
Come Lavazza ha portato "L'aroma del suono" alla Triennale di Milano Un appuntamento imperdibile per presentare il Filtro Canal Grande della collezione Tales of Italy
Ieri, giovedì 28 maggio, Voce, il nuovo spazio polifunzionale dedicato alla musica e al suono inaugurato nel 2025 all'interno della Triennale di Milano, ha ospitato uno degli appuntamenti più originali della stagione: L'aroma del suono, il progetto esperienziale con cui Lavazza ha celebrato il lancio di Filtro Canal Grande, la nuova miscela della collezione Tales of Italy pensata per restituire in tazza l'anima di Venezia.
La scelta della location non è stata casuale. Voce, con la sua vocazione alla contaminazione tra musica, design e cultura contemporanea, ha rappresentato il contesto ideale per un evento che ha puntato esplicitamente a ridefinire il confine tra prodotto e performance artistica. L'iniziativa risponde a una trasformazione profonda nel modo in cui soprattutto le nuove generazioni si rapportano al caffè: il 45% dei giovani attribuisce oggi grande valore alla possibilità di sperimentare nuove modalità di consumo, trasformando il gesto quotidiano in un'esperienza sensoriale a tutto tondo. Preparazioni più lente rispetto all'espresso tradizionale, capaci di far emergere le caratteristiche più sottili di ogni miscela, riscuotono consensi crescenti anche in contesti come i listening bar, spazi dove musica, design e convivialità si fondono in un'atmosfera intima e consapevole.
A una platea selezionata di insider ed esperti del settore è stato proposto un percorso articolato in una serie di slot, ciascuno dei quali prevedeva un'introduzione al progetto, una performance al bancone e una degustazione accompagnata da musica dal vivo.
Al centro dell'intera esperienza c'era Davide “Boosta” Dileo, polistrumentista, produttore, compositore e co-fondatore dei Subsonica, che ha composto ed eseguito dal vivo un brano inedito nato da un processo creativo tanto insolito quanto rigoroso. Il team ha campionato ogni suono legato al prodotto e al suo utilizzo: il tintinnio delle tazzine, il rumore delle macchine da caffè, le voci dei baristi e dei loro clienti. Da quel materiale sonoro grezzo è stato costruito un pezzo che è al tempo stesso paesaggio urbano veneziano e manifesto sensoriale della miscela stessa.
L'idea di fondo riprende e amplia la collaborazione già avviata tra Boosta e Lavazza con 130 Coffee Beats, esperimento sonoro nato per celebrare i 130 anni del marchio attraverso i suoni del mondo del caffè. Stavolta, però, il protagonista non è l'espresso tradizionale ma la preparazione filtro, modalità di estrazione lenta che Lavazza ha voluto portare al centro di un racconto sensoriale più ampio e riflessivo. Come ha dichiarato lo stesso Dileo, nel filtro, tanto nella musica quanto nel caffè, risiede la capacità di far emergere l'essenziale. Un'attenzione per la qualità dell'ascolto e per lo spazio che, ha anticipato l'artista, prenderà presto forma anche in un nuovo progetto personale a Torino, un luogo pensato per far dialogare musica, incontri e cultura contemporanea.
Filtro Canal Grande è una miscela composta da 100% Arabica proveniente da piantagioni certificate Rainforest Alliance, con note aromatiche di cioccolato e nocciola tostata, studiata per estrazioni sia calde sia fredde. Si inserisce nella collezione Tales of Italy, progetto dedicato ai professionisti che reinterpreta la tradizione dell'espresso italiano attraverso quattro referenze ispirate ad altrettanti luoghi iconici del Paese: Milano con Galleria, Venezia con Canal Grande, Roma con Trastevere e Napoli con Riviera di Chiaia. Un lavoro che affonda le radici in oltre 130 anni di storia e know-how del marchio torinese, rinnovando le ricette dei grandi classici della caffetteria italiana con profili aromatici contemporanei e un gusto elegante e persistente.
L'evento ha rappresentato una scelta dichiaratamente alternativa alla comunicazione tradizionale. Anziché una campagna convenzionale, Lavazza ha scelto di raccontare una nuova categoria di sapori come un'esperienza da vivere e soprattutto da ascoltare. Perché quando il caffè è buono, si sente.