
"Scary Movie 6" non è all’altezza delle aspettative Il film sembra un patchwork dei migliori horror degli ultimi anni ma con qualche mancanza
Gli inizi del 2000 sono stati dissacranti. Scary Movie ne è stato il perfetto esempio, ma qualsiasi genere in quel momento aveva bisogno di scrollarsi di dosso l’autorità del secolo precedente, persino la risata, basti pensare che solo nel 2001 uscì nelle sale un classico della demenzialità come Non è un’altra stupida commedia americana. Se il film di Joel Gallen si prendeva gioco delle rom-com dell’industria hollywoodiana, Scary Movie parodiava l’horror con le sue regole che, solo qualche anno prima, erano state ribaltate dall’arrivo nelle sale di una saga immortale come la Scream di Wes Craven.
La dirompente voglia di rompere i paradigmi delle narrazioni era tutta racchiusa in quel tipo di cinema volto a scardinare le coordinate che fino a quel periodo erano state la mappa su cui trovare la strada per realizzare film di genere. Con due prodotti irriverenti che, ognuno a proprio modo, si apprestavano a cambiare la visione che si aveva del cinema del terrore per sempre, nati dalla stessa matrice eppure destinati a finalità diverse - con Scary Movie che, inoltre, era la diretta conseguenza proprio della nascente serie di horror Scream.
Nel 2026 riappropriarsi di tale immaginario, dopo più di dieci anni in cui la saga di Scary Movie è stata ferma e con tantissimi titoli che nel frattempo hanno arricchito l’immaginario dell’orrore, aveva un senso narrativo e contenutistico che non si è rispecchiato però nella riuscita del sesto capitolo. Un’opera che, prendendo ancora una volta da Scream, ricalca la struttura del requel uscito nel 2022 che, a propria volta, imitava come una copia carbone l’originale del 1996 per mostrarne i cambiamenti e le evoluzioni all’interno delle dinamiche delle storie e delle produzioni contemporanee, dalla mancanza di nuove idee all’effetto nostalgia.
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Un mercato che era sprovvisto, all’apparenza, di intuizioni fresche e doveva perciò rifarsi a saghe del passato e a personaggi storici integrati in un racconto che doveva sforzarsi di trovare qualcosa di moderno da dire e mostrare. Una tesi che riprende anche il nuovo Scary Movie (che proprio come lo Scream del 2022 che non includeva il numero “5” nel titolo, non aggiunge il “6”) ma arrivando leggermente fuori tempo e privo dell’irriverenza che aveva caratterizzato le prime pellicole.
Scary Movie (6) si avvicina così più al quinto film della saga, poco amato anche dagli appassionati, peccando dell’affanno di voler essere contenitore di tutto ciò che è successo in questo decennio in cui è mancato dagli schermi, diventando un patchwork di titoli e situazioni e non racconto lineare in cui poi, ovviamente, inserire gli sketch del caso. I titoli precedenti, infatti, seguivano una logica interna alla loro illogicità.
C’era l’adolescenza e il segreto di So cosa hai fatto (insieme al citato Scream) nel primo, si abitava una casa stregata nel secondo, si attendeva l’arrivo degli alieni nel terzo, i quali tornavano nel quarto in variante spielberghiana insieme alle atmosfere degli horror/disaster movie di M. Night Shyamalan. Anche il quinto, il più bistrattato, giocava con le presenze orrorifiche e con il cinema d’autore de Il cigno nero di Darren Aronofsky, tracciando un tappeto su cui poi inserire battute e momenti estemporanei, uniche soluzioni che ha invece trovato l’ultimo capitolo di Scary Movie prima di arrivare sul grande schermo.
Il film che prova a dettare una traiettoria: prende Scream 5, ci aggiunge un po’ dell’ultimo Final Destination del 2025 - quello sì un sesto capitolo di una saga da dover recuperare assolutamente – e conclude con una spruzzata di John Wick, ma nel mezzo è solo un’accozzaglia di titoli che è più divertente riconoscere che vedere presi in giro. Con i vecchi personaggi, tutti di ritorno come in un vero e proprio requel, con cui si ride più per affetto che per le trovate, su cui tra tutti è la Brenda di Regina Hall a fare da padrona, anche più del pilastro Cindy Campbell della ritrovata Anna Faris.
Le new entry, poi, sono il vero problema: non solo risultano anonime tanto da venir dimenticate, ma una semi-protagonista come la Sara Campbell di Olivia Rose Keegan è talmente insopportabile che ci si augura sia la prima vittima di Ghostface, non vedendo esauditi i nostri desideri. E non importa se la protagonista deve ricalcare la giovane ribelle e tosta che, nel quinto Scream, era la Sam di Melissa Barrera; la sua performance è intollerabile, a prescindere dai riferimenti o dai richiami nella scrittura.
C’è però un dato che, per chi sta scrivendo, non è da sottovalutare nella valutazione del film, ovvero averlo visto in lingua italiana. Dalle difficoltà prevedibili della traduzione alla caricatura eccessiva da parte di chi ha prestato le voci ai personaggi, ci si domanda quanto la visione del sesto Scary Movie sia viziata dal doppiaggio che incide (e non poco) in maniera negativa sulla restituzione delle punchline e dei giochi di parole della sceneggiatura. Una caricatura più della caricatura stessa rappresentata dalla storia e dai protagonisti, che non può non incidere sulla percezione della riuscita o meno del film - di cui, comunque, non possono venire meno tutte le ingenuità che sono state espresse fino ad ora.
Not much to say about the sixth and latest SCARY MOVIE. Very few jokes had me cracking up, most had me rolling my eyes, while the rest fall painfully flat. There’s plenty of fan service, even as the movie tries to poke fun at why those moments often feel manufactured and… pic.twitter.com/LQcKy5EFWg
— Matt Neglia @Tribeca (@NextBestPicture) June 4, 2026
In più c’è il fattore del tempo: essendo il nuovo Scary Movie un’operazione che cerca di burlarsi del presente, come ha sempre fatto, è inevitabile che termini come woke o le incomprensioni sui pronomi siano all’ordine del giorno. Ma il fatto che anche questi elementi siano solo presi e buttati in mezzo invece che venir ben ironizzati dimostra come il ritorno della saga sia più superficiale di quanto si possano considerare a priori superficiali i film della serie. E chissà, magari quei pochi accenni invece basteranno a suscitare una risata quando, tra qualche anno, ricorderemo i primi vent’anni del nuovo secolo.
Ad ogni modo anche il ritorno dei veterani alla scrittura, tra tutti Marlon Wayans e Shawn Wayans protagonisti (con insieme il fratello Keenen Ivory Wayans, regista dei primi due capitoli), non è servito al film, e nemmeno partire con un prologo con Teyana Taylor che resta la cosa migliore. Almeno il nuovo Scary Movie ci ha fatto ricordare ancora una volta quanto il genere horror continui ad essere tra i più stimolanti all’intero del panorama cinematografico e quanti sono stati i titoli imperdibili usciti negli ultimi anni, facendoci venire voglia di rivederli tutti e a cui vanno ad aggiungersi ora due successi mondiali quali Backrooms e Obsession.











































