"Spider-Noir" è la serie di cui avevamo bisogno Noi e i supereroi, che stavano perdendo fan

Nel 2018 Spider-Man - Un nuovo universo metteva insieme più uomini (e donne) ragno nella stessa stanza. Il protagonista era Miles Morales, ma fu un altro dei personaggi a conquistare il pubblico tanto quanto il giovane supereroe ideato dalla penna di Brian Michael Bendis e Sara Pichelli e che prendeva vita animata grazie alla regia del trio Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman. Spider-Noir era introspettivo e divertente, aveva battute ad effetto e una verve che mischiava il genere di riferimento alla sua natura e ad un aspetto squisitamente meta-cinematografico. In più era doppiato da Nicolas Cage

I crismi per diventare uno dei personaggi più amati c’erano tutti e così è stato: nel 2023, la Sony Pictures Television annuncia che c’è un progetto in sviluppo dedicato a Spider-Noir e, tre anni dopo, su Prime Video arriva la prima stagione sul supereroe che non solo si ispira alla creazione di Stan Lee e Steve Ditko del 1962, ma anche a tutti quei detective che popolano il panorama letterario e soprattutto cinematografico in cui vige il mito di Humphrey Bogart

@primevideouk In one week, B Reilly Investigations is open for business. This is the final trailer for "Spider-Noir," arriving 27 May on #primevideo original sound - Prime Video UKIE

Ci sono però delle differenze rispetto all’opera animata: intanto lo show in otto puntate è un live-action. Inoltre il personaggio è senz’altro lo stesso ma, sia per tono del racconto che per gestione di un’intera storia portata avanti da un unico  personaggio, la narrazione perde un po’ dell’anima cartoonesca del film per abbandonarsi completamente alle atmosfere noir da cui il protagonista nasce. L’umorismo invece è rimasto e, insieme, anche Nicolas Cage. L’attore non si limita più solo a prestare la voce al personaggio, ne abbraccia bensì il mondo e va ad abitarlo. 

A contribuire è la scrittura di Oren Uziel, ideatore della serie e showrunner insieme a Steve Lightfoot, i quali hanno trovato una narrazione altrettanto classica in cui infondere lo spirito del personaggio, mantenendo intatta l’aurea dei racconti e delle pellicole degli anni Trenta, dalla fotografia alla regia – obbligatorio vedere lo show in bianco e nero, anche se Prime Video ha inserito malauguratamente l’opzione a colori. Cage può esprimersi al 70% in stile Bogart e al 30% in stile Bugs Bunny, come da lui stesso dichiarato, concentrando i riflettori sulla propria performance e sulla sua capacità trascinante di prendersi carico di film, serie e personaggi.

Un piccolo riscatto, considerato che non ha mai avuto l’opportunità di essere Superman come sarebbe potuto capitare negli anni Novanta, ora ha l’occasione di poter essere comunque un (super)eroe – escludendo il suo ruolo di  antieroe in Ghost Rider. Un detective che ha a che fare con la malavita della New York dei 30s, ma pur sempre con poteri, costume e un invidiabile savoir faire.  

Come dicevamo, però, alcuni aggiustamenti sono stati necessari rispetto alla sua introduzione in  Spider-Man - Un nuovo universo. Se lì Spider-Noir viveva di iperboli e aforismi, se per la sua caratterizzazione si andava più sul macchiettistico pur portando profondo rispetto e ammirazione per l'universo da cui proveniva, per la serie il protagonista è più quadrato, seppur non meno sbandato. Ha le sue frasi ad effetto, ma non si esprime solamente per grandi massime, diventando molto più concreto e non solo perché adesso è in carne ed ossa.

Un aggiustamento essenziale che lo immette in  un racconto a puntate anche questo prevedibile e ascrivibile al genere a cui appartiene, ma non per questo meno intrattenente e intrigante. Con personaggi laterali che arricchiscono l’interpretazione di Cage e danno risalto all’intera operazione seriale, non potendo che risultare uno dei prodotti sui supereroi più appaganti dell’ultimo tempo.  

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