
Tutti i trend del 2026, mese per mese Dagli accenti in pelliccia al verde kiwi per l'estate
Già a inizio del 2025, il Trend Calendar pubblicato da Heuritech era riuscito (e lo diciamo col senno di poi) a prevedere a grandi linee quale sarebbe stata l’evoluzione dei trend per l’anno a venire. L’azienda aveva indovinato sui cappotti di pelliccia lunga, sulle stampe animali, sulle pelli scamosciate, le scarpe da barca, il color cannella/cioccolato e l’ormai famoso Butter Yellow. Aveva anche previsto il trend dell’Euro Summer, quello dei pois sovradimensionati (che continuerà quest'anno) e dei quadretti Gingham. Non mancavano nemmeno la mania dei vestiti a righe verticali e del raw denim.
Si spiega dunque come mai, quest’anno, abbiamo esaminato il Trend Calendar 2026 con estrema curiosità, in attesa di vedere le previsioni firmate dall’azienda smentite o confermate.
Gennaio – Dettagli in pelliccia
La pelliccia (inutile specificare “ecologica” a meno che non sia vintage, con buona pace degli animalisti più radicali) è già tornata con estrema prepotenza nella moda, e il trend non accenna a decrescere. Il verso che dovrebbe però prendere quest’anno riguarda gli accenti di pelliccia e dunque stole, colli e baveri, cappelli e borse, orli e via dicendo. Secondo il report, il trend dei dettagli in pelliccia crescerà in visibilità del 15% solo nei primi tre mesi dell’anno e di un altro 15% nel resto dell’anno.
Febbraio – Pantaloni di pelle
Ribattezzato affettuosamente “pantapelle” da certi insider, questo specifico stile di pantalone possiede insieme un enorme fascino (chi, dopotutto, non vorrebbe vestirsi come una rockstar) e una difficile approcciabilità, in quanto il pantalone di cuoio è un capo forse un po’ stravagante per la vita quotidiana e infatti pochi o pochissimi se ne vedono in giro, difatti il trend dovrebbe crescere solo di un modesto 8% nei primi tre mesi dell’anno e poi un altro 6% per i restanti mesi. Dovrebbe insomma avere più vita online che nella vita vera. Ma se, da Dior Homme, Jonathan Anderson lo ha usato per fare il suo statement, non vediamo perché non debbano usarlo anche tutti gli altri.
Marzo – Brut Denim
I jeans sono come Star Wars: dite alla persona sbagliata che si tratta di qualcosa di semplice e senza troppo impegno e quella persona vi bloccherà con un furioso monologo di due ore sul perché ci sono jeans di serie A e di serie B. Mentre ascoltate quel monologo, ricordate che la previsione per marzo è di una crescita dell’11% di visibilità del raw denim nel primo trimestre e di un altro 9% per il resto dell’anno.
Aprile – Football sneakers
La Word Cup arriverà in estate e, dunque, sarà molto complesso non pensarci fino ad aprile. Questo, se saremo riusciti a scordarci delle Olimpiadi Invernali a Milano (chi abita a Milano non le scorderà per un bel po’) ma in ogni caso, secondo Heuritech, le sneaker d’ispirazione calcistica, e dunque basse e sottili, dovrebbero avere il loro momento all’inizio della primavera. Volendo essere più specifici, una sneaker rosa sarà la créme de la créme dei trend con un aumento di visibilità dello stile previsto del 19% nel secondo trimestre dell’anno.
Maggio – Mocassini remixati
Bassi e in suede? O creati a partire da un unico, modernistico blocco di pelle come da Jil Sander? Segati sul davanti come da Prada? Il tema principale è comunque quello del classico mocassino che viene alleggerito e reso più divertente da nappe, materiali più leggeri ed estivi, suole azzerate o rialzate. Si tratterà, insomma, di una primavera molto preppy.
Giugno – Kiwi Summer
Chiamiamola “Kiwi Summer”, e cioè una combo di giallo e verde che dovrebbe essere il colore della stagione. Per gli uomini in Europa, il Greenfinch è previsto in crescita del 15% nel secondo trimestre 2026, mentre per le donne è il Pickle Green (che dovrebbe salire del 7% di visibilità) ma si parla anche di sfumature di nome Aquatic Green, Teal e anche Pine Tree Green. Insomma, se è un verde che sembra un giallo, un giallo che sembra un verde o qualunque sfumatura nella maturazione di un kiwi, è il colore da scegliere.
Luglio – Drappeggi
Per un’estate che sembra già molto poco minimalista, la previsione di luglio sono i drappeggi. E dunque abbondanze di stoffa che ricade su se stessa, volume, pieghe opulente. Il che significa probabilmente bandire tutto ciò che fa del corpo una superficie bidimensionale e abbracciare il dramma di top, abiti e pantaloni che disegnano forme astratte dalle pieghe della stoffa. Abbiate solo cura, viste le temperature, di drappeggiarvi di qualcosa di leggero.
Agosto – Righe con un twist
Nell’attesa dello US Open, che riporterà i pensieri collettivi sul tennis (i pensieri di chi, si vede, non sarà al mare) il trend delle righe già avviato tempo fa da Miu Miu non si fermerà, nello spirito di una febbre per l’estetica sportswear retrò. E dunque righe non solo marinaresche ma colorate, organizzate in schemi irregolari e, soprattutto, giocose.
Settembre – Dome Bags
Un grande classico di Miuccia Prada, la Dome Bag è più o meno rettangolare, spesso con angoli curvi, e in ogni caso è spaziosa, ma non è una borsa da lavoro. Anzi, un pre-requisito del trend è che la borsa sia sì capiente ma scultorea, notevole per la sua dimensione quanto per i suoi materiali. Indi per cui il nome di “dome bag”, con un chiaro rimando architettonico. Pare, insomma, che la Margaux di The Row continuerà a essere richiesta come il pane e l’acqua. Meglio così per le sorelle Olsen.
Ottobre – Dettagli athleisure
Teoricamente Heuritech parla di “inserti a sbieco e cuciture flatlock” ma si riferisce a cuciture a contrasto pulite, piping, punti ispirati all’athleisure e costruzioni tecniche. Si tratta dunque di una vibe generalizzata, spesso riguardante i top, che manterrà la silhouette boxy e vagamente aderente che abbiamo già visto a partire dall’anno scorso ma con un tratto “atletico” in più.
Novembre – Mega-pois
Emerso l’anno scorso, visto e commentato, ma ancora poco testato sulla strada, anche quello dei pois sembra (saremo onesti) più un trend di Internet che della vita reale. Tutt’al più potremmo aspettarci di vederlo indosso agli appassionati più irriducibili e a certe signore fashion-forward che popolano le enclavi per ricchi che sono anche i luoghi dove si vedono più spesso gli outfit più freschi di boutique.
Dicembre – Plaid
L’anno si chiude un po’ come è iniziato: coi motivi a quadri. Indistruttibili bastioni della stagione invernale e autunnale, apprezzati per le vibes oscillanti tra Ralph Lauren e Kurt Cobain, i motivi plaid sono un grande classico e dunque dovrebbero tornare alla grandissima il prossimo dicembre. Ma dato come si stanno mettendo le cose nel mondo, possiamo solo sperare di arrivare al prossimo dicembre sani e salvi per vedere questo trend coi nostri occhi.



































































































