Cos'è l'Internet Resiliency Club? Un progetto che fornisce Internet senza Internet

I quindici membri dell'Internet Resiliency Club promuovono soluzioni locali per un'eventuale emergenza Internet. L'obiettivo principale dell'associazione è creare un modo per comunicare anche quando le piattaforme internet che usiamo tutti i giorni non funzionano più. Il sistema dimostra che esiste un'alternativa all'utilizzo di WiFi, rete mobile o fibra per comunicare a distanza: non dipende da grandi infrastrutture centralizzate, assomiglia più a una radio che a un comune network ed è quindi una versione più semplice e resistente di Internet

Come funziona 

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Al centro del progetto si trova la tecnologia LoRa, un tipo di comunicazione radio che ha una portata molto più ampia rispetto a Bluetooth e WiFi, che hanno invece una copertura di pochi metri. La tecnologia ideata da Aurora può arrivare anche a diversi chilometri, soprattutto in spazi aperti, il che la rende perfetta per creare reti distribuite senza bisogno di grandi antenne o provider telefonici. 

Un altro termine che fa parte del vocabolario dell'Internet Resilience Club è rete mesh. Mentre in un network tradizionale tutto ruota attorno a un punto centrale (ossia un router o un antenna), in questo tipo di rete ogni dispositivo è un nodo che comunica con quelli vicini. È questo che rende LoRa così simile alle radio: quando si invia un messaggio, prima di arrivare al destinatario passa da un dispositivo all'altro come un gioco del telefono.  

@geo.kash

Meshastic is cool af!

original sound - kash


Tra le parole chiave per spiegare come funziona LoRa c'è anche store-and-foreward, che è il tipo di sistema impiegato dall'Internet Resiliency Club. In pratica, è ciò che rende questa rete alternativa così resistente e affidabile: se la connessione è instabile, i dati non si perdono e vengono conservati (stored) e inoltrati appena possibile. In questo modo, la trasmissione non viene mai interrotta, come invece avviene quando manca la rete internet che usiamo solitamente.

Per fare funzionare LoRa serve Meshtastic, un progetto open source (ad accesso e modifica liberi) che permette di gestire i nodi della rete, inviare messaggi e configurare i dispositivi. Non è un app che si scarica semplicemente, perché servono piccoli dispositivi radio dai display di appena un paio di centrimetri compatibili con LoRa, ma sono già acquistabili online o assemblati manualmente

I precursori Fidonet e Packet Radio

L’Internet Resilience Club non è solo un esperimento tecnologico, ma un movimento sociale che aiuta a pensare in maniera diversa la comunicazione contemporanea. Invece di dipendere completamente da grandi aziende e infrastrutture centralizzate, propone un modello più distribuito, dove ogni persona può contribuire alla rete. L'idea non è neanche così nuova, ma trova radici negli anni '80, grazie ai sistemi come Fidonet e Packet Radio che permettevano proprio di inviare messaggi tra computer usando linee telefoniche e segnali radio. Anche in questo caso, si trattava di sistemi più lenti rispetto all'Internet di adesso, ma più affidabili.  

Quando potrebbe servire? 

Anche se l'idea di un mondo senza Internet può sembrare assurda, in passato si sono già presentati casi in cui strumenti come LoRa sarebbero stati utili. Un esempio è il blackout che ha colpito Spagna e Portogallo nella primavera del 2025, ma a questo si aggiungono anche eventi come disastri naturali e altre emergenze derivate dalle tensioni sociopolitiche tra Stati che controllano risorse energetiche come Iran e Stati Uniti.

«Dipendiamo troppo dalle aziende americane», ha affermato in un'intervista con Radio France la cofondatrice del movimento Sasha Romijn. Nell'articolo, l'autrice Eitanite Bellaïche racconta persino che, durante la sua visita negli uffici dell'Internet Resiliency Club, ha visto entrare in sala una rappresentante del governo olandese, a conferma di quanto le tensioni internazionali stiano veramente preoccupando i vertici politici e di come si stanno preparando a eventuali emergenze digitali.