizzare" certi libri?

@veedries Have you noticed media changing after release? Books, movies, games. Tell me what you’ve seen bc a reader noticed their Kindle version of Pretty Little Liars swapped a reference to Fear Factor for a TikTok challenge. Same book. Different text. When media lives on servers and in digital format like this, it can change! #booktok #prettylittleliars #media #newmedia original sound - Vee Dries

Un caso che ha attirato particolare attenzione riguarda il romanzo per ragazzi Pretty Little Liars di Sara Shepard. In una recente ristampa, come segnalato dal New York Times, una battuta che nell'edizione del 2006 faceva riferimento al reality show statunitense Fear Factor è stata modificata con un richiamo a TikTok. Anche altri elementi relativi ai primi anni 2000 sono stati sostituiti con riferimenti più vicini all'esperienza quotidiana degli adolescenti di oggi, – vengono citati per esempio Instagram, Snapchat o artisti musicali contemporanei.

La pratica, che pur aggiornando certi elementi del contesto narrativo non interviene sulla trama o i personaggi della storia, è particolarmente diffusa nella narrativa per ragazzi e young adult, mercato in cui gli editori ritengono importante mantenere una certa vicinanza tra il contesto raccontato nel singolo libro e quello vissuto dai rispettivi lettori. L'operazione è quindi diversa dal cosiddetto sensitivity editing, che interviene invece su parole o espressioni considerate offensive o non più appropriate dal punto di vista culturale e sociale.

Un approccio che non convince tutti

@bookndbusy buy physical books! i just checked and mona now asks, “you guys wants to come over and watch this cool TikTok i found?” weird!! #prettylittleliars #booktok #bookish #bookrecs original sound -

Per diversi addetti ai lavori del settore editoriale, aggiornare alcuni riferimenti può aiutare un libro a mantenere la propria efficacia narrativa: viceversa, secondo questo approccio, quando un lettore particolarmente giovane si imbatte in citazioni di programmi televisivi, tecnologie o celebrità ormai desuete rischierebbe di perdere il contatto con la storia. Per questo motivo, alcuni editori sostengono che la pratica possa dare nuove opportunità commerciali a opere che altrimenti apparirebbero eccessivamente datate per il mercato contemporaneo.

Le critiche rivolte alla nuova edizione di Pretty Little Liarstuttavia, mostrano come molti lettori considerino questi interventi una forma di alterazione dell'opera originale. Per alcuni, i riferimenti culturali di un determinato periodo rappresentano una parte importante dell'identità del libro: cambiarli equivale quindi a modificare il contesto storico in cui la storia è stata concepita e raccontata.

Chi giudica controversa e forzata tale pratica, spesso sostiene che leggere un romanzo pubblicato decenni anni fa significa anche entrare in contatto con usi, tecnologie e fenomeni culturali di quel determinato periodo: l'aggiornamento di questi aspetti, invece, secondo i più critici rischia di appiattire l'esperienza di lettura.

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