La prima serie fatta con l'AI fa schifo Un grande regista prova ad affidarsi totalmente all'intelligenza artificiale: cosa poteva andare storto?

Darren Aronofsky ha presentato la prima serie realizzata interamente con l’intelligenza artificiale. La serie si intitola On This Day…1776 e racconta gli eventi legati alla Guerra d’indipendenza americana – il conflitto che tra il 1775 e il 1783 portò le tredici colonie nordamericane a separarsi dall’Impero britannico, dando origine agli Stati Uniti. L’opera è stata prodotta, tra gli altri, dallo stesso Aronofsky in collaborazione con la divisione di Google che si occupa di intelligenza artificiale. I primi due episodi sono stati pubblicati sul canale YouTube della rivista Time, che è di proprietà del fondatore della grande azienda informatica Salesforce, che ha anche finanziato il progetto.

Ben Bitonti, responsabile della divisione video di Time, ha spiegato che On This Day…1776 intende mettere in luce quanto l’intelligenza artificiale possa far crescere il linguaggio cinematografico. A tal proposito, Aronofsky ha sottolineato come l’industria del cinema sia da sempre legata all’innovazione tecnologica e come questo progetto ne rappresenti un’ulteriore conferma. Tuttavia, nonostante queste premesse, la serie è stata pesantemente stroncata da critica e pubblico.

Perché On This Day…1776 è considerata orribile

Il Guardian ha definito On This Day…1776 oscena, oltre che imbarazzante, mentre l’Hollywood Reporter ha parlato addirittura di slop, un termine sempre più usato online per indicare contenuti generati dall’intelligenza artificiale percepiti come scadenti, impersonali e privi di valore creativo. Anche molti utenti online hanno espresso giudizi fortemente negativi sull’opera diretta da Aronofsky, assegnandole le valutazioni più basse sui principali portali di recensioni e sottolineando quanto sia un prodotto di scarsa qualità.

In particolare, la serie risulta spaventosamente artificiale e piatta, contribuendo a suscitare un senso di straniamento in chi la guarda. Lo stesso vale per i personaggi – privi di espressività e caratterizzati da numerosi dettagli innaturali. Per molti critici, è deludente constatare che, nonostante i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale e l’ampio clamore mediatico sul tema, On This Day…1776 rappresenti il massimo risultato raggiungibile al momento dal settore. Secondo gli esperti, l’unico elemento davvero convincente e autentico dell’intera produzione sono i dialoghi, che non a caso sono stati eseguiti da attori veri.

Cosa preoccupa delle opere cinematografiche fatte con l'AI

@afewrowsup First trailer for Darren Aranofsky's new AI animated series 'On This Day... 1776' // Tells short narrative stories about the Revolutionary War // Uses Gen AI tools, including tech made by Google DeepMind // Has SAG voice actors -@CultureCrave on X #ai #1776 #film #filmtok #fyp original sound - A Few Rows Up

Tra le cause del clamoroso insuccesso di On This Day…1776 c’è il cosiddetto effetto “uncanny valley, termine inglese che descrive l’impressione che si prova di fronte a qualcosa di artificiale, che però cerca di apparire naturale: questo sottile scarto genera disagio e inquietudine – sensazioni, queste, che a farci caso si notano spesso guardando i video realizzati sfruttando l’AI, per quanto ben fatti e realistici.

Eppure, tra gli addetti ai lavori circola il timore che, col tempo, prodotti di scarsa qualità visiva come On This Day…1776, già ampiamente diffusi sui social network, possano in qualche modo contribuire ad abbassare l’asticella del gusto degli spettatori, fino a farli per così dire assuefare all’effetto “uncanny valley”.

L’intelligenza artificiale è già impiegata da tempo nella produzione di film e serie TV, ma  principalmente nella fase di post-produzione – almeno fino a oggi: infatti, un utilizzo così esteso di queste tecnologie per un’opera come On This Day…1776 (cioè potenzialmente di alto livello) non si era ancora visto. Al momento, questi prodotti sono stati rigettati dal pubblico, oltre che dalla critica, ma nel settore cinematografico cresce la preoccupazione che – al di là del risultato – sempre più film e serie TV verranno realizzati in questo modo, comportando gravi conseguenze economiche per i lavoratori del comportato, oltre che un calo generale della qualità.