
Warner Bros. potrebbe essere acquisita da Paramount per 111 miliardi di dollari La geografia di potere del mondo del cinema è stata definitivamente riscritta
Dopo la complicata saga fatta di ipotesi e tergiversazioni sul nuovo proprietario di Warner Bros. Discovery, un accordo è stato raggiunto. Netflix ha rinunciato a rilanciare la propria offerta per Warner Bros. Discovery, aprendo la strada a Paramount Skydance che ora concluderà una delle più lunghe e controverse battaglie per il controllo di uno degli studi cinematografici più leggendari di Hollywood. L’accordo, del valore astronomico di circa 111 miliardi di dollari, se finalizzato, consentirà a Paramount Skydance di acquisire l’intera Warner Bros. Discovery, inclusi i suoi studi, il servizio di streaming HBO Max e reti come CNN.
La decisione è stata annunciata ieri, dopo che il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha dichiarato superiore l’ultima proposta di Paramount Skydance che supera di gran lunga l’accordo siglato a dicembre con Netflix per l’acquisto di parte delle attività (studio cinematografici, HBO e streaming) per circa 82-83 miliardi di dollari, inclusi i debiti. I vertici di Netflix, di fronte al nuovo prezzo, hanno definito l’acquisizione «non più finanziariamente attraente». Ma non è ancora tutto detto.
Gli ostacoli alla chiusura dell’accordo
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Nonostante il via libera del consiglio di Warner Bros., l’operazione non è ancora conclusa. Il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha dichiarato giovedì che «non si tratta di un affare fatto». Il Dipartimento di Giustizia della California ha un’indagine aperta e intende condurre una «revisione vigorosa», considerando l’industria dell’intrattenimento un settore critico per l’economia dello Stato.
Paramount Skydance dovrà ottenere l’approvazione anche dal Dipartimento di Giustizia federale statunitense e dalle autorità europee. Secondo Reuters, infatti, la fusione unirebbe due grandi studi cinematografici, due piattaforme di streaming (Paramount+ e Max) e due importanti realtà giornalistiche (CNN e CBS), che potrebbero configurare l’emergere di un quasi-monopolio che potrebbe infragere le leggi antitrust. In realtà, BBC dice che l’ambiente politico attuale potrebbe favorire l’approvazione da parte del governo americano, favorevole a Paramount. Ma sia il governo californiano che l’Unione Europea potrebbero avere da ridire.
Quali sono le implicazioni dell’acquisizione di Warner Bros.?
Se l’accordo verrà approvato, nascerà uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo. Paramount Skydance acquisirebbe infatti gli studi Warner Bros. e il loro vastissimo catalogo di film e franchise, l’intera HBO Max con le sue proprietà intellettuali e un pacchetto di reti enorme che include CCN, CBS, diversi canali sportivi e anche reti come Nickelodeon e Comedy Central.
Il maggior timore riguarda in realtà i canali di news di CNN, che appartiene a Warner Bros. Discovery. Larry Ellison, principale finanziatore dell’acquisizione, è un importante donatore repubblicano e ha stretti legami con Trump che ha ripetutamente criticato CNN, definendo i suoi dirigenti «corrotti o incompetenti» e auspicando, a dicembre, che la rete venisse venduta nell’ambito di qualsiasi accordo su Warner Bros. Se l’acquisizione venisse finalizzata, l’indipendenza giornalista di CNN sarebbe praticamente conclusa. Un po' come è successo di recente con il Washington Post acquisito da Jeff Bezos.
Le cose non sono migliori per l’industria cinematografica in quanto tale. Se già l’ipotesi dell’acquisizione di Netflix aveva sollevato timori che lo storico studio cinematografico finisse fagocitato da un’azienda nota per release digitali e bassa qualità dei propri prodotti, quella di Paramount, pur mantenendo l’identità di studio cinematografico, rischia di trasformare il colosso mediatico in una gigantesca macchina della propaganda pro-Trump. Su un piano più pratico, invece, l’operazione comporterà probabilmente tagli di personale e riduzioni di produzione.















































