Lo stile del Coachella non esiste più Colpa del clima e non solo

«Stop. This was Coachella 2016. This was the vibe at the time. okay, you need to understand» , recita famosamente Kendall Jenner in un'intervista per Vogue US in cui ripercorre i suoi outfit più iconici di carriera. Il look in questione era la definizione di "boho chic" del tempo: bikini e gonna all'uncinetto, sandali in cuoio marrone, una cascata di collane argentate, occhiali da sole rotondi con lenti arancioni e capelli raccolti in un paio di space bun. «Would I wear this now to Coachella or anywhere?», aggiunge la top model, sottolineando che quel look, a distanza di anni, non rappresenta affatto i suoi gusti attuali - né tantomeno quelli di chi partecipa al Coachella di adesso. 

Ma quanto è cambiata davvero la moda del Coachella? 

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Kendall Jenner, Coachella 2016
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Kendall e Kylie Jenner, Coachella 2016
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Kendall Jenner, Coachella 2025
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Kendall Jenner, Coachella 2025

Per anni, il festival californiano ha rappresentato la cultura giovanile del Paese, riflettendo sia i gusti musicali del momento che quelli stilistici e sociali. Partecipare al Coachella non vuol dire solo prendere parte a uno degli eventi artistici più significativi dell'anno - basti pensare agli headliner che vi hanno partecipato in passato, da Beyoncé a Kendrick Lamar passando per Lady Gaga, Frank Ocean, Lana Del Rey, Madonna, Amy Winehouse, Ye, Prince, i Daft Punk e molti altri - ma entrare a far parte di un pezzo di storia di questo secolo. 

Scherzi a parte, così come lo stile libero e senza pregiudizi dei giovani hippie che parteciparono alle edizioni più iconiche di Woodstock ha definito gli anni ’60 e ’70,  l’atteggiamento delle nuove generazioni nelle ultime edizioni del Coachella finirà per descrivere la nostra società nel futuro. Alcuni messaggi su di noi - su chi siamo e su cosa ci interessa in questo primo ventennio del 2000 - passano per nell'abbigliamento e il comportamento di chi prende parte al Coachella: dall'ossessione per il contenuto virale sui social - ci sono persone che, pur di partecipare al festival si sono indebitate - all'enorme dedizione che le persone impegnano per gli outfit da indossare per ciascun concerto. Una bella differenza, rispetto al senso di noncuranza e alla spensieratezza che evocano le fotografie di Woodstock di 60 anni fa.   

Il boho chic ha perso senso 

Uno dei cambiamenti più radicali avvenuti al Coachella riguarda l'abbigliamento. Sembra un dettaglio insignificante, ma in realtà la dice lunga sulla cultura contemporanea - specialmente quella americana. Anni fa, come dimostra in maniera esemplare l'outfit virale di Kendall Jenner nel 2016, il boho chic era la keyword del momento. Vanessa Hudgens, it-girl che ha contribuito alla popolarizzazione dell'estetica, è stata per diverse edizioni una delle VIP più fotografate del Coachella, tra collane di fiori, frangie in pelle e brillantini sul volto. Poi qualcosa è cambiato.  

 
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A partire dal 2016 e 2017, sempre più persone si sono informate sul significato di appropriazione culturale (altra keyword di quegli anni), cominciando così a mettere in discussione il boho chic in quanto commercializzava elementi tradizionali di popolazioni come i Rom, le culture nordafricane, mediorientali, native americane e dell’Asia meridionale (che in America e non solo sono state a lungo vittima di stereotipizzazione). In quegli anni si è infiammata la cancel culture, un fenomeno di boicottaggio pubblico di qualsiasi celebrity o artista accusati di aver fatto o detto qualcosa di offensivo, appropriazione culturale inclusa.  
 
 
Mentre le celebrity e i brand si guardavano dal venire cancellati sono emerse altre estetiche, tra cui l'ondata e-girl  durante i primi anni di TikTok, nata online e quindi slegata da qualsiasi tradizione passata, e una mania per i cowboy finita persino in passerella da Louis Vuitton Men. Al Coachella, in quegli anni, giovani donne in maglietta a righe bianche nere, pesante eyeliner e platform sneaker venivano fotografate affianco a uomini in copripantaloni di pelle e stivali a punta. Un momento di grande confusione per tutti, interrotto bruscamente dalla Pandemia Covid del 2020.  

Moda tecnica per clima avversi 

@leighanngrande Coachella is not for the weak it’s metal blanket or freeze to death in the desert no joke saved our lives #coachella2025 #festivalessentials #survivecoachella #amazonmusthaves original sound - leigh-ann

Oggi la moda al Coachella sembra non aderire più ai trend del boho chic, dell'estetica e-girl o della mania per i cowboy - anche se il boho chic ha trovato un modo tutto suo per reinventarsi, più raffinato, rimosso da qualsiasi rimando culturale che non gli appartiene. La praticità sembra aver preso il sopravvento su qualsiasi altra moda passeggera, spinta dalla volontà dei partecipanti al Festival di godersi l'esperienza senza preoccuparsi troppo del content o di avere l'outfit più originale di tutti - anche perché, alla fine, tutti sembravano uguali a tutti anche quando cercavano di distinguersi.   

 
 

Per un breve periodo si era parlato di quiet luxury, un'estetica che, pur aspirando alla discrezione, aveva fatto molto rumore tanto da riportare in voga articoli di abbigliamento considerati conservatori. In seguito, il gorpcore - in parole povere l'abbigliamento tecnico - ha risposto perfettamente alla necessità di outfit funzionali da parte dei partecipanti al Coachella, anche in vista di mal tempo e delle temperature che calano nel deserto durante la notte. Tra chi sceglie di indossare look scoperti durante i concerti giornalieri, c'è anche ci sceglie di portarsi una coperta termica per coprirsi appena cala il sole. 

In più, come sottolinea anche WWD, «l'aumento del costo dei biglietti del Festival sta portando i partecipanti a concentrarsi sull'essere presenti», quindi a scegliere outfit che gli permettano di muoversi, ballare e spostarsi per il deserto californiano senza soffrire né il freddo, né il caldo, né il dolore di aver scelto scarpe belle, ma scomode. Non a caso, tra gli articoli che stanno raccogliendo maggiore popolarità nelle ultime settimane ci sono gli stivali da pioggia, hanno raccontato i trend forecaster a WWD, che hanno ritrovato la popolarità anche grazie alla diffusione delle immagini di Kate Moss che li indossava a Glastonbury durante l'anno dell'alluvione.  

 
 

Insomma, gli outfit indossati da artisti, celebrity e partecipanti al Coachella continueranno ad essere originali, a volte più simili a costumi di scena che abiti veri e propri, ma quest'anno il meteo e il costo spropositato dei biglietti (che si avvicinano ai 2 mila dollari per l'ingresso regolare di un solo giorno) potrebbero portare le persone a concentrarsi meno sul look e più sul divertimento. Il che, tutto sommato, non sarebbe male, considerando che si tratta di un festival musicale.