Nίκη, figlia del Titano Pallante e della Ninfa Stige, personificazione della vittoria. A pensarci bene sembra già tutto perfetto, se questo è il punto di partenza. 
In realtà la storia del logo più riconoscibile della Terra ha dei discreti fun facts, alcuni molto noti, altri meno. 

Nike viene ormai identificata con il suo logo che a sua volta è ormai diventato simbolo e parte integrante della cultura dello sport. 

Lo Swoosh è un esempio lampante di come una “visione”  ha trasformato un'azienda in un marchio affidabile. 

Le 10 cose che forse non sai sullo Swoosh C’entrano adidas, il poeta greco Esiodo e un serial killer dello Utah | Image 5

Nike ha sede a Beaverton nella contea di Washington, Oregon. La compagnia fu fondata nel 1964 da Bill Bowerman e Phil Knight, ma la società cambiò il nome da Blue Ribbon Sports all'attuale Nike nel 1971.
L'azienda prende il nome dalla dea greca della vittoria, Nike, di cui parla per la prima volta il poeta greco dell’ottavo secolo, Esiodo, nella su opera la Teogonia: nella Guerra contri i Titani, Zeus la nominò condottiera del suo carro. Veniva celebrata in occasione delle vittorie nelle gare atletiche o artistiche ma anche negli scontri bellici ma è lo scultore del VI secolo a.C. Archemo a rappresentarla per la prima volta, alata.   

Il logo Nike è un simbolo ma l’altrettanto famosissimo claim "Just Do It" è stato spesso aggiunto allo Swoosh. Il font utilizzato sembra essere Futura Bold Condensed Oblique con leggere modifiche, c’è una leggera inclinazione della lettera K per rendere il testo distintivo e più visibile. La parola Nike invece è stata scritta in Futura bold fino al 1995, dopo di che venne rimosso. Lo Swoosh resta l’unico logo identificativo dell’azienda che registrò il marchio nel 1995, da allora, il simbolo Nike è l'identità stessa dell’azienda.

Abbiamo quindi deciso di mettere insieme le 10 cose che (forse) non sapete sul logo più famoso e influente della storia. 

 

1. “L’esordio” dello Swoosh 

Il logo fece la sua prima apparizione pubblica sempre nel 1971, su uno scarpino da calcio, "The Nike", costava 16,95 $ ma non reggeva ne il freddo ne la pioggia e cadde nel dimenticatoio. Era soltanto l’inizio, perse la corsa con altri brand molto più radicati nel calcio - come adidas e PUMA - e questo fu il momento in cui Nike iniziò a concentrarsi di più sul running, tennis e basket.

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2. "The Sript"

Originariamente il logo venne chiamato "The Sript", subito modificato definitivamente in Swoosh. Il nome richiama un suono che sentiamo quando qualcosa ci passa vicino rapidamente. Questa parola è sinonimo di velocità e movimento, questo è il motivo per cui il logo ha una forma che mostra un arco di movimento.

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3. Lo Swoosh è costato 35$

Il logo Nike fu progettato nel 1971 da Carolyn Davidson, studentessa di graphic design alla Portland State University. Nel 1969 pressata da una scadenza serrata e sentendo le lamentele dovute alle sue difficoltà economiche (non aveva nemmeno i soldi per comprare le tempere ad olio) il giovane professore di contabilità e capo della Blue Ribbon Sport, Phil Knight, le si avvicina e le chiede di disegnare il logo di una nuova linea di scarpe, la Nike. Carolyn venne pagata solo 35$ (2$ all'ora, quanto pattuito con Knight) per aver creato il logo che è diventato una delle icone più riconoscibili al mondo.

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4. Le ali della Nίκη

Il design dello Swoosh è ispirato alle ali della dea della vittoria Nίκη, ne rappresenta la forma. Esiodo e Archemo, vissuti tra l'VIII e l’VI secolo a.C. influenzarono in maniera decisiva l’azienda numero uno al mondo.

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5. I colori dello Swoosh 

Il logo originariamente non era nero come lo vediamo oggi. Per molto tempo, Nike ha utilizzato la palette del rosso e del bianco; Il motivo alla base di questa è semplice: il rosso rappresenta l'energia, la passione e la gioia mentre la nobiltà, la purezza vengono espresse dal bianco. Più tardi, nel 1995 lo schema dei colori cambia e per rendere lo Swoosh più elegante venne scelto l’attuale nero.

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6. "Just Do It"

Il claim "Just Do It”, forse è lo slogan più conosciuto in assoluto - classificato tra i primi 5 slogan pubblicitari del 20 ° secolo - fu ispirato dalle parole di Gary Gilmore, un serial killer dello Utah che venne condannato a morte nel 1977 per aver derubato e ucciso due uomini. Gilmore avrebbe esclamato la frase "let’s do it" poco prima della sua esecuzione. A rivelarlo fu Dan Wieden, l’uomo che inventò il claim. 

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7. La sfida era con adidas

Un designer tiene sempre in considerazione i concorrenti di un cliente nella progettazione di un logo. Questo perché un logo crea un'identità che si deve distinguere e differenziare dalla concorrenza, Carolyn sapeva che adidas era la società con cui Nike voleva competere. Il logo adidas aveva tre linee che diventavano più grandi e con una certa angolazione. Le piaceva l'idea dell'angolazione, che rappresentava energia e movimento. Ma invece di tre linee separate, ne disegnò una soltanto donando una sensazione di continuità nello spazio unica.

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8. Più di 17 ore di progettazione

Lo Swoosh è un simbolo all’apparenza semplice, ma si sa la semplicità è più difficile da raggiungere. Carolyn impiegò 17 ore e mezzo per progettare il logo. 
La Davidson dichiarò in un'intervista che la vera sfida consisteva nel convertire l'idea di una scarpa in un logo. Il simbolo Nike doveva “calzare” sulla scarpa. Fu una sfida che però a distanza di tempo possiamo giudicare come vinta su tutti i fronti.

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9. Il design dello Swoosh fu respinto parecchie volte

Lo Swoosh non fu accettato e accolto subito. Al contrario, i proprietari dell'azienda semplicemente non gradirono il design a prima vista. Quando la Davidson presentò gli schizzi, chiesero diplomaticamente, se avesse altri disegni da mostrare. Era un rifiuto, senza mezzi termini. Delusa dalla reazione, Davidson fece parecchi tentativi per migliorare il logo. Tuttavia, Knight non era soddisfatto del design. Alla fine, Davidson rinunciò a migliorarlo e chiuse il progetto, Knight scelse lo Swoosh definendolo come il “meno peggio”. 

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10. Forse lo Swoosh è stato il logo più pagato di sempre

In un certo senso, Carolyon Davidson può essere considerata la designer più pagata in assoluto per aver disegnato un logo. Quando terminò il logo Nike, i proprietari di Nike le pagarono 35$, 14$ al giorno. Ma Phil Knight capì quanto lo Swoosh ebbe un ruolo chiave nella crescita di Nike come azienda leader a livello mondiale e nel 1983 le organizzò una festa a sorpresa. Knight le regalò un anello d'oro che aveva un diamante a forma di Swoosh ma non solo, ricevette in dono anche 500 azioni della società. A quel tempo, il prezzo delle azioni era di 18.000$, ora quelle azioni valgono più di mezzo milione di dollari; considerando tutto questo probabilmente è stato il prezzo più alto mai pagato per un logo.

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