Jean-Michel Basquiat è sicuramente uno degli artisti più iconici della storia dell’arte del ‘900.

Il ragazzo inquieto che, tra la fine degli anni ’70 e il decennio successivo, disseminava le strade della Grande Mela di graffiti firmati con l’acronimo SAMO (Same Old Shit) sta per essere celebrato presso la Fondazione Louis Vuitton di Parigi in una mostra monumentale.

La retrospettiva, visitabile dal 3 ottobre al 14 gennaio 2019, occuperà tutti e quattro i piani dell'edificio di Frank Gehry con 120 sue opere realizzate dal 1980 al 1988. Queste comprendono l'eccezionale trilogia di Basquiat Heads, pezzi collaborativi tra l'artista e Andy Warhol come il loro dipinto Dos Cabezas e molte opere mai esposte prima in Europa come come Obnoxious Liberals, In italiano o Riding with Death.

La Fondazione Louis Vuitton celebra Jean-Michel Basquiat  La retrospettiva riunirà 120 opere dell’iconico artista | Image 0
Secondo gli organizzatori, la mostra metterà in risalto le caratteristiche chiave dell'arte di Basquiat, incluso il suo tocco inimitabile, l'amore per le parole, la complessità e la coscienza politica esplosiva.

“Mettendo da parte tutto ciò che è estraneo, dai miti biografici alle considerazioni di valore di mercato, questa mostra sarà l'occasione per vedere chiaramente Basquiat: come un grande artista e un genio del disegno”. 

Una curiosità: nello stesso periodo la Fondazione Louis Vuitton esporrà al primo piano una mostra personale di Egon Schiele, la prima mostra a Parigi dedicata all'artista in 25 anni.