
L'ascesa dell'AI potrebbe non essere un male per Wikipedia I chatbot stanno facendo emergere, per contrasto, le qualità più distintive della celebre enciclopedia online
Oggi tra i dieci siti più visitati al mondo continua a esserci Wikipedia, che però è un’eccezione sotto molti aspetti. È l’unica piattaforma di queste dimensioni a non avere scopi commerciali: non presenta inserzioni pubblicitarie, raccoglie pochissimi dati sugli utenti ed è gestita da una fondazione no-profit. Le sue entrate dipendono in larga parte da donazioni individuali di piccolo importo, e il lavoro quotidiano di stesura o editing dei contenuti è affidato a una comunità di volontari che opera seguendo regole molto precise, pensate per favorire l'attendibilità e la coerenza di quanto riportato.
Questo modello si regge sul contributo di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Nell’edizione in lingua inglese, per esempio, partecipano regolarmente oltre 260mila collaboratori, affiancati da molte altre persone che intervengono in modo occasionale o per periodi limitati. A venticinque anni dalla sua nascita, Wikipedia non è soltanto cresciuta fino a diventare l’enciclopedia più grande e aggiornata mai realizzata, ma è riuscita anche a restare fedele a sé stessa.
Oggi rappresenta un esempio di una certa idea di Internet, sempre meno diffusa e sempre più rara da intercettare online: vale a dire un web del tutto gratuito, indipendente e orientato a un obiettivo semplice ma ambizioso, quello offrire informazioni il più possibile accurate al maggior numero di persone, senza vincoli economici o logiche di profitto.
Perché Wikipedia è un'eccezione sul web
Il modello su cui si basa Wikipedia è sempre più distante da quello che va per la maggiore su Internet, dove si sfruttano ampiamente bot e sistemi di intelligenza artificiale progettati per trattenere l’attenzione e generare ricavi. La celebre enciclopedia online, invece, continua a funzionare secondo principi molto diversi: innanzitutto gli utenti vedono i medesimi contenuti, senza che un algoritmo ne influenzi la fruizione e senza tracciamenti finalizzati al profitto.
Nel tempo, inoltre, Wikipedia ha anche sostenuto apertamente iniziative a favore della libertà di informazione, facendo della trasparenza un pilastro fondamentale del proprio funzionamento. Le regole su verificabilità e neutralità delle fonti, poi, sono pubbliche – cosa per nulla scontata per una piattaforma di queste dimensioni.
Ma sono proprio queste stesse caratteristiche a esporre Wikipedia all’ostilità di regimi: eppure, dato che Wikipedia non presenta una redazione centrale, e non si basa su finanziamenti statali o pubblicitari, è difficile esercitare qualche forma di pressione sulla fondazione che gestisce l'enciclopedia. I volontari che producono i contenuti, distribuiti in tutto il mondo, spesso lo fanno in forma anonima, cosa che rende ancor più complicato intervenire in modo diretto contro di loro. Anche per questo, nonostante critiche e tentativi di limitazione, molti governi autoritari non di rado evitano di bloccarla completamente.
Come sta affrontando Wikipedia l'ascesa dell'AI
Non tutti sanno che i contenuti di Wikipedia sono da sempre liberamente accessibili e riutilizzabili anche per fini commerciali. Negli ultimi anni, però, la crescita massiccia del traffico generato da bot impiegati per addestrare e alimentare sistemi di intelligenza artificiale ha messo sotto forte pressione l’infrastruttura tecnica del sito, facendo aumentare in modo significativo i costi di gestione.
Per far fronte a questa situazione, la Wikimedia Foundation ha recentemente annunciato nuovi accordi con alcune grandi aziende del settore AI, tra cui Amazon, Meta, Perplexity, Microsoft e Mistral. Queste aziende pagheranno per accedere a Wikimedia Enterprise, un servizio pensato per fornire dati e contenuti in modo più stabile, rapido e strutturato, riducendo l’impatto diretto sui server della fondazione e garantendo un uso più sostenibile delle informazioni riprese dall’enciclopedia.
In un contesto sempre più dominato da contenuti generati automaticamente, Wikipedia, per contrasto, potrebbe addirittura rafforzarsi. Come fa notare Vox, quello su cui si basa l'enciclopedia non è un sistema privo di errori, ma la differenza rispetto alla gran parte delle piattaforme online sta nel modo in cui questi stessi errori vengono gestiti: non sono infatti tenuti nascosti o mascherati, bensì esposti, corretti e discussi apertamente – le fonti delle singole voci, a farci caso, sono sempre indicate, le modifiche restano visibili, le discussioni tra gli editor sono pubbliche e consultabili.
@willfrancis24 The Signs of AI Writing - Wikipedia just published a guide to spotting AI-generated writing, and it's the best one on the internet. ChatGPT, Claude, Gemini and the other AI chatbots (LLMs) still write in a predictable way, with lots of cliché phrases and words, as well as little text formatting quirks that give it away. #ai #chatgpt #chatgptprompts #techtok #chatgpt5 #aitools #technology #artificialintelligence #chatgpttips #aiwriting #llm #llms original sound - Will Francis - AI + Marketing
Vox osserva anche che l'arrivo dei programmi di intelligenza artificiale ha inciso in modo profondo, e probabilmente irreversibile, sullo studio delle materie scolastiche, e in molti istituti i docenti stanno cercando di ripensare metodi e strumenti, ma l’impatto dell’AI non è uniforme: il problema non è solo se usare o meno questi tool, ma come sviluppare competenze che permettano di distinguere tra informazioni affidabili e contenuti generati automaticamente. È in questo contesto, segnala Vox, che Wikipedia può rivelarsi particolarmente utile.
Invece di scoraggiare l’uso dell'enciclopedia online, come avviene spesso in ambito scolastico, Vox sostiene che avrebbe più senso insegnare a utilizzarla in modo consapevole: non solo come punto di partenza per orientarsi in un argomento, ma anche come strumento per controllare fonti e collegamenti – oltre che come esempio concreto di produzione della conoscenza fondata su regole condivise e trasparenti.
In un momento storico in cui sempre più spesso ci si affida ai sistemi di intelligenza artificiale per ottenere risposte, nonostante il modo in cui selezionano e trattano le fonti resti in gran parte opaco, l’uso di Wikipedia permette a studenti e non solo di capire con chiarezza come si struttura la conoscenza: quali risorse vengono scelte per supportare le singole informazioni, come vengono discusse e in che modo i contenuti possono essere corretti o migliorati nel tempo.
Takeaways
- Wikipedia rimane un’eccezione assoluta nel web moderno: è l’unica piattaforma tra le più visitate al mondo che non ha scopi commerciali, non mostra pubblicità, raccoglie pochissimi dati e si sostiene quasi interamente con piccole donazioni individuali.
- Il suo modello si basa su centinaia di migliaia di volontari distribuiti globalmente che seguono regole rigorose di neutralità, verificabilità e trasparenza, permettendo così di mantenere un’enciclopedia libera, aggiornata e fedele ai principi fondativi anche dopo 25 anni.
- Proprio per la sua natura indipendente e decentralizzata (nessuna redazione centrale, editor anonimi, zero finanziamenti statali o pubblicitari) Wikipedia resiste meglio di altre piattaforme alla censura e alle pressioni dei regimi autoritari.
- Con l’esplosione dei bot AI che sfruttano massicciamente i suoi contenuti per addestrare modelli, la Wikimedia Foundation ha introdotto accordi pagati con grandi aziende (Amazon, Meta, Microsoft, Perplexity, Mistral) tramite Wikimedia Enterprise, per ridurre il carico sui server e rendere sostenibile l’accesso commerciale ai dati.
- In un’epoca dominata da contenuti generati automaticamente e spesso opachi, Wikipedia si rafforza come baluardo di conoscenza trasparente: errori vengono esposti e corretti pubblicamente, le fonti sono sempre indicate e il processo di costruzione del sapere è verificabile da chiunque.













































