
Su Spotify presto ci saranno anche i libri La piattaforma svedese vuole cambiare il modo in cui leggiamo, ascoltiamo e compriamo libri

Il 5 febbraio Spotify ha annunciato una partnership con Bookshop.org per vendere libri fisici attraverso la sua app. Da questa primavera, gli utenti USA e UK troveranno un pulsante “Add to your bookshelf at home” sulle pagine degli audiolibri che stanno leggendo e con un click verranno reindirizzati a Bookshop.org, che gestirà tutto (prezzi, inventario, spedizioni), mentre Spotify guadagnerà una commissione.
La mossa arriva due anni dopo il lancio degli audiolibri su Spotify, un’espansione della piattaforma audio che ha già dimostrato di funzionare. Infatti, secondo i dati comunicati dalla compagnia svedese, i nuovi ascoltatori crescono del 36% su base annua, mentre le ore di ascolto sono aumentate del 37%. Il catalogo in lingua inglese conta ora oltre 500mila titoli, distribuiti in 22 mercati globali. Ma la vera svolta non è tanto nel numero di libri disponibili, quanto nel modo in cui Spotify sta cercando di far dialogare formati diversi, in ultimo il libro cartaceo.
Le nuove funzioni dell’app per gli audiolibri
@verge Spotify has launched a new feature called Page Match that lets you quickly sync your spot in a physical or ebook with an audiobook. Point your camera at a page, and the Spotify app uses computer vision to match text with audio. #spotify #pagematch #audiobook #booktok original sound - The Verge
Insieme all'annuncio della vendita di libri fisici, Spotify ha lanciato, solo sul mercato anglosassone, anche Page Match, una funzione che potrebbe cambiare davvero il modo in cui leggiamo e ascoltiamo. L’idea è molto semplice: si apre l'app, si scannerizza la pagina che si sta leggendo sul libro fisico con la fotocamera dello smartphone e Spotify ti porta esattamente a quel punto nell'audiolibro. Funziona anche al contrario: si inizia l’ascolto sull’app, si fotografa una pagina qualsiasi del libro cartaceo e Page Match dirà dove riprendere a leggere.
«Crediamo che il futuro della lettura o dell'ascolto debba essere flessibile e adattarsi meglio alla vita delle persone», ha dichiarato Owen Smith, Global Head of Audiobooks di Spotify. E in effetti, Page Match risponde al bisogno reale di dover scegliere se continuare a leggere o passare all’audiolibro perché stavamo uscendo di casa, perdendo il segno e dovendo poi cercare il punto esatto dove eravamo rimasti.
Perché Spotify vuole vendere carta nell’era digitale
A questo punto la domanda sorge spontanea: perché una piattaforma di streaming dovrebbe entrare in un mercato notoriamente a basso margine come quello dell’editoria dominato, per giunta, da giganti come Amazon?
Secondo TechCrunch, la risposta sta nella strategia di diversificazione dei ricavi. Spotify ha fatto tentativi simili negli ultimi anni, prima con i podcast e poi con gli audiolibri. Ma in realtà c'è di più. Nel 2024, i libri fisici hanno rappresentato il 73% dei ricavi dell’editoria commerciale negli Stati Uniti e nonostante il boom del digitale, la Genrazione Z continua a preferire il libro di carta, per ragioni che vanno dall'esperienza tattile alla volontà di staccarsi dagli schermi, secondo quanto scritto dal Los Angeles Times.
Da qui la partnership con Bookshop.org che, a differenza di Amazon, redistribuisce i profitti alle librerie indipendenti locali. «Incontrando i lettori dove sono e collegandoli a Bookshop.org, Spotify sta supportando finanziariamente i librai indipendenti con ogni acquisto», ha dichiarato Andy Hunter, fondatore e CEO di Bookshop.org. L'idea è trasformare l'ascolto di un audiolibro in un gateway per l'acquisto della copia fisica, creando un circolo virtuoso che tiene l’utente dentro l’ecosistema Spotify, ma che, contemporaneamente, supporta anche le librerie di quartiere.
I dubbi e i precedenti
@curatorofchic Why books have become the ultimate status symbol & thinking is now a luxury good #reading #booktok #statussymbol #trendanalysis #trends Presentation - wouldliker
Naturalmente, i dubbi ci sono. TikTok aveva provato a entrare nel mercato editoriale con 8th Note Press, una casa editrice lanciata per capitalizzare sul fenomeno dei BookTok, ma l'esperimento si è chiuso silenziosamente lo scorso anno. La differenza con Spotify sta nel fatto che Bookshop.org è indipendente mentre 8th Note Press era una casa editrice costruita ex novo.
Ma al di là dei numeri e delle strategie aziendali, quello che sta accadendo con Spotify e i libri racconta qualcosa di più sul nostro rapporto con la cultura. Non vogliamo più scegliere tra digitale e fisico, tra ascolto e lettura, ma vogliamo tutto nel formato che ci serve.
Page Match e il libro cartaceo sono l'esempio perfetto di questa filosofia: non è un tentativo di sostituire il libro fisico con l'audiolibro o viceversa, ma di farli coesistere e dialogare. Leggi a casa sul divano, ascolta in metro, riprendi a leggere al parco. Il libro si adatta alla tua vita, non il contrario. Che ci piaccia o no, il modo in cui consumiamo cultura sta cambiando ancora una volta e questa volta, la carta non è l’alternativa retrò del digitale, ma il suo complice.










































