
"Pillion" è il film perfetto per questo San Valentino O potrebbe diventare il vostro nuovo film di Natale preferito
Le opzioni sono due, anche se l’una non esclude l’altra: per San Valentino, con l’uscita il 12 febbraio in Italia, potete andare a vedere al cinema Pillion di Harry Lighton, altrimenti potete renderlo il vostro prossimo appuntamento fisso delle feste. È infatti durante la vigilia di Natale che si apre l’esordio alla regia e alla sceneggiatura dell’autore britannico, il cui debutto è avvenuto allo scorso festival di Cannes dove l’opera è stata presentata nella sezione di Un Certain Regard, diventando il titolo più chiacchierato della manifestazione. Pillion si è portato dietro anche un premio: miglior sceneggiatura per l’adattamento dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones, un film che è una rom-com insolita la quale mescola ai codici del genere gli innesti di chi pratica BDSM.
Una rom-com fatta di pelle e latex
@britishfilminstitute Watch the new trailer for Harry Lighton's Pillion, starring Alexander Skarsgård and Harry Melling as unlikely lovers. Out in cinemas from 28 Nov. Best wishes to the filmmaking team ahead of the UK premiere at #LFF this evening! #BFIBacked #NationalLottery original sound - British Film Institute
I protagonisti sono Alexander Skarsgård e Harry Melling, quest’ultimo da cugino Dudley Dursley nella saga cinematografica di Harry Potter a giovane omosessuale senza esperienze che si innamora di un biker palestrato interpretato dal vampiro di True Blood. Una relazione basata su dinamiche di potere, concordate e accettate da ambo le parti. Un rapporto tra sottomesso e dominatore che la scrittura di Lighton ha farcito di ironia e sentimento appropriandosi del genere romantico e inserendolo in un contesto fatto di pelle e latex.
È tutto ciò che si può richiedere per San Valentino: sentimento, risate, colpo di fulmine, catenaccio al collo. Con un rispetto che Pillion mantiene per i codici narrativi del romance, inserendosi perfettamente nel filone riuscendo sia a non tradire il genere, né tantomeno la personalità e la fede dei suoi protagonisti. Un racconto che rimane coerente fino alla fine, per una storia d’amore che ha una sua declinazione specifica e personale. Che non si piega al favore degli altri, ma segue il ritmo e i desideri dei suoi personaggi, mostrandosi così estremamente onesta quando arriva poi sullo schermo, non sentendo il bisogno di proteggersi o trattenersi, bensì divertendo e divertendosi il più possibile.
Tra amore e identità
@nssmagazine This year, Alexander Skarsgård, brother of Bill Skarsgård and son of actor Stellan Skarsgård, has drawn attention for his fashion choices. With the press tour for his new A24 film Pillion, he continues to define his style through leather pants, backless tops, and looks inspired by the film’s queer-BDSM themes. Thoughts? @British Film Institute @NEON #tiktokfashion #alexanderskarsgard #skarsgård #style suono originale - nss magazine
E mentre ci si appassiona alla storia tra i due personaggi, uno più bravo dell’altro nel creare questa coppia improbabile ma che si muove con precisione nella loro meccanica emotiva e relazionale, ci si accorge di quanto Pillion sia anche un’opera sul proprio essere identitario. Sullo scoprire se stessi, cosa vogliamo, cosa ci piace. Senza pregiudizi, senza giudizi, solo ricerca, apprendimento e accettazione. Un modo di vivere i rapporti che non deve essere per tutti uguale, ma che deve avere come base una profonda comprensione dell’altro e un infinito rispetto. Una fiducia che deve essere mantenuta e che quando si spezza è perché alcune promesse o certezze sono venute meno.
Il personaggio di Melling, Colin, capisce se stesso durante la frequentazione e l’instaurazione del rapporto con Ray, interpretato da Skarsgård. Pillion è una storia d’amore tra due persone, ma lo è anche verso se stessi, verso i propri bisogni e desideri. Per questo è incredibilmente dolceamara, è esaltante e toccante insieme. È la pellicola ideale per San Valentino perché bisogna imparare a conoscersi e amarsi per poi conoscere e amare l’altro, sia che si scelga di diventare dei sottomessi o il contrario.











































