
Nessuno sembra aver capito il nuovo trailer di “Il diavolo veste Prada 2” È colpa della mancanza di "media literacy"
Il trailer de Il Diavolo veste Prada 2 è uscito e ha confuso tante persone. Perché Miranda si comporta come se non conoscesse Andrea ed Emily, i personaggi del primo film? Perché non ricorda della sua abitudine di chiamare tutte le sue assistenti “Emily”? Molti utenti online, specialmente su X/Twitter, sono saltati rapidamente a una conclusione: Miranda Pristely soffre sicuramente di demenza o Alzheimer.
Un’interpretazione in effetti abbastanza superficiale e soprattutto molto letterale, priva di sfumature, che ha portato tanti altri utenti a dire che questa prima ed erronea lettura del trailer del film rappresenta il serio problema di media literacy che affligge le audience contemporanee, a cui tutto va spiegato esplicitamente per filo e per segno e che non sembrano più in grado di applicare pensiero critico a ciò che vedono o percepire le sfumature psicologiche di una storia o i suoi sottottesti.
Ma quindi cosa c’era da capire nel trailer de Il Diavolo veste Prada 2? E soprattutto perché la media literacy è così importante?
Perché Miranda non si ricorda di Andy nel trailer?
Alla fine del primo Il Diavolo veste Prada, vediamo Andy Sachs che si dirige al suo nuovo lavoro per un giornale newyorchese e si ferma per un istante davanti la sede di Runway, la rivista intorno alla quale ha girato tutto il film. Proprio in quel momento vede Miranda Priestly uscire dalla redazione e salire in auto dall’altro lato della strada.
In un momento d’affetto, Andy la saluta con la mano ma Miranda dà segno di non averla nemmeno vista: si ferma un attimo ed entra in auto. Andy prosegue a camminare ma, una volta sola in auto, Miranda toglie gli occhiali da sole e sorride, mostrando che aveva riconosciuto Andy ma non aveva voluto dargli la soddisfazione di ricambiare il saluto. Il che rimane in linea con il personaggio di Miranda, ovvero una donna estremamente orgogliosa che per nulla al mondo mostrerebbe a qualcuno la sua vulnerabilità.
Questo suo tratto, che poi è la chiave della personalità del personaggio, ha una sua continuazione nella trama del secondo film, ambientato vent’anni dopo, in un momento in cui Miranda avrà bisogno di Andy e di Emily per salvare la rivista Runway dalla crisi dei media cartacei. È logico che un personaggio che già nel primo film trattava le sue assistenti come figure intercambiabili (un “momento” del primo film è quando, ad esempio, chiama Andy col proprio nome) adesso faccia finta di non conoscere nemmeno questi personaggi.
Cosa c’entra la media literacy?
La media literacy (in italiano si chiama “alfabetizzazione mediatica” o “competenza mediale”) è, nella sua definizione tecnica, la capacità di accedere, analizzare, valutare, creare e agire usando tutte le forme di comunicazione. Dunque la capacità di trovare contenuti mediatici, saperli analizzare e valutarne la credibilità e il significato; ma anche quella di capire la logica dietro la loro creazione (chi posta cose cringe su Instagram è privo di media literacy ad esempio) e anche come comportarsi e interagire con essi.
Normalmente, il termine esce fuori quando si parla di fake news, mail di phishing e AI. Chi è sprovvisto di questo tipo di competenza nei confronti dei media tende a credere alle notizie sensazionalistiche, lasciare commenti imbarazzanti sotto post pubblici, scambiare foto e reel prodotti con AI per notizie vere, non pensa a verificare le fonti di una news e, in generale, è un credulone facilmente manipolabile.
Se riprendiamo la definizione tecnica di media literacy, dunque, potremmo dire che gli utenti che hanno onestamente pensato che Miranda soffrisse di demenza senile sono riusciti ad “accedere” al media ma non sono stati in grado di analizzarlo o valutarlo. Non hanno insomma colto il contesto e la continuità della storia, il tono ironico della narrazione, prendendo il trailer alla lettera e ignorandone il sottotesto.
Il pubblico è diventato più stupido o più distratto?
it truly concerns me the amount of people i’ve seen tweet like “omg does miranda have dementia”. Is media literacy dead??? she’s acting all superior bc she’s probably butt her by andy and lowkey, shes the editor in chief why would she remember an assistant from 20 years ago https://t.co/nOAChPVxJj
— yaz (@20buckleys) February 2, 2026
Il problema della media literacy è assai diffuso. Avete mai riflettuto sul fatto che nell’ultima stagione di Stranger Things i vari personaggi si fermano più volte nel corso della storia per mettersi in cerchio e fare un recap di tutto quello che è successo finora? O che un film o una serie dovesse spiegare tutto sulla trama al pubblico senza lasciare delle spiegazioni alla narrazione visuale? Su Internet c'è sempre una larga fetta di audience che "capisce male", non si sa mai se in buona o malafede.
È una pratica che gli studios hanno avviato per affrontare un pubblico che sta sempre più al telefono durante la visione di un film ma che sta distruggendo il sottotesto del film, ovvero, la distanza tra ciò che i personaggi dicono e ciò che intendono e anche la differenza tra ciò che succede nel film e qual è il messaggio di fondo dello stesso. Sinners non parla di vampiri ma di dinamiche politiche e identitarie; American Psycho non è un’ode al consumismo e all’edonismo ma la dimostrazione che serve essere dei letterali sociopatici per avere successo in quel mondo.
Se in teoria guardare un film o leggere un libro è un’attività, nel senso di sforzo attivo di interagire col testo e i suoi significati; in pratica il nostro consumo di media come società è diventato sempre più passivo e frammentato. Ci servono continui riassunti, elenchi puntati, spiegazioni e giustificazioni per spiegarci cose che un tempo ci saremmo spiegati da soli. Sarebbe forse da vecchi dare la colpa “a quei dannati telefoni” e dunque il nostro consiglio sarà più proattivo. Un semplice: “Usate il cervello”.
Takeaways
- Il trailer de Il Diavolo veste Prada 2 ha generato confusione perché Miranda sembra non riconoscere Andy ed Emily e dimenticare la sua abitudine di chiamarle tutte “Emily”, spingendo molti utenti a ipotizzare demenza o Alzheimer, un’interpretazione letterale e superficiale priva di contesto.
- Questa reazione evidenzia un diffuso deficit di media literacy: il pubblico fatica a cogliere satira, continuità del personaggio e sottotesto, limitandosi ad accedere al contenuto senza analizzarlo o valutarlo criticamente.
- Nel primo film Miranda ignora volutamente il saluto di Andy per orgoglio e crudeltà, un tratto coerente con la sua personalità che nel sequel si manifesta fingendo di non conoscere le ex assistenti, ora necessarie per salvare Runway dalla crisi del print.
- La bassa alfabetizzazione mediatica favorisce un consumo passivo e frammentato dei film, dove gli studios inseriscono spiegazioni esplicite e recap per compensare un pubblico distratto o incapace di cogliere sfumature, rendendo opportuno promuovere un approccio più consapevole e attivo alla fruizione dei contenuti audiovisivi.













































