Una delle questioni più discusse del mondo della moda contemporanea è senza dubbio quella del reselling. Per capirne l'attuale importanza basta guardare all'edizione milanese di Sneakerness dello scorso weekend, che ha radunato più di 10 mila persone desiderose di vedere ed acquistare le sneaker più introvabili e catturato anche l'attenzione dei media mainstream come Striscia la Notizia. L'emergere di store come dropout o StockX, il più importante sito di reselling al mondo che vende sia sneaker che streetwear, che ora aprirà uno spazio fisico anche in Europa, dimostra quanto questo tipo di mercato stia crescendo e come una nuova realtà stia nascendo all'interno del mondo del retail di moda. 

 

Di cosa stiamo parlando

Quindi di che cosa si parla quando si parla di reselling, e come è nato? nss magazine ha deciso di spiegarvelo, rivelandovi anche quali sono gli item più ricercati e a quali prezzi si può arrivare sul mercato del reselling.

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Procediamo con ordine. Reselling significa possedere un prodotto molto ambito, di solito disponibile in piccole quantità, e rivenderlo a prezzo maggiorato, a tutti quei clienti che non avrebbero altro modo di mettere le proprie mani su un item tanto atteso. Tutto è nato in larga parte dal mondo delle sneaker, e presto ha sconfinato anche nel mondo dell'abbigliamento, grazie a brand hype come Supreme, dove l'immensa domanda e la disponibilità limitata, oltre alla battaglia dei bot, significa che acquistare capi hype è diventato quasi impossibile. Il mercato delle sneaker si è completamente digitalizzato, per cui le scarpe più attese sono disponibili solo online attraverso procedure complicatissime. 

A questo proposito, posso raccontarvi ciò che mi è accaduto la scorsa settimana. Volevo tentare la fortuna cercando di acquistare un paio di sneaker in edizione limitata. Il drop era previsto per le 10 spaccate, e per acquistarle bisognava accedere al sito, fare il log in, e a aspettare 'in coda'. Sapevo di dovermi muovere con anticipo, infatti due ore prima del drop ero già collegato al sito. Nel mio cuore, però, sapevo che niente di tutto ciò avrebbe funzionato, e infatti dieci minuti dopo la scarpa era sold out, come previsto. Questo è solo un esempio di quanto sia diventato difficile acquistare una sneaker oggigiorno, e del perché il reselling esiste e funziona. Molti sono disposti a sborsare cifre esagerate per una scarpa tanto desiderata, e la frustrazione per non essere riusciti ad acquistarle immediatamente aiuta i reseller ad alzare i prezzi in modo spropositato. 

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La vicenda in realtà ha anche aspetti più profondi. Alcuni item e sneaker, come quelli di Supreme, Yeezy o Off-White, hanno un legame molto forte con le sottoculture e per molti giovani consumatori poter acquistare capi firmati di questo tipo è motivo di vanto e da la sensazione di appartenere ad un certo gruppo sociale. Da questo punto di vista il mercato del reselling aiuta a realizzare un sogno o una fantasia, facilitando l'entrata in un gruppo di privilegiati, che passano le proprie vite desiderando beni di lusso

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Un altro aspetto di questo fenomeno è invece geografico e riguarda il cosiddetto parallel selling, la vendita parallela. Ciò avviene quando i prodotti vengono acquistati, molto spesso in grandi quantità, per poi essere rivenduti a dei prezzi molto distanti da quelli originali. Questo tipo di fenomeno è particolarmente frequente sul mercato asiatico: la Cina è leader nel parallel selling, grazie all'enorme popolazione e il grande numero di persone amanti dei beni di lusso. La grande domanda, sommata alla scarsa disponibilità, provoca l'aumento dei prezzi. Un altro motivo per cui il mercato del resell è così florido in Cina è che i prodotti arrivano in patria passando per Hong Kong pagando delle tasse molto basse. Dal primo luglio di quest'anno, poi, la tassa da pagare è stata dimezzata, passando dal 15% al 7%. Questo tipo di politica regna sovrana sul mercato cinese, e ha contribuito alla sua espansione. 

 

Origini

Gli Stati Uniti sono stati la culla del fenomeno del reselling e in generale della cultura sneaker, mentre in Europa i mercati più importanti sono quelli della Gran Bretagna e della Francia, e anche in Italia si sta espandendo molto velocemente, raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Il mercato italiano negli ultimi tempi è cambiato drasticamente, solo cinque anni fa i collezionisti rappresentavano circa il 5% dei consumatori, mentre i cosiddetti reseller erano circa l'1%. Oggi invece tutti i consumatori sono dei potenziali reseller, grazie ai social media e a piattaforme come KLEKT, grailed, e StockX, il che significa che comprare e rivendere è diventato molto più semplice ed efficace del classico e-commerce. Siamo diventati tutti contemporaneamente consumatori e reseller, compriamo e poi rivendiamo, che è un po' quello che succede sui social media, dove siamo noi i produttori e i consumatori dei nostri contenuti. 

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Top 5

Ma quali sono le sneaker più ricercate e desiderate e quanto valgono sul mercato del reselling? Una Nike Air MAG, ad esempio, è stata venduta tre anni fa durante l'edizione di Sneakerness a Colonia per 15 mila euro. Di seguito cinque tra le sneaker più cercate, in ordine sparso: 

 

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Jordan 1 Off-White Chicago (prezzo medio € 1700)

Jordan 1 Off-White Triple White (€ 2000)

Jordan 1 Off-White UNC (€ 800) 

adidas Originals YEEZY Boost 700 (€ 500)

Air Jordan 4 Retro Cactus Jack (€ 350)

 

Mercato regolamentato 

Una domanda che sorge spontanea quando si parla di reselling è la questione etica, e se il mercato è regolamentato di conseguenza. Quando l'acquisto è diretto, da persona a persona, si auto-regola, e riceve un feedback immediato, che potrà poi essere condiviso e letto da altri potenziali clienti su vari gruppi, come su eBay e Grailed si possono leggere i commenti su compratori e venditori. Quando invece si utilizzano piattaforme come quella di StockX è presente un intermediario, in questo caso il sito stesso, che per primo riceve il prodotto, ne verifica l'originalità e lo autentica, e procede poi pagando il reseller e consegnando il prodotto all'acquirente. I forum sono molto importanti per informarsi sui reseller, perché questo è un mondo in cui la reputazione è tutto. Un altro aspetto interessante della questione è lo sviluppo di app dedicate come hypeanalyzer, utilizzata anche da droput a Milano, che raccoglie i dati da diversi siti di streetwear e aiuta a fissare i prezzi sul mercato del reselling. Ci sono ovviamente delle eccezioni, soprattutto in Cina, in cui i controlli sono molto più blandi e i mercati paralleli operano praticamente indisturbati. 

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hypeanalyzer

Conclusioni

Quindi che cosa abbiamo dedotto, il reselling è positivo o negativo? Come per molte altre cose, è entrambi. Da una parte, è un'occasione per molte persone di acquistare qualcosa che altrimenti non avrebbero modo di ottenere, ma allo stesso tempo è un fenomeno discriminatorio, che esclude dalla competizione quelli economicamente svantaggiati. In questo momento il mercato del reselling è fondamentale per il successo di una scarpa o di un certo brand, dato che i modelli che vengono venduti direttamente sono ormai molto rari e non hanno grande importanza nel mondo del reselling. Le sneaker più hype, sia per la scarsa disponibilità che per l'alto prezzo di reselling, nel bene o nel male, sono diventate il parametro per capire se una scarpa è stata un successo o un fallimento. Il reselling è il nuovo Supreme e cresce in modo continuo, offrendo prodotti in quantità limitate in tutto il mondo. 

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Ciò che sarà interessante ora è capire quali saranno i prossimi punti di svolta. Al momento il fenomeno del reselling rappresenta un beneficio per i brand: Nike e adidas non produrranno più sneaker Off-White e Yeezy finché quelle già in circolazione non saranno sold out, il che ne assicura praticamente il sold-out. Quando il mercato del reselling e i mercati paralleli inizieranno a guadagnare più dei brand stessi, però, sarà interessante capire come i marchi reagiranno e come cambierà il sistema di conseguenza. Almeno per ora il mercato del reselling sta vivendo un momento d'oro, cambiando per sempre il sistema moda.