
I 5 dettagli più devastanti del finale di Euphoria E attenzione agli spoiler
Lifestyle
01 Giugno 2026
01 Giugno 2026
Se non avete guardato l’ultimo episodio di Euphoria, che è anche l’episodio finale, non leggete oltre questa pagina perché ci saranno spoiler per tutti i personaggi. Detto ciò, per la conclusione della sua lunga e strana storia Sam Levinson è riuscito a fare ciò che pochi di noi eravamo certi avrebbe fatto: creare un finale che non solo portasse a compimento le storie di (quasi) tutti i vari personaggi, ma anche farlo in una maniera coerente con lo shift estetico dell’ultima stagione della serie.
In effetti, uscendo dal mondo adolescenziale e dalle sature atmosfere high-school delle prime due stagioni per concludere la storia con una terza che spostava il dramma adolescenziale verso territori decisamente più crime e noir. Tra strozzini, traffico di droga e di esseri umani, trasporto di droghe oltre il confine ed equivoche mescolanze tra showbusiness e prostituzione, Euphoria ha smesso di raccontare le difficoltà di vita degli adolescenti per proiettare i suoi personaggi in un mondo infinitamente più pericoloso.
L’episodio conclusivo di ieri, in effetti, è stato il più tragico di tutti. E questi sono i cinque dettagli più devastanti che, se non lo avete visto, vi invitiamo a non spoilerarvi.
1. Rue come Mosè
Per tutta la stagione 3 Rue è stata associata a Mosè: ci sono stati riferimenti più indiretti come la musica Go Down Moses sentita nei credits di uno degli ultimi episodi, fino alla visione del cespuglio in fiamme che chiude la terzultima puntata. Il titolo del finale In God We Trust rappresenta un po’ il compimento di questo arco: proprio come Ali le aveva ricordato nel penultimo episodio, Mosè non arrivò mai alla Terra Promessa, perché morì prima. Così è toccato a Rue. Sam Levinson ha dichiarato a Variety di essere «tornato all'Antico Testamento perché è lì che siamo, come società». Nel finale, Ali, il consulente di Rue, torna nella fattoria cristiana dell’inizio e vede Rue seduta a tavola come nell’Ultima Cena, il messaggio sembra essere che la morte ha dato al personaggio la pace che non ha mai trovato da viva.
2. Il tributo ad Angus Cloud
the fez and rue flashback made me sob #euphoria pic.twitter.com/KlGCipJpnR
— film & tv scenes (@filmtvscene) June 1, 2026
Il momento più devastante dell'episodio è la sequenza (non si capisce quanto sia un sogno) in cui Rue vede al telegiornale che Fez è evaso di prigione. Il personaggio di Fez appare dunque per l’ultima volta insieme a Rue (è stato usato il girato inedito del 2022 in cui Angus Cloud era ancora vivo) anche se soltanto in un momento che è il culmine emotivo dello show. Levinson ha spiegato a The Hollywood Report che «Angus non ce l'ha fatta nella vita reale, così almeno nel mondo inventato di Euphoria è ancora vivo». Sui social media la clip del momento-tributo è diventata virale in poche ore.
3. Il tema western
@llhh197 Have you noticed Alamo’s cowboy outfit in euphoria?#euphoria #euphoriaseason3 #alamo #tiktoktvfilmcontest original sound - llhh197
Proprio come il penultimo episodio, con la morte di Nate, ha fatto capire in retrospettiva come mai nel poster della stagione ci fosse un serpente in primo piano, così anche l’ultimo episodio ha chiuso il cerchio con il tema western della stagione. Dagli scenari desertici alle molte citazioni a film western, passando per il villain Alamo Brown e la sua ossessione per i cowboy nata durante l’infanzia vista durante uno dei migliori flashback di tutte e tre le stagioni, il finale della serie si è concluso proprio con un duello. Dopo la morte di Rue, infatti, Ali decide di prendere la situazione in mano e sfida Alamo a duello. Il risultato di questa scena porterà alla conclusione dell’intera serie.
4. Cassie e il trionfo della tentazione
Come conclusione della sua storyline, Cassie trasforma la casa in cui viveva con Nate in una content house per creator OnlyFans. Paga i debiti del marito morto con i soldi guadagnati con la sua carriera creando un cortocircuito simbolico con l’inizio della stagione: la stessa dinamica di dipendenza economica che l'aveva intrappolata diventa ora la sua “uscita d’emergenza”. Nella scena al diner, quando Maddy si domanda cosa fare del suo futuro, Cassie le si siede accanto e le dice «We'll figure it out together». Alla fine della storia, le due amiche-nemiche depongono ogni arma e si alleano per sempre.
5. Lo “spreco” di Jules e Lexi
@thetvandmoviequeen Jules paints a beautiful memorial portrait of Rue Bennett
Ovviamente avevamo già detto che lo show nel suo complesso non è perfetto. Le storie di Nate, Jules e Lexi lo confermano. Nate ha passato la stagione come prigioniero e poi è semplicemente morto nel penultimo episodio. Almeno però ha avuto qualcosa da fare. Per Jules e Lexi il finale è stato in effetti deludente. Jules non ha nemmeno avuto una linea di dialogo, l’abbiamo vista dipingere in lacrime un ritratto di Rue (presumibilmente dopo aver saputo della sua morte) ma la sua situazione non è cambiata, è rimasta ancora la mantenuta del chirurgo plastico. Quanto a Lexi, il fatto che si metta a leggere la Bibbia di Rue indica una specie di illuminazione spirituale che però non ha tantissimo senso. Ma possiamo dire che del suo personaggio non ci interessava poi moltissimo.