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Off-White SS19 Backstage: Rebel Without a Cause

Virgil Abloh rievoca tre ribelli americani

Off-White SS19 Backstage: Rebel Without a Cause
Virgil Abloh rievoca tre ribelli americani
Off-White SS19 Backstage: Rebel Without a Cause Virgil Abloh rievoca tre ribelli americani

Trocadéro, Théâtre National de Chaillot.

Una passerella trasformata in prato accoglie la gioventù ribelle di Off-White, mentre, in sottofondo, si sovrappongono le note di Smashing Pumpkins e Kraftwerk, spezzate da White Christmas di Bing Crosby.

A poche ore dal suo debutto come direttore creativo di Louis Vuitton, Virgil Abloh è libero di incanalare il suo spirito anticonformista nella collezione SS19 del brand da lui fondato nel 2013. 29 look per decostruire i cliché di stile del classico ribelle americano, incarnato in tre figure iconiche: Bart Simpson, James Dean e Dondi White

Il ragazzino più irriverente della TV, l’attore maledetto ed il pioniere della street art veicolano un’accattivante celebrazione dello spirito adolescenziale, tra citazioni skater, rielaborazioni denim e nuove collaborazioni con Rimowa, Nike e Dr Martens.

Jim Stark, titolo della collezione e nome del personaggio interpretato da James Dean in Rebel Without a Cause, con la sua uniforme composta da T-shirt bianca, jeans da lavoro e giacca rossa Harrington, è l’archetipo stilistico che il designer si diverte a riproporre, distorcere e rielaborare. Abloh prende gli ingredienti principali dell’outfit dell’attore, tee e jeans, li plasma e li arricchisce secondo il gusto: il denim diventa oversize, sbiancato, ritorto, con le cuciture che si muovono a spirale attorno alle gambe. 

Bart Simpson e la sua indole skater spuntano, circondati dalle fiamme, su maglie a maniche lunghe e t-shirt, così come la casa di famiglia dei Simpson al 742 Evergreen Terrace di Springfield. 

Collane con grandi anelli metallici, gilet multitasche, felpe, pantaloni cargo e parka decostruiti, spesso resi unici da vortici di vernice bianca, schizzi e tag scarabocchiati, rievocano la street art del pionieristico writer newyorkese Dondi White

Libero del peso di dover dimostrare quanto vale, Abloh è perfettamente sincronizzato con il contesto nel quale opera, “un'industria della moda che si è ribellata contro se stessa da qualche tempo, amalgamando codici di lusso e streetwear”.