Secondo Lyst il fast fashion sta superando i brand di lusso Nell’ultimo trimestre Ralph Lauren condivide la classifica con COS e Massimo Dutti

Secondo Lyst il fast fashion sta superando i brand di lusso Nell’ultimo trimestre Ralph Lauren condivide la classifica con COS e Massimo Dutti

È appena uscito The Lyst Index e nella classifica dell’ultimo trimestre del 2025 appare l’ennesima affermazione dell’egemonia del fast fashion sul lusso tradizionale. COS, il brand high-street del gruppo H&M, mantiene il terzo posto e continua a registrare una crescita significativa della domanda su Lyst, con un +60% trimestre su trimestre, condividendo il podio con Miu Miu e Saint Laurent. Massimo Dutti, del gruppo spagnolo Inditex, si posiziona al sedicesimo posto e supera Balenciaga, a dimostrazione della crescente domanda di marchi accessibili che strizzano l’occhio ai competitor del quiet luxury, come The Row, sceso di tre posizioni.

L’ascesa di Ralph Lauren

Ralph Lauren emerge come uno dei contendenti più forti dell’Index di questo trimestre, guadagnando cinque posizioni, con un +24% di domanda su Lyst. Questo slancio significativo è dovuto alla partecipazione all’immaginario collettivo e lifestyle del brand, che sta trovando risonanza a livello globale: a partire dalla realizzazione delle divise per il Team USA per l’edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, al ritorno alla Milan Fashion Week, interrompendo la lunga tradizione di show legati a New York.

A conferma di ciò, il “Ralph Lauren Christmas” ha raggiunto 16.8 mila post con l’hashtag ufficiale sui social e 33.3 mila post con #ralphlaurenaesthetic tra Instagram e TikTok. Anche Burberry e Gucci (entrambi in crescita di cinque posizioni nel Q4), insieme a Stone Island (in aumento di quattro posizioni, con un +62% di ricerche), dimostrano che i brand che intervengono sulla propria identità, sia attraverso i codici del proprio heritage, sia tramite un tracciato creativo definito, riescono a conquistare nuova rilevanza sul mercato.

L’influenza del normcore

L’ultimo Lyst Index mostra come i prodotti più desiderati si orientino verso ciò che potremmo definire classici moderni, evocando una sorta di estetica normcore: capi immediatamente indossabili e familiari. Il toque hat di Arc’teryx, ormai onnipresente, è il beanie più ricercato del momento, con un aumento del 1058% nelle ricerche su Lyst nel Q4. Lo storico brand Charvet (domanda +128% nel Q4) vive invece una rinnovata attenzione grazie al suo ruolo nella collezione di debutto di Matthieu Blazy per Chanel, con una nuova prospettiva sulla camiceria della maison in quella che, più comunemente, è stata chiamata collaborazione, ma che il direttore creativo ha definito “Conversazione”.

Lo stesso Blazy ha inoltre contribuito a consolidare il trend del maglione quarter-zip - quello di Polo Ralph Lauren è il prodotto più desiderato del Q4. Le ricerche per questo tipo di maglioni sono aumentate del 132% negli ultimi tre mesi, con il capo hero a guidare l’impennata globale della domanda. Al quinto posto troviamo invece l’accessorio per eccellenza: la Paddington Bag, il modello iconico di Chloé disegnato da Phoebe Philo, ripresentato alla SS26 sotto la direzione creativa di Chemena Kamali. Tra gli oggetti più ricercati del trimestre non potevano mancare le scarpe, in particolare le UGG Zora Ballet Flats, al sesto posto, il cui design ambiguo sembra il compromesso perfetto tra estetica e comodità.

Cosa manca alla moda di lusso?

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In un anno segnato da debutti e cambi di direzione creativa, il Lyst Index mostra come ci sia ancora spazio, nell’olimpo della moda, per il fast fashion e per brand di lusso considerati accessibili. La crescita di Ralph Lauren, ad esempio, può essere letta anche come segnale di un ritorno a un conservatorismo estetico: linee classiche, codici riconoscibili, eleganza rassicurante. Colpisce invece la posizione marginale - o l’assenza - di maison protagoniste dei debutti creativi più attesi, come Dior con Jonathan Anderson o Chanel con Matthieu Blazy, a evidenziare una distanza concreta tra il fashion system e il pubblico generalista.

Se i nuovi direttori creativi architettano immaginari suggestivi, questi non sempre coincidono con le possibilità o le priorità di consumo. Non sorprende quindi che tra i prodotti più desiderati compaiano capi funzionali e familiari come un maglione Polo Ralph Lauren, le UGG ballet flats, il toque di Arc’teryx e un piumino Massimo Dutti. Più che un rifiuto della moda di lusso, sembra emergere una scelta: tra immaginario e funzionalità, il pubblico oggi privilegia ciò che può realmente indossare nella propria quotidianità.