La moda è un personaggio a sé nella serie “Blossoms Shanghai” di Wong Kar-wai Il leggendario regista ci trasporta nell’epoca d’oro della Cina anni '90

Sono sempre di più i grandi autori cinematografici che sperimentano con il format della serie tv. E dopo gli esperimenti di registi come Nicolas Windig Refn e Xavier Dolan visti negli ultimi anni, ora è toccato al grandissimo Wong Kar-wai firmare la sua prima serie: Blossoms Shanghai. Lo show è un’ode all'era di trasformazione economica della Cina negli anni '90, che ha al suo centro la vibrante vita di Shanghai durante le riforme di Deng Xiaoping. 

Basata sul celebre romanzo di Jin Yucheng, la serie segue le vicissitudini di un ambizioso imprenditore e delle sue vicende lavorative e amorose, il tutto raccontato nello stile inconfondibile di Wong Kar-wai, con le sue sequenze ipnotiche e l’uso espressionistico di colori e inquadrature. Con un'attenzione meticolosa allo stile e alla moda, Wong eleva la narrazione a un livello estetico che riecheggia i suoi film classici come In the Mood for Love e Chungking Express, ma espandendo l’ambito narrativo a molti più personaggi e più temi per raccontarci come una favola morale sull’ambizione, la nostalgia e le dinamiche dei cambiamenti sociali.

Di cosa parla Blossoms Shanghai?

La trama dello show ruota attorno all'ascesa e alla caduta di Ah Bao, interpretato da Hu Ge, un enigmatico uomo d’affari che incarna l’intraprendenza affaristica della Cina degli anni '90. In quel periodo infatti il Partito Comunista aprì l'economia e inaugurò la Borsa di Shanghai, avviando un momento storico  di grande mobilità sociale, flusso di ricchezza e di capitali e anche di consumismo. 

Partendo da umili origini, Ah Bao si trasforma in Mr. Bao attraverso il rischioso business delle importazioni, guidato dal suo mentore Zio Ye, interpretato da You Benchang. Al centro della narrazione ci sono le sue relazioni con tre donne: Ling Zi (Ma Yili), la sua partner nel ristorante Tokyo Nights; Miss Wang (Tang Yan), la virtuosa funzionaria dell'Ufficio del Commercio Estero; e Li Li (Xin Zhilei), una seducente femme fatale proprietaria del casinò Grand Lisboa

La trama scorre in un susseguirsi di relazioni amorose, rivalità, intrighi e incidenti, litigi e riconciliazioni, il tutto ambientato nella celeberrima via di Shanghai (oggi nota come il migliore distretto gastronomico della città) Huanghe Road, dove diversi strati sociali si incontrano in una vera e propria scena teatrale dove ambizioni, giochi di potere e tradimenti rivelano il lato luminoso e quello tenebroso di un’epoca di furiosi cambiamenti.

Lo stile della serie

@allaboutxinzhilei 难得脆弱的李李 #繁花 #李李 #辛芷蕾 #blossomsshanghai #Lili #XinZhilei #Cdrama #fyp Shadow of the sun - Eastern Lyrics

Per la serie, Wong Kar-wai è rimasto fedele al suo celebre stile di riprese, con un'attenzione quasi maniacale ai dettagli pittorici: in una notevole scena, la blusa di uno dei personaggi femminili è coordinata agli arredi di un ristorante, mentre la telecamera si sofferma con amorosa attenzione sulle facciate Art Deco, i telefoni vintage e tutti quegli elementi belli e antiquati della vita quotidiana dei protagonisti. 

La narrazione si muove per salti temporali ellittici, che intrecciano in modo poetico musica e immagini, mentre i personaggi sono immersi in una palette cromatica a dir poco opulenta, fatta di rossi profondi, blu vellutati e accenti dorati che lasciano spazio, nelle molte scene notturne, alla bellezza nostalgica dei neon. Diversi luoghi storici della città appaiono nella serie: l'hotel Peace e la Torre Oriental Pearl in costruzione sono i principali e rappresentano l’ottimismo e la crescita del paese in questa fase storica. 

In realtà, tra le molte citazioni al cinema di Hong Kong e in generale a diversi classici del cinema, l’intera produzione della serie ricorda a tratti quella di un musical di altri tempi: grandi set iper-realistici, folle di comparse, riprese che vanno dal movimentato allo statico. Grande enfasi è posta sui dialetti, come quello specifico di Shanghai; ma anche sul cibo (l’hotel Peace presente nello show ha creato un menu sold-out basato sulla serie) e soprattutto sulla moda

La moda di Blossoms Shanghai

Secondo South China Morning Post, ai tempi della sua uscita in Cina (lo show arriva in Europa e USA a due anni dalla presentazione originale) il successo della serie ha spinto tantissime persone a rivolgersi alle sartorie su misura di Ningbo e in generale ha rilanciato una piccola, temporanea mania per le mode vintage degli anni ’90. I costumi di Blossoms Shanghai, curati dalla costumista Shirley Chan, hanno un ruolo centrale nella narrazione, dato che delineano le trasformazioni sociali e personali dei personaggi in una Shanghai degli anni '90 segnata da rapidi cambiamenti economici, dove l'abbigliamento riflette non solo lo status individuale ma anche l'intersezione tra tradizioni cinesi e l’arrivo delle influenze occidentali

Il guardaroba dei vari personaggi racconta le dinamiche di potere e ambizione, con i completi su misura Armani di Ah Bao che simboleggiano l'ascesa dalla povertà alla ricchezza, i classici completi alla Mao dello Zio Ye che mostrano la tensione tra il passato rivoluzionario e il presente capitalista, e accessori lussuosi come pellicce o trench in pelle che invece sottolineano le nuove mode e distinzioni di classe di una società appena apertasi al mercato internazionale. La serie incorpora anche elementi autentici dell'epoca, come camicie europee importate, giacche di velluto nero, occhiali da sole esagerati e cellulari ingombranti che paiono quasi accessori, che rafforzano l'autenticità storica e il contrasto tra umili origini e aspirazioni globali.

Un tema ricorrente nella serie è quello del benessere economico che “contamina” con il lusso europeo la cultura cinese. Un’influenza che vediamo nell’enfasi attribuita alla sartoria di stampo britannico, nella presenza di brand come Montagut, Versace e Gucci – ma anche di pezzi d’archivio di Issey Miyake che rappresentano le attitudini più avant-garde della moda giunta in Cina in quel periodo. 

Caso a parte è quello di Prada, che ha fornito al dipartimento costumi dei pezzi d'archivio indossati dall'attrice Ma Yili nel ruolo di Ling Zi, tra cui un abito chemisier con stampa tie-dye dalla primavera 2004, un cappotto mohair arancione, un ensemble lana cloquet verde con effetto gradiente e un cappotto a doppio petto di alpaca. All’epoca dell’uscita della serie in Cina, Prada ha anche lanciato una capsule collection dedicata, "Prada for Blossoms Shanghai", ispirata ai look della serie e disponibile su appuntamento limitato presso Prada Rong Zhai a Shanghai e che includeva cappotti, abiti, maglieria, gonne scintillanti, capi in alpaca e borse in pelle.