
Nel 2026, anche i politici devono saper usare i social La spontaneità, unita alla capacità di non prendersi troppo sul serio, sembra essere la chiave
Da tempo i social network occupano un ruolo centrale anche nella comunicazione politica. Nonostante questo, molti faticano ancora a usarli in modo efficace senza apparire forzati o fuori contesto. Chi ci riesce, invece, ha in comune la capacità di comunicare in modo credibile e spontaneo, mantenendo coerenza tra l’immagine costruita online e la propria identità nella vita quotidiana.
In sostanza, quando il racconto sui social network è coerente con la storia personale, il percorso lavorativo e le posizioni politiche di chi parla, la comunicazione spesso risulta maggiormente apprezzata dagli utenti. In sintesi, l’autenticità è diventata un valore centrale nella comunicazione politica, soprattutto in una fase in cui gli utenti tendono a premiare contenuti meno artificiali e più amatoriali, percepiti come affidabili e vicini all’esperienza reale delle persone.
Il caso di Zohran Mamdani
@zohran_k_mamdani Every politician says New York is the greatest city in the world. But what good is that if no one can afford to live here? I’m running for Mayor to lower the cost of living for working class New Yorkers. Join the fight. zohranfornyc.com/donate #nyc #nycmayor #queens #bk #bronx #statenisland #manhattan #politics #elections #socialism #ericadams #democrats #democraticsocialism original sound - Zohran Mamdani
Un esempio di comunicazione politica efficace è quello di Zohran Mamdani, che nel giro di un anno è passato dall’essere un membro sostanzialmente sconosciuto dell’assemblea statale di New York a diventare sindaco della città, che conta oltre otto milioni di abitanti. Allo stesso tempo, si è affermato come una vera e propria celebrità sui social network, dove migliaia di utenti da tutto il mondo commentano regolarmente i suoi post, spesso scrivendo che, se ne avessero avuto la possibilità, lo avrebbero votato anche loro.
Lo stile di comunicazione diretto – a tratti ironico, ma comunque preciso e puntuale – che Mamdani ha adottato, fin dall’inizio della sua campagna elettorale, è considerato da molti esperti uno dei fattori chiave della sua ascesa. Nei video che pubblica coinvolge spesso cittadini newyorkesi comuni, con cui parla dei problemi della quotidianità; allo stesso tempo, utilizza anche aspetti più personali, come la sua passione per il calcio (e in particolare per l’Arsenal), trasformandoli in strumenti di comunicazione politica: per esempio, durante la campagna elettorale, mentre il suo rivale Andrew Cuomo teneva un incontro piuttosto formale sulla sua candidatura a sindaco di New York, Mamdani aveva organizzato un torneo di calcio a Coney Island con i suoi elettori.
Prima di Mamdani, Alexandria Ocasio-Cortez era già diventata una delle figure più in voga del Partito Democratico statunitense anche grazie alla sua presenza sui social network, percepita come fresca e spontanea. In Italia, invece, ha suscitato una certa curiosità l’approccio di Roberto Gualtieri, attuale sindaco di Roma, che da tempo utilizza le piattaforme per pubblicare video – ormai diventati molto riconoscibili – in cui racconta e mostra i cambiamenti in corso nella città.
French Response è il futuro della comunicazione politica?
Panicked EU bureaucrats right now. https://t.co/qa0wE2c25X pic.twitter.com/xPT1wvc8rE
— French Response (@FrenchResponse) January 27, 2026
Resta il fatto che i social network sono da tempo spazi in cui circolano disinformazione e contenuti aggressivi, come quelli diffusi da Trump o da esponenti del regime russo, solo per citare alcuni esempi, soprattutto da quando il nuovo ordine globale sembra basarsi più sulla legge del più forte che sulla diplomazia. Negli ultimi mesi, però, il governo francese ha trovato un modo originale per reagire a questo stato di cose: lo fa attraverso meme e battute pubblicati sull’account X @FrenchResponse, che è diventato forse l’esempio più chiaro di come la comunicazione politica stia cambiando.
Nello specifico, French Response combina sarcasmo e ironia con contenuti informativi. Tra le sue attività principali c’è la verifica e la smentita di contenuti falsi, diffusi sia da personaggi famosi, come nel caso di Elon Musk, sia da profili meno noti, i cui post finiscono comunque per diventare virali. Il tono delle pubblicazioni è molto più informale rispetto agli altri account istituzionali, ma è comunque approvato dal governo di Macron: la pagina è infatti gestita da un team di funzionari francesi esperti di comunicazione politica, che seleziona i contenuti da trattare e studia il modo migliore per rispondere a chi fa retorica in maniera easy ma intelligente.
Takeaways
- I social network sono diventati centrali nella comunicazione politica, ma molti politici faticano a usarli in modo efficace, apparendo forzati o fuori contesto.
- Il successo dipende dall’autenticità: quando il racconto online è coerente con la storia personale, il percorso lavorativo e le posizioni politiche, la comunicazione risulta più apprezzata e percepita come credibile e vicina alla realtà quotidiana.
- Zohran Mamdani rappresenta un esempio virtuoso: grazie a uno stile diretto, ironico e coinvolgente – con video su problemi quotidiani e iniziative personali come tornei di calcio – è passato da assemblyman poco noto a sindaco di New York nel 2025, diventando una celebrità globale sui social.
- L’account @FrenchResponse del governo francese dimostra un’evoluzione della comunicazione politica: combina sarcasmo, meme e ironia per smentire disinformazione e retorica aggressiva in modo informale ma approvato, segnando forse il futuro di risposte istituzionali più agili e virali.














































