È di nuovo bufera negli Stati Uniti per un discorso pro Trump di Kanye West. Sabato sera il rapper si è esibito al Saturday Night Live, vestito da bibita, insieme a Lil Pump e Teyana Taylor, prima di iniziare un surreale monologo a sostegno di Donald Trump. La rete ha deciso di non mostrarlo, ma il video, registrato da Chris Rock è stato poi postato sui social. Kanye, con l’immancabile cappellino MAGA in testa, ha detto "Dobbiamo avere un dialogo, non discutere. Mi dicono: 'Come fa a piacerti Trump? È razzista'. Beh, se fossi stato preoccupato per il razzismo, me ne sarei andato dall'America molto tempo fa. Seguite il vostro cuore e smettete di seguire la vostra mente. Se vuoi che il mondo si muova, prova l'amore". Poco dopo West ha scritto ai suoi followers: "Questo rappresenta il bene e l'America sta tornando di nuovo unita. Non dovremo più affidarci ad altri paesi. Costruiamo fabbriche qui in America e creiamo posti di lavoro. Forniamo posti di lavoro a tutti coloro che sono fuori dalle prigioni e aboliamo il tredicesimo emendamento (cioè il XIII emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America che proibisce la schiavitù e i lavori forzati)”. Come ovvio, polemiche e critiche sono piovute addosso al rapper, sempre più isolato nella battaglia a favore di Trump, ma come è iniziato questo amore per il controverso presidente? Nss vi ricorda la cronistoria di un bromance senza fine, cresciuto a colpi di tweet.

Il Bromance tra Kanye West e Donald Trump  Cronistoria di un rapporto controverso | Image 5

- Agosto 2015 
Durante i VMA Awards del 2015, Kanye West annuncia l’intenzione di candidarsi come Presidente degli Stati Uniti per le elezioni del 2020. La risposta di Trump? Definisce il rapper un bravo ragazzo e spera di contendersi la carica con lui.

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- Giugno 2016
Kanye West  lanciato in anteprima il video di "Famous" ed è subito scandalo. Da Taylor Swift a Kim Kardashian, da Rihanna a Bill Cosby, tante star, tutte diverse tra loro, vengono ritratte nude in un grande letto. Nel video omaggio al noto dipinto “Sleep” di Vincent Desidero, non può mancare Donald Trump. 

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- Novembre 2016.
È il 17 novembre 2016, Kanye West si sta esibendo live a San Jose, in California, durante The Saint Pablo Tour. Improvvisamente, tra una canzone e l’altra, il rapper, dopo aver accusato la comunità afro-americana di dare troppa importanza al razzismo e al classismo insiti nella società americana, inizia ad elogiare Trump e le sue doti comunicative, specificando che, se avesse votato, avrebbe supportato il tycoon. Risultato? Il pubblico è talmente scioccato che qualcuno tra la folla decide di abbandonare lo show.

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- Dicembre 2016.
La mattina del 13 dicembre, il rapper entra a sorpresa nella Trump Tower per un incontro privato con il presidente. «Abbiamo discusso di questioni multiculturali, tra cui il bullismo, il sostegno agli insegnanti, e la violenza che ha incendiato Chicago», ha poi fatto sapere Kanye via social, mentre le sue immagini biondo e sorridente accanto a Trump attirano numerose critiche.

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- Febbraio 2017.
West cancella i messaggi pro Trump dopo la proclamazione del Muslim Ban, provvedimento con il quale il presidente blocca l’ingresso negli Stati Uniti a persone provenienti dai sette maggiori paesi islamici.

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- Aprile 2018.
West pubblica una propria foto con il cappellino “Make America Great Again”, il famoso slogan di Trump e, da poco ritornato sui social dopo un periodo di astinenza, ha lodato (di nuovo) Donald Trump in una serie di tweet, definendolo un fratello con la sua stessa energia di drago, scatenando così le reazioni contrariate non solo della scena hip hop, ma del mondo della musica più in generale. Per qualche ora gira anche la fake news, poi smentita, che queste nuove dichiarazioni abbiano fatto perdere al rapper milioni di followers. La “crisi” è così profonda che anche Kim Kardashian prende le distanze dalle parole del marito e, per limitare il danno, convince Kanye a specificare “non sono d’accordo con lui su tutto, ma la gente non può impedirmi di amarlo”. Tutta fatica inutile, perché poco dopo, West definisce 400 anni di schiavitù per gli afroamericani una "scelta". 

 

- Ottobre 2018

"Potrebbe essere un aspirante candidato molto buono", ha affermato il Donald Trump ricevendo Ye alla Casa Bianca l'11 ottobre. I due hanno discusso nello Studio Ovale davanti ad una folla di giornalisti. Kanye e Donald hanno flirtato per circa venti minuti di chiacchere: "Si', ma solo dopo il 2024", ha risposto Ye all'invito del Presidente perché non sfiderebbe mai Trump per il suo secondo mandato. L'incontro si è chiuso con una diretta dichiarazione d'amore: