
5 cose da aspettarsi dalla Milano Fashion Week FW26 Women's In attesa di un'altra settimana di grandi debutti
Con le Olimpiadi di Milano Cortina alle spalle e il Festival di Sanremo pronto a partire, questa Fashion Week dovrà rimboccarsi le maniche per guadagnare l'attenzione di stampa e insider. Per fortuna, può contare sulla partecipazione di brand e designer che sono sulla bocca di tutti, come Demna da Gucci o Meryll Rogge, la nuova direttrice creativa di Marni. Con la certezza che questa volta i fashion insider rincaseranno prima del solito - Sanremo ha motivato tantissimi brand a sfilare durante le ore diurne - Milano si prepara a dare il via a una Fashion Week alternativa. Una in cui, si spera, i nuovi talenti possano trovare il giusto spazio per brillare.
Ecco, dunque, 5 cose da aspettarsi dalla Milano Fashion Week FW26 Women's.
I grandi debutti
Tre dei nomi più rilevanti della moda italiana sono pronti a dare il benvenuto a una nuova era. Fendi, dopo il saluto all'atelier da parte di Silvia Venturini Fendi, è adesso nelle mani di Maria Grazia Chiuri, che proverà a portare un po' della magia che era riuscita a evocare da Dior a Roma; Marni, che ormai ha salutato la fantasia estasiante dell'ex direttore creativo Francesco Risso, è adesso affidato alla belga Meryll Rogge; Gucci infine ha già scoperto l'immaginario di Demna, ma questa volta lo vedrà applicato in passerella. Insomma, prepariamoci al meglio.
I semifinalisti
L'LVMH Prize, uno dei premi per giovani designer più ambiti a livello globale, quest'anno conta tra i suoi semifinalisti due designer che presenteranno alla Milano Fashion Week. Il primo è Luca Lin, fondatore e direttore creativo di ACT N1, il secondo è Galib Gassanoff, fondatore e direttore creativo di Institution. Entrambi gender-fluid, entrambi ancorati in un approccio estremamente pratico al design, Lin e Gassanoff sono stati nominati tra i venti designer emergenti più rilevanti del 2026.
Il secondo atto di Louise Trotter
La prima collezione di Louise Trotter per Bottega Veneta ha lasciato tutti a bocca aperta. Specialmente perché, trattandosi del primo show post-Matthieu Blazy, le aspettative erano altissime per la designer inglese. Texture esuberanti, tinte brillanti e accessori strepitosi hanno illuminato la passerella lo scorso settembre, annunciando l'ingresso in campo di una direttrice creativa che ha degli obiettivi ben chiari per la Maison dell'Intrecciato. Attendiamo con ansia di scoprire il secondo capitolo della direzione creativa di Trotter da Bottega Veneta.
Un nuovo arrivo
Pizzo, fiocchi e una casetta di carta rosa e azzurra sono gli unici indizi che condivide Venerdì Pomeriggio prima del suo debutto alla Milano Fashion Week. Il brand, creato dall'ex fondatrice e direttrice creativa di Vivetta, Vivetta Ponti, è genderless e trae ispirazione dal mondo dell'interior design per evocare un senso di intimità e autenticità in ogni capsule. Il progetto mira anche alla piena sostenibilità, producendo in Italia solo con materiali deadstock.
La moda attiva di Marco Rambaldi
Ogni stagione, Marco Rambaldi riesce ad affermare il proprio nome nella moda italiana. L'unione tra arte dell'uncinetto e fantasia punk hanno reso il brand un'icona per le nuove generazioni, anche se una delle qualità più interessanti di Rambaldi è il suo costante attivismo in passerella. Dalla scelta del casting alle grafiche, dalla direzione creativa dello show alle prese di posizione stesse del designer, le sfilate di Marco Rambaldi hanno il potere di risultare sempre attuali e autentiche.










































